Proseguono i controlli dei Carabinieri della Stazione di San Giorgio Jonico per la prevenzione e il contrasto dei reati predatori e per garantire la sicurezza sul territorio. Nel corso della notte, i militari dell’Arma hanno arrestato due cittadini di origine georgiana, di 28 e 29 anni, entrambi domiciliati a Napoli, ritenuti presunti responsabili del reato di ricettazione.
L’intervento è scattato nell’ambito di un ordinario controllo alla circolazione stradale. I Carabinieri hanno fermato un’autovettura intestata a una società di noleggio, a bordo della quale si trovavano i due uomini. Durante le verifiche, l’atteggiamento dei due occupanti avrebbe indotto i militari ad approfondire gli accertamenti, procedendo a una perquisizione personale e del veicolo.
All’interno dell’automobile sarebbero stati rinvenuti numerosi prodotti alimentari di diversa tipologia, per un valore complessivo di alcune centinaia di euro. I due uomini, secondo quanto riferito dai Carabinieri, non sarebbero stati in grado di fornire una spiegazione ritenuta plausibile circa la provenienza della merce, che è stata quindi sottoposta a sequestro.
I successivi accertamenti investigativi avrebbero permesso di ricostruire la presumibile provenienza di una parte dei prodotti rinvenuti. La merce sarebbe stata asportata nella giornata del 5 agosto ai danni di due supermercati situati in comuni limitrofi a San Giorgio Jonico.
Gli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti hanno quindi consentito ai militari dell’Arma di procedere all’arresto dei due uomini. Al termine delle formalità di rito, e su disposizione della competente Autorità Giudiziaria, entrambi sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Taranto, dove restano a disposizione dell’Autorità procedente.
L’attività rientra nel quadro dei servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri con l’obiettivo di contrastare i reati contro il patrimonio e rafforzare la presenza sul territorio.
Si precisa che il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dei due indagati, trova applicazione il principio della presunzione di innocenza sino all’eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.














