Il Cus cade, nei secondi finali a Sant’Antimo e la vetta, teorica è in mano al Real Sebastiani Rieti. Trasferta sfortunata che ha visto la squadra rossoblù per una frazione, priva di Matrone, il grande ex del match, colpito da un lieve malore che lo costringeva alla panchina.
La Geko era ancora priva di Biagio Sergio, Taranto, invece ritrova Santiago Bruno. I padroni di casa partivano dunque con Milosevic da posto 4 tattico insieme Cantone, Dri, Sperduto e Vangelov, gli ospiti rispondevano con il loro assetto classico e quindi con Stanic, Diomede e Morici sul perimetro e la coppia Azzaro – Matrone sotto le plance. Si partiva a mille all’ora con 4 ribaltamenti nei primi 50”, ma per sbloccare il risultato bisognava aspettare un minuto e mezzo, con Azzaro che conquistava e trasformava un gioco da 3 punti in post basso. Era lì, sotto canestro, che Taranto voleva giocarsi la partita, era lì che scavava il suo primo break per il 3-12 del 4’ minuto che costringeva Origlio al primo time out. Quando si riprendeva c’era Carnovali per Vangelov, cinque esterni per la Geko che provava a disorientare i pugliesi ma il Cus era implacabile sia in attacco che in difesa e al 7’ si portava a +14 (5-19). C’era da lottare, Dri metteva 7 punti consecutivi, poi arrivavano le triple di Carnovali e Milosevic (18-22, 13-3 il parziale) e solo la bomba allo scadere di Stanic riportava gli ospiti a +7.
Era una reazione importante, Sant’Antimo risultava presente, ma Taranto restava una macchina perfetta, continuava a tirare con percentuali importanti e la sua difesa attualmente la migliore del torneo: al 17’ gli ospiti provavano di nuovo la fuga (26-41), la Geko tentava di rispondere anche stavolta ma doveva fare i conti con il 3’ fallo di Milosevic e un tecnico a coach Origlio che ridimensionavano l’ennesima rimonta dei padroni di casa, tali da arrivare, all’intervallo lungo, con 14 punti di ritardo (30-44).
Si ripartiva coi 5 piccoli, cinque punti di Carnovali valevano il 37-48 al 23’ poi erano Cantone, Vangelov e Dri a riportare la Geko a -3 sul 49-52 del 28’. Taranto però si sbloccava con i liberi di Azzaro e Morici e nel finale provava l’ennesima fuga chiudendo a +9 (53-62) con una bomba di Bruno.
Sul primo attacco del 4’ parziale rispondeva dall’arco capitan Cantone, subito dopo Nunzio Sabbatino chiudeva il gioco da 3 punti che riportava Sant’Antimo ad un solo possesso, sul 59-62. Era tutta da giocare, pochi secondi ancora Cantone impattava sul 64-64 ed iniziava un lunghissimo supplementare di 8’13. Lo iniziava meglio la squadra ospite, che trovava punti facili in lunetta e con le triple di Duranti e Stanic riusciva a riprendersi anche 7 punti di vantaggio (68-75), ma la Geko era sempre lì, e con Sperduto si rifaceva sotto ancora una volta (73-75 a 4’11). La nuova parità, a 3’20, la firmava ancora il capitano, poi Vangelov difendeva benissimo su Matrone e sul ribaltamento Alessandro Sperduto piazzava sulla sirena del 24” il canestro micidiale del 78-75. Risultava essere il primo vantaggio dei padroni di casa, Olive chiedeva una sospensione e il Cus ne usciva con un 2/2 ai liberi di Bruno e la pressione a tutto campo. Vangelov rispondeva dalla lunetta confermando il +3 locale, Matrone sul ribaltamento di fronte infilava solo uno dei liberi a sua disposizione e così a 1’54 la Geko era avanti 80-78.
Si giocava sul filo del rasoio, tra errori e palle perse Taranto faceva in tempo a ripassare con Bruno, Vangelov firmava in semi gancio il controsorpasso santantimese (82-81) e poi, dopo l’errore di Duranti, gran duello dalla lunetta: a 8” Dri glaciale realizzava un 2/2 (84-81), così come Stanic a 4”(84-83), ma l’ultimo possesso era di Carnovali che lo congelava per la più incredibile e meritata delle imprese.
Cus quindi sconfitto, con tanta amarezza nel post gara, con la consapevolezza che il destino della prima posizione la stabilirà il competitor di questa seconda fase, il Real Sebastiani Rieti che avendo rinviato la sua gara, casalinga contro la Tecnoswitch Ruvo di Puglia (problemi di Covid – 19 del team pugliese) dovrà andare a Nardò per mantenere i due punti di vantaggio ( ancora ipotetici, ma certi, vedendo il valore del Ruvo) nella Palestra Giannone, notoriamente un parquet ostico e molto difficile da espugnare per le avversarie dell’Edil Frata.
GEKO SANT’ANTIMO – CUS IONICO TARANTO 84 – 83 (18 – 25, 30 – 44, 53 -62)
SANT’ANTIMO: Cantone 16, Dri 18, Sperduto 7, Milosevic 15, Vangelov 13; Sabbatino 3, Carnovali 12, Ragusa. N.e.: D’Aiello, Ratkovic. All.: Agostino Origlio.
TARANTO: Stanic 17, Diomede 7, Morici 12, Azzaro 18, Martone 13; Bruno 7, Duranti 9, Divac. N.e.: Pellecchia, Agbortabi e Manisi. All.: Davide Olive.
ARBITRI: Matteo Roiaz di Muggia (Trieste) e Gabriele Occhiuzzi di Trieste.
NOTE – Tiri liberi: Geko 21/26, Taranto 23/36. Nessuno uscito per 5 falli.
Fabrizio Di Leo














