La Regione Puglia conferma la massima attenzione verso il mondo dello sport paralimpico e l’inclusione delle persone con disabilità. È quanto emerso durante i lavori della II Commissione consiliare permanente, presieduta da Cosimo Borraccino, nel corso della quale si è svolta un’audizione con il Presidente regionale del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), Gianni Romito, la delegata provinciale di Taranto, Anna Portacci, e il Garante regionale per i diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro.
Al centro del confronto, la possibile interconnessione tra le attività paralimpiche e i Giochi del Mediterraneo, con particolare attenzione all’utilizzo degli impianti sportivi destinati agli atleti normodotati, che dovranno essere pienamente accessibili anche alle persone con disabilità che praticano sport.
Un ulteriore tema affrontato riguarda i contributi regionali destinati alle associazioni sportive. Secondo quanto emerso in Commissione, le realtà che operano nel settore paralimpico dovrebbero poter beneficiare di criteri di valutazione specifici e differenziati rispetto alle altre associazioni, in considerazione delle peculiarità dell’attività svolta.
La Commissione ha espresso la massima disponibilità ad accogliere le istanze provenienti dal Comitato Italiano Paralimpico e dal Garante regionale per le persone con disabilità, aprendo a un percorso di approfondimento istituzionale sul tema.
«Si è trattato di un’iniziativa spontanea della Commissione, non sollecitata da alcuna richiesta esterna – ha precisato Borraccino –. Un elemento che testimonia la sensibilità dell’organismo che ho l’onore di presiedere nei confronti delle persone con disabilità e degli atleti paralimpici».
Nel suo intervento, il presidente della Commissione ha inoltre sottolineato il valore sociale dello sport, evidenziandone il ruolo nel miglioramento della qualità della vita e nella promozione di corretti stili di vita. Lo sport, secondo Borraccino, rappresenta anche un fattore di prevenzione sanitaria, in grado di generare benefici indiretti sul sistema sanitario regionale attraverso la diffusione della pratica sportiva.
L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di attenzione istituzionale verso l’inclusione e l’accessibilità, con l’obiettivo di valorizzare lo sport paralimpico all’interno delle politiche regionali.














