Il Movimento 5 Stelle torna a ribadire la propria netta contrarietà alla realizzazione del rigassificatore nel porto di Taranto. A intervenire è il vicepresidente del M5S e delegato alle Politiche economiche e fiscali, Mario Turco, che richiama i pareri negativi espressi dagli enti locali come conferma della linea sostenuta dal Movimento sin dall’avvio dell’iter del progetto.
Secondo Turco, il M5S porta avanti da oltre due anni una battaglia istituzionale contro l’installazione dell’impianto, supportata anche da una raccolta firme che, riferisce il senatore, avrebbe coinvolto circa 12 mila cittadini nei territori interessati.
Per il parlamentare pentastellato, il rigassificatore rappresenterebbe un modello energetico non in linea con gli obiettivi della transizione ecologica. «L’hub del gas promosso dal Governo – sostiene – non favorisce la riconversione industriale del territorio e aumenterebbe i rischi ambientali e di sicurezza in un’area già caratterizzata da una situazione particolarmente delicata».
Turco rivolge inoltre un ringraziamento agli attivisti del Movimento, alle associazioni e ai cittadini che hanno sostenuto l’iniziativa, sottolineando come la mobilitazione sul territorio abbia contribuito a mantenere alta l’attenzione sul progetto.
Nel corso del suo intervento, il vicepresidente del M5S critica anche l’operato del Governo nazionale sulle politiche industriali e sul futuro di Taranto. Secondo Turco, negli ultimi anni sarebbero state perse importanti opportunità di sviluppo, citando le vicende legate all’ex Ilva, ai finanziamenti destinati all’idrogeno verde attraverso il PNRR, al progetto dell’alta velocità ferroviaria Taranto-Potenza-Battipaglia e ad alcune iniziative industriali che, a suo dire, non hanno trovato concretizzazione.
Alla luce di queste considerazioni, il senatore ribadisce la necessità di una diversa strategia per il rilancio del territorio ionico e del Paese. «È il momento di costruire un’alternativa reale per Taranto – conclude Turco – fondata su un modello di sviluppo sostenibile e sulle proposte delle forze progressiste, che intendono porre il capoluogo ionico al centro delle future politiche di governo».














