RASSEGNA STAMPA DEL 5 SETTEMBRE 2023 – IL QUOTIDIANO
di Mario Diliberto
Il confronto tra gli investigatori della Digos di Taranto e quelli della Digos di Foggia è partito nel cuore della scorsa notte. Un ponte all’insegna del la collaborazione per dare un volto a chi ha seminato danni e paura allo stadio lacovone durante il derby, ma soprattutto nei minuti immediatamente successivi. Si cerca il responsa bile del lancio di quel fumogeno caduto sul materiale accatastato sotto gli spalti della Curva Sud. Ma anche i suoi compari che poco prima avevano scaraventato in campo bengala e bombe carta.
I colpevoli vanno ricercati tra i 250 tifosi giunti da Foggia per assistere al match catalogato come “a rischio”.
Il manipolo di supporter rossoneri domenica sera ha fatto ingresso nello spicchio dello lacovone riservato agli ospiti quando il secondo tempo era cominciato da un pezzo. Il ritardo è stato provocato da un piccolo incidente sulla statale 106 che ha rallentato il corteo dei tifosi foggiani, scortato dalle forze dell’ordine.
Un tamponamento che ha fermato uno del pulmini con gli ultras. Gli altri hanno proseguito verso lo stadio, ma hanno scelto di l’arrivo dei compagni rimasti in dietro, prima di entrare in curva sud.
Sin dal loro ingresso, però, i foggiani si sono resi protagonisti di intemperanze. Con lancio di fumogeni e bombe carta in campo. Materiale sfuggito ai controlli fatti dalle forze dell’ordine. Cosa che, purtroppo, accade ogni domenica in tutti gli stadi d’Italia come testimoniato dalle sanzioni inflitte settimanalmente dal giudice sportivo in tutte le categorie. Il fattaccio, però, si è verificato all’uscita. Con quel bengala lanciato sugli imballaggi stoccati sotto la curva sud. La presenza di quel materiale che ha alimentato l’incendio è al centro del secondo fronte dell’indagine. Si vuole capire chi abbia autorizzato quel “magazzino” di materiale costoso quanto combustibile e se questo sia compatibile con gli accorgimenti che è indispensabile adottare per garantire la sicurezza in occasione di una match di calcio, in particolare di uno come quello di ieri per il quale erano state adottate delle prescrizioni specifiche, proprio perché bollato come “a rischio”.
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