Il gruppo regionale di Fratelli d’Italia condivide la richiesta avanzata dal consigliere regionale e vicepresidente del Consiglio, Renato Perrini, di ascoltare in audizione l’assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e il capo Dipartimento Salute Vito Montanaro, con l’obiettivo di valutare l’inserimento del progetto delle “Palestre della Salute” all’interno delle Case di Comunità.
L’iniziativa mira a verificare la possibilità di attivare convenzioni con professionisti del settore e a integrare il modello previsto dalla legge regionale n. 14 del 2017, che disciplina l’Attività Fisica Adattata (AFA).
Secondo quanto evidenziato da FdI, le Case di Comunità dovrebbero rappresentare il fulcro di una medicina territoriale moderna, capace di coniugare prossimità e prevenzione. In questo quadro, le “Palestre della Salute” vengono indicate come uno strumento utile non solo in chiave sanitaria, ma anche sociale e occupazionale.
«Non stiamo parlando di semplice sport, ma di un fondamentale strumento di prevenzione e terapia mirato a migliorare la vita di chi convive con patologie croniche non trasmissibili», si legge nella posizione del gruppo. «Attraverso una rete certificata tra Asl e strutture pubbliche e private del territorio, possiamo garantire un’assistenza altamente specializzata e, al tempo stesso, offrire opportunità occupazionali a giovani laureati in Scienze Motorie, chinesiologi e fisioterapisti».
Nel documento viene inoltre ricostruito il percorso politico del consigliere Perrini sul tema, definito una “battaglia di lungo corso”, con richieste e sollecitazioni reiterate negli ultimi anni per accelerare l’attuazione del progetto.
Tra i passaggi richiamati anche le interlocuzioni con la Asl di ASL Taranto, comprese le richieste di attivazione delle “Palestre della Salute” e l’estensione di protocolli di estetica oncologica negli ospedali Ospedale San Giuseppe Moscati e nel presidio di Ospedale di Mottola, con particolare attenzione al benessere psico-fisico dei pazienti oncologici.
Il gruppo sottolinea inoltre la necessità di superare ritardi organizzativi e procedurali, citando lo stallo dei bandi per il personale e l’attivazione dei percorsi formativi universitari in Scienze Motorie.
«Oggi abbiamo leggi, professionisti e risorse: non ci sono più scuse per rimandare», è la posizione espressa. «Integrare le Palestre della Salute nelle Case di Comunità, attraverso convenzioni chiare e valorizzanti, significa dare risposte concrete e immediate ai bisogni di salute dei cittadini».














