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| foto Blunote.it |
Uno dei bomber più prolifici della categoria, che in estate è stato anche accostato al Taranto ma che ora milita nel Picerno e spera di trascinare i lucani nelle posizioni di vertice della classifica: parliamo di Emanuele Santaniello che noi della redazione del GiornaleRossoBlu.it abbiamo contattato telefonicamente.
Che aria tira a Picerno dopo le due sconfitte consecutive subite contro Altamura e Andria?
Secondo me sono state due sconfitte un po’ ingiuste. Nella prima con l’Altamura ci sono stati annullati due gol regolari ma abbiamo concesso anche noi qualche errore. Con l’Andria forse è stata una delle partite dove abbiamo rischiato meno di tutte e con gli unici tiri in porta subiti abbiamo preso due gol. Erano due partite che, dal mio punto di vista, avremmo potuto pareggiare entrambe; però il calcio è questo e non è una scienza esatta.
Con queste due sconfitte siete stati sorpassati dal Taranto proprio domenica scorsa.
Effettivamente è bello stare in testa ma abbiamo sempre detto che quello di vincere il campionato non è il nostro obiettivo. Siamo una squadra che pian piano deve dimostrare quello che può fare. Secondo me alla lunga possiamo dire la nostra e questo vuol dire che non ci dobbiamo demoralizzare per due risultati negativi che, anzi, ci serviranno da lezione e ci faranno maturare. Queste due sconfitte che sono arrivate sono giunte per errori individuali; domenica a me hanno annullato un gol incredibile. Siamo una squadra composta da ottimi elementi ma dal punto di vista di rosa non abbiamo speso così tanto.
Avete giocato domenica scorsa contro l’Andria che sarà il prossimo avversario del Taranto. Di che avversario si tratta?
Ho visto una squadra molto organizzata e compatta. Dietro sono molto quadrati, ci hanno concesso poco in fase difensiva. La squadra è ostica e già il nome della piazza dice parecchio sulla consistenza del suo spessore. Non credo che verranno allo Iacovone a chiudersi. Contro di noi hanno provato a giocare e in più non resta compatta.
Che rapporti ci sono stati tra te e il Taranto in estate? Eri in procinto di accasarti in riva allo Ionio?
I contatti ci sono stati ma non con me direttamente, bensì con il mio procuratore. Contatti diretti con la dirigenza del Taranto non ne ho avuti, poi non si è concretizzato nulla. Una piazza come Taranto è una piazza importante. Ci sono state delle condizioni poco favorevoli che non hanno fatto sì che si verificasse il mio approdo al Taranto.
Questo campionato come lo vedi? Sarà equilibrato oppure ci sarà la squadra che distacca tutte, come il Potenza lo scorso anno?
La classifica è molto corta; secondo me ci sarà un campionato molto combattuto. Se devo dire le mie favorite sono Taranto per blasone e squadra e il Cerignola. Poi ci metto altre outsider come l’Altamura, lo stesso Picerno e il Savoia.
Hai avuto ad Altamura mister Panarelli come allenatore. Che ricordi hai di lui e cosa ne pensi della sua avventura a Taranto?
Il mister darà tanto al Taranto perché è una persona molto preparata sulla tecnica e sulla tattica, non trascura nulla. Secondo me un allenatore come lui può raggiungere col Taranto quelle categorie che merita da tanti anni. Per lui è molto importante il gruppo; è una persona giovane che, dopo aver vinto un campionato di eccellenza, è stato esonerato ingiustamente. Ora spero raccolga i frutti del suo lavoro.
Andrea Loiacono














