La Santa Rita Taranto firma una delle prove più dominanti della stagione in Divisione Regionale 1, travolgendo l’ASD Atletica Basket Putignano con un eloquente 121-54. Una partita senza storia, indirizzata sin dalle prime battute da un’intensità difensiva feroce e da un attacco fluido, rapido, chirurgico. Il pubblico di casa assiste a una prova di forza totale, con rotazioni profonde e un ritmo che Putignano non riesce mai a contenere.
Analisi dei quarti
Primo periodo — 35-6
Un dominio assoluto. Taranto parte con un parziale devastante, costruito su recuperi, transizioni e una precisione al tiro che mette subito in ginocchio gli ospiti. Putignano fatica a superare la metà campo con continuità, mentre la Santa Rita gioca un basket brillante, corale, aggressivo. Il 35-6 fotografa perfettamente la differenza di energia e lucidità.
Secondo periodo — 53-27
Il secondo quarto mantiene lo stesso copione: Taranto continua a correre, a muovere la palla e a trovare soluzioni pulite. Putignano prova a reagire, trova qualche canestro in più, ma la forbice si allarga comunque. La Santa Rita controlla il ritmo e alterna giocate spettacolari a momenti di gestione intelligente.
Terzo periodo — 87-44
La gara è già virtualmente chiusa, ma Taranto non abbassa l’intensità. Le seconde linee rispondono con la stessa fame dei titolari, segno di un gruppo compatto e ben allenato. Putignano prova a mantenere dignità e ordine, ma la differenza tecnica e fisica resta evidente. Il tabellone dice 87-44 e la partita scivola verso un finale senza sorprese.
Ultimo quarto — fino al 121-54
Nell’ultimo periodo la Santa Rita completa l’opera, superando quota 120 punti e regalando al pubblico un finale in scioltezza. Rotazioni ampie, spazio ai giovani, ritmo sempre alto: la squadra non si limita a gestire, ma continua a costruire buone soluzioni offensive.
Commento finale
La Santa Rita Taranto manda un messaggio forte al campionato: quando gioca con questa intensità, non ce n’è per nessuno. La vittoria contro Putignano non è solo larga, è autoritaria, identitaria, costruita su difesa, ritmo e coralità. Un successo che rafforza morale, classifica e consapevolezza, mostrando una squadra capace di imporre il proprio marchio di fabbrica per tutti i 40 minuti.














