di Domenico Ciquera
Gianmarco Rizzo ha commentato ai microfoni di Studio 100 la sofferta qualificazione del Taranto alla finale dei playoff nazionali di Eccellenza. Il difensore rossoblù ha analizzato una gara complicata, nella quale la squadra di mister Danucci è riuscita a reagire al doppio svantaggio conquistando il passaggio del turno nei minuti finali.
UNA PARTITA COMPLICATA
“Non abbiamo disputato la nostra miglior gara, ma l’obiettivo principale era passare il turno e ci siamo riusciti”.
Rizzo ha ricordato anche un precedente confronto contro la formazione campana.
“In Coppa ci era già capitata una situazione simile. La partita terminò 2-2, ma in quell’occasione furono loro a qualificarsi grazie alla regola del gol in trasferta. Oggi, invece, ci siamo complicati la vita da soli, perché nel primo tempo avremmo potuto chiudere il discorso qualificazione”.
Secondo il difensore, al Taranto è mancata soprattutto la lucidità nelle conclusioni.
“Abbiamo creato diverse occasioni ma non siamo stati abbastanza lucidi sotto porta. Poi sono arrivati il primo rigore, il secondo rigore e il secondo gol che hanno rimesso tutto in discussione”.
LA REAZIONE DELLA SQUADRA
Per Rizzo, però, la risposta del gruppo è stata quella di una squadra con grande personalità.
“Abbiamo avuto una reazione da grande squadra. Una formazione senza mentalità vincente, in una situazione del genere, avrebbe rischiato di subire anche il terzo gol e di uscire dai playoff. Noi invece siamo rimasti in partita fino alla fine”.
Il difensore ha voluto sottolineare anche il contributo di chi è entrato dalla panchina.
“Chi è subentrato ha dato un apporto fondamentale e ha cambiato l’inerzia della partita. Questo dimostra la forza dell’intero gruppo”.
IL DOPPIO SVANTAGGIO
Rizzo ha analizzato anche il momento più difficile del match.
“Già dopo l’1-0 è emerso un po’ di nervosismo, perché fino a quel momento non avevamo praticamente concesso nulla. I due rigori sono stati episodi che hanno inciso tantissimo sull’andamento della gara. Per fortuna il primo è stato parato”.
Nel secondo tempo, invece, il Taranto non è riuscito a ripartire con il giusto approccio.
“Non siamo rientrati bene dagli spogliatoi e abbiamo subito il 2-0, complicando ulteriormente una partita che già si era messa male”.
LA CERTEZZA DI POTERCELA FARE
Nonostante tutto, il gruppo non ha mai perso la fiducia.
“Partite del genere possono capitare, soprattutto con temperature così elevate e dopo aver disputato circa cinquanta gare stagionali. Sapevamo di avere due gol di vantaggio nel computo complessivo e anche una maggiore profondità di rosa rispetto a loro”.
Una convinzione che ha fatto la differenza.
“Eravamo certi che il gol sarebbe arrivato e alla fine è successo proprio nei minuti conclusivi”.
ORA IL GLADIATOR
Lo sguardo si sposta inevitabilmente sulla finale contro il Gladiator.
“L’obiettivo è davanti a noi ed è quello per cui stiamo lavorando dall’inizio della stagione. Siamo ancora qui a lottare, soffrire e combattere”.
Prima della doppia sfida decisiva, però, servirà recuperare energie e uomini.
“Adesso la priorità è recuperare fisicamente e riportare al meglio alcuni compagni che non sono ancora al cento per cento. Poi ci giocheremo questa grande finale con tutte le nostre forze”.
Il Taranto è a un passo dalla Serie D e Rizzo lo sa bene: dopo una semifinale vissuta sulle montagne russe, resta un ultimo ostacolo da superare per completare la missione.














