“La settimana è stata più serena, quando si vince si sta più tranquilli e si lavora di più. Già da domenica sera pensavo a Nardó. Incontreremo una squadra difficile, la quale anche se ha perso le due partite di campionato, strameritava di vincere con il Casarano in coppa Italia e non meritava di perdere con il Fasano. Loro arriveranno qui alla ricerca di punti e sappiamo che in questo stadio tutte le compagini avversarie si esaltano. Abbiamo valutato gli errori commessi a Casarano e gli aspetti positivi e da qui stiamo cercando di migliorare. Ci eravamo promessi di entrare con un’altra testa in campo, dopo l’espulsione di Genchi si è vista una squadra con gli attributi, abbiamo affrontato una compagine con grosse ambizioni, noi abbiamo dimostrato di possedere grande personalità. Quando eravamo in undici siamo stati quasi perfetti, abbiamo fatto i cambi giusti al momento giusto, chi è entrato ha fatto benissimo.
Con il Brindisi non abbiamo fatto una grande gara, ne sono consapevole, la delusione ci sta, ma la squadra ha reagito bene. Io me la gioco con tutti, sia fuori che in casa. Il 4-4-2 non è stato messo da parte, noi possiamo utilizzare diversi moduli, tutto sta nel vedere le caratteristiche delle squadra avversaria. Genchi sta fuori, ma ripeto tutti sono utili ma nessuno è indispensabile. Ho capito come si ragiona qui a Taranto, professo equilibrio, ma spero di uscire ogni domenica fra gli applausi, il nostro obiettivo è vincere a Maggio. Ringrazio i ragazzi, perché questo gruppo è veramente straordinario, ho avuto squadre importanti in passato, ma in questa stagione ho dei calciatori che si mettono sempre a disposizione. Il Nardó è una squadra molto giovane, ma mi hanno fatto una buona impressione, possono creare problemi a qualsiasi compagine. D’Agostino impiegato da seconda punta potrebbe essere una soluzione, mando in campo chi fa sia la fase offensiva che quella difensiva, e questo discorso vale per tutti.”
Cosimo Lenti














