Negli spogliatoi del “Giraud” di Torre Annunziata il tecnico del Taranto Giuseppe Laterza si presenta ai colleghi di “Canale 85” per spiegare le scelte che hanno caratterizzato il match, a partire dalla variazione tattica che ha visto il Taranto passare dal 4-2-3-1 delle precedenti apparizioni al 4-4-2 visto in campo oggi dal primo minuto.
cambio studiato: “Si tratta di una variazione di una variazione di modulo che ho già provato nel corso del ritiro. Durante la gara in fase di non possesso siamo anche passati al 4-2-4; tuttavia questo è un modulo che necessita parecchio sacrificio da parte di tutti. Alla fine del primo tempo abbiamo lasciato troppo spazio e questo non mi è piaciuto, anche perché da certe situazioni è scaturito il gol del pari granata.”
più forti delle difficoltà: “ Dopo la rete subita i primi minuti sono stati un pò così, anche se loro non ci hanno mai messo in difficoltà. Negli spogliatoi invece ci siamo ricompattati e ne siamo usciti più forti, abbiamo aggredito il campo riuscendo a riportarci in vantaggio dopo dopo pochi minuti su calcio piazzato. La rete di Alfageme ha messo poi il sigillo su una partita difficilissima vinta con merito.”
Stracqualursi-Mastromonaco: “Denis è un grande professionista che si sta allenando alla grande facendo tanti sacrifici, ha ancora bisogno di lavorare per recuperare la migliore condizione fisica ma l’impegno non è in discussione. Mastromonaco era un dubbio che mi portavo dalla settimana precedente e credo abbia fatto una buona partita.”
Alfageme gol: “ Le qualità di Luis le conosciamo tutti, è un calciatore che anche se non in perfette condizioni fisiche come oggi, quando entra ti spacca le partite. Credo che oggi si sia visto un saggio delle sue qualità nell’attaccare la profondità e tenere impegnata la difesa avversaria.”
Sorrento: “ Stasera e domani ci godiamo il nostro primo successo esterno stagionale, da martedì cominceremo a pensare al Sorrento, altra squadra forte di questo campionato. La prepareremo al meglio ora che sto finalmente recuperando tutti gli infortunati.”
Andrea Loiacono












