Il derby di Milano si tinge di rossonero. Nella notte di Halloween il Milan supera l’Inter per 3-1 e conquista una vittoria pesante, firmata da una prestazione di grande concretezza e da un Moreira particolarmente ispirato. Per Amorim è un successo significativo nella sua prima stracittadina in Serie A, mentre per Cristian Chivu prosegue la maledizione del derby: otto confronti consecutivi senza vittorie, con sei sconfitte e due pareggi.
L’avvio è tutto di marca milanista. Dopo appena quattro minuti Moreira salta Carlos Augusto e confeziona un cross che Pulisic trasforma nel gol dell’1-0. L’Inter accusa il colpo e al 10′ subisce anche il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Rabiot trova la conclusione vincente approfittando delle incertezze della retroguardia nerazzurra e di Josep Martinez, chiamato a sostituire l’indisponibile Provedel.
La squadra di Chivu prova a reagire e al 22′ riapre la partita con Bastoni, bravo a sfruttare una sponda di Akanji sugli sviluppi di un corner. I nerazzurri aumentano la pressione e sfiorano il pareggio con Calhanoglu e Spence, ma trovano sulla propria strada un Maignan decisivo.
Quando l’Inter sembra poter completare la rimonta, arriva invece il colpo del Milan. Al 43′ Moreira si incarica di una punizione e trova una traiettoria vincente che sorprende Martinez, fissando il risultato sul 3-1 prima dell’intervallo.
Nella ripresa Chivu non modifica immediatamente l’assetto della squadra, che fatica a ritrovare intensità e incisività offensiva. I cambi arrivano soltanto nel finale, ma il Milan gestisce con ordine il vantaggio, concedendo pochissimo agli avversari e portando a casa tre punti preziosi.
Con questo successo i rossoneri salgono a quota 21 punti, portandosi a quattro lunghezze dall’Inter. I nerazzurri restano invece chiamati a una riflessione, soprattutto per quanto riguarda le difficoltà difensive: sono già 13 le reti incassate nelle prime dieci giornate. L’ultimo successo interista in un derby risale al 22 aprile 2024, nella partita che consegnò ai nerazzurri la seconda stella.
Udinese-Roma 2-5: Gasperini domina al Friuli
Spettacolo e cinque reti per la Roma, che supera nettamente l’Udinese con il risultato di 5-2 nella decima giornata di Serie A. La formazione di Gian Piero Gasperini offre un primo tempo di grande qualità, mettendo praticamente al sicuro il risultato già prima dell’intervallo.
I giallorossi partono fortissimo e al 10′ trovano il vantaggio con Cristante, che sfrutta il cross di Wesley e batte Okoye con un colpo di testa. La Roma continua a spingere e, dopo aver sfiorato il raddoppio con Soulé e Malen, trova il 2-0 al 31′: Cristante serve un pallone invitante in area e Mora deve soltanto depositarlo in rete.
Passano appena due minuti e arriva il tris. Soulé serve Malen, che questa volta non sbaglia e firma il 3-0. Al 37′ è Ndicka a calare il poker con un colpo di testa vincente, sfruttando il secondo assist di giornata di Soulé.
Nella ripresa l’Udinese prova a reagire. Al 50′ Zaniolo accorcia le distanze con un tap-in dopo una prima conclusione di Miller. I friulani acquistano fiducia e al 78′ trovano anche il 2-4 con Palma, approfittando di una disattenzione della difesa romanista.
La squadra di Runjaic prova a riaprire definitivamente la contesa e sfiora anche la terza rete con Unai Gomez, ma al 92′ arriva il definitivo 5-2 della Roma. A realizzarlo è Ghilardi, che trova il suo primo gol in Serie A su assist di Castro.
Roma a quota 24, Udinese in difficoltà
Una vittoria importante per la formazione di Gasperini, che raggiunge quota 24 punti in classifica, a una sola lunghezza dalle capolista Inter e Lazio, entrambe ancora attese dal proprio impegno.
Situazione decisamente più complicata per l’Udinese, che incassa la settima sconfitta stagionale. I friulani non riescono a trovare continuità e restano in una posizione delicata, con l’ultima vittoria in campionato che risale al 29 agosto, quando superarono il Monza per 3-2.
La decima giornata regala dunque una serata dai due volti: il Milan festeggia il successo più atteso della stagione, mentre la Roma conferma le proprie ambizioni con una prova offensiva di grande spessore. Due risultati che ridisegnano gli equilibri nelle zone alte della classifica.















