La Regione Puglia lancia il programma “Puglia Accogliente”, destinando circa 39,6 milioni di euro del PR Puglia 2021-2027 alla riqualificazione di immobili comunali per favorire l’integrazione socio-abitativa dei migranti regolari e contrastare il fenomeno del caporalato.
L’intervento rientra nelle politiche regionali per le migrazioni e l’antimafia sociale e punta a offrire una risposta concreta al bisogno di abitazioni pubbliche, garantendo al contempo condizioni dignitose di accoglienza e inclusione per cittadini e lavoratori stranieri presenti sul territorio.
Secondo quanto previsto dall’Avviso, i Comuni pugliesi potranno presentare fino a tre proposte progettuali riguardanti:
- la riqualificazione di appartamenti diffusi nei borghi in via di spopolamento
- la rifunzionalizzazione di ex mattatoi comunali
- il recupero di ville confiscate o edifici pubblici dismessi
- la valorizzazione di immobili privati o ecclesiastici sottoutilizzati, concessi in comodato ai Comuni per almeno dieci anni dopo la fine dei lavori
Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 1,5 milioni di euro, con incrementi fino a 3 milioni complessivi in base ai posti letto aggiuntivi realizzati.
Gli immobili dovranno garantire l’accoglienza di almeno 40 persone migranti e rispettare criteri di sostenibilità sociale e abitativa, oltre a prevedere spazi dedicati alla vita comunitaria, alla formazione e all’integrazione.
L’obiettivo è quello di costruire modelli abitativi capaci di coniugare inclusione, sicurezza e coesione sociale, contribuendo anche al recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato nei territori.
Le domande potranno essere presentate entro le ore 12:00 del 25 luglio 2026 attraverso la piattaforma telematica regionale.
Per la Regione Puglia si tratta di un’iniziativa strategica per rafforzare le politiche di integrazione e contrasto allo sfruttamento lavorativo.
“Ancora una pagina di buona politica per rafforzare la sicurezza e l’inclusione sociale”, ha commentato Cosimo Borraccino, sottolineando la valenza sociale dell’intervento.













