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Taranto-Fidelis Andria 2-1, la fotogallery

Serie C/C, cade il Monopoli di Laterza a Castellammare di Stabia. Frena il Catanzaro a Cerignola

Vittoria non semplice del Crotone contro il Monterosi Tuscia. Preziosa vittoria interna per la Virtus Francavilla contro la Gelbison che cambia allenatore

Il quarto turno di campionato, nelle previsioni, interlocutorio, ha portato conferme e sorprese, positive e negative. Il Crotone di Lerda, di misura, ha dovuto sudare le classiche sette camicie, per superare i viterbesi del Monterosi Tuscia. il successo risicato ha consentito ai pitagorici di allungare in vetta ed essere in solitaria, anche perché il Catanzaro, a Cerignola hanno rischiato di lasciare il punto, conquistato, nel quinto minuto di recupero, oltre il 90°. Assieme ai calabresi, la sorprendente Turris, aggancia la seconda posizione, con il blitz compiuto a Picerno, su un campo, notoriamente ostico per gli ospiti. Continua, l’altalena dei risultati del Pescara d Colombo. La sconfitta casalinga, subita dal Crotone, è stata subito ammortizzata dalla vittoria, si misura conquistata, la Rocchi contro la Viterbese, riportando gli adriatici, a ridosso delle battistrada ed in piena corsa per la promozione diretta. La Juve Stabia di Colucci, in silenzio e senza proclami, continua la scalata verso le posizioni eccellenti in classifica e nel match importante, contro il Monopoli, super la squadra di Laterza, con il classico punteggio, all’inglese, di due a zero. La battuta d’arresto dei monopolitani attesta la fragilità della formazione adriatica e la sopravvalutazione nei numeri tecnici, esposti in precampionato, motivo per cui per i bianco verdi ci sarà moto da lavorare. La lotta per le posizioni di tranquillità, quelle per la griglia play out e salvezza diretta, si è infiammata. La neo promossa Giugliano, al Francioni di Latina, in uno scontro diretto e con valore doppio dei punti, dopo un primo tempo, in cui nei trenta minuti inziali era maturato il doppio vantaggio, nella ripresa ha visto un crollo della formazione campana e il recupero dei padroni casa che, in trentacinque minuti, con una doppietta di Fabrizi, raddrizzavano il match e portavano a casa almeno il punto. A Potenza, il confronto tra i lucani di Siviglia ed il Foggia di Boscaglia, nella prima frazione di gara sembrava arridesse ai padroni di casa ed il vantaggio maturato, dopo cinque minuti dal fischio iniziale, nel complesso era il verdetto più certo e meritato. Quindi il colpo di coda del Foggia, nel secondo tempo, consentiva ai dauni, una volta aver raggiunto il pareggio, di contenere la spinta dei rossoblù potentini e portare a casa un punti, quale brodino calcio del momento. Allo Iacovone, l’ennesimo derby pugliese, vedeva di fronte a ragazzi di Capuano, l’incompleta ed indecifrabile Fidelis Andria, a caccia di punti per la permanenza, cercare il colpo contro la formazione rossoblù, ancorata a zero punti, dopi tre giornate di campionato. Gara molto tattica ed il primo tempo, chiuso sul nulla di fatto dimostrava l’importanza del confronto e dei punti in palio per entrambi undici. La svolta impressa dall’Andria, con una giocata di Candellori, portava i rossoblù all’inferno, ma l’immediata reazione, dava la stura alla rimonta, prima con il pareggio di Guida e quindi con un euro goal dello stesso Guida, liberatorio della gioia sugli spalti dello Iacovone. Il fischio finale dell’arbitro Giordano, dava la prima gioia all’ambiente rossoblù e soprattutto tre punti che facevano scalare di cinque posizioni la mortificante classifica, prima del match. Al Lombardi Partenio di Avellino, gli irpini si confrontavano con il Messina di Auteri, in difficoltà che cercava in Campania, punti preziosi per muovere la classifica, ferma ad un solo punto. Dopo un primo tempo di botta e risposta tar le due formazioni ed il pareggio, buono più per i messinesi che per i biancoverdi, nella ripresa una giocata finalizzata da Russo, rappresentava un botta che no era assorbita dagli ospiti , tanto da non essere recuperato il risultato e, l’ultimo posto ottenuto con il passaggio del testimone, dal Taranto ai peloritani, gettavano nello sconforto la tifoseria sicula, anche sui social, mentre recuperava dall’inferno i padroni d9i casa che, dopo il pari, vedevano gli spettri di play out e retrocessione in quarta serie.

CROTONE – MONTEROSI TUSCIA: allo Scida di Crotone, la formazione rossoblù di Lerda, ospitava il Monterosi di Menichini, convitato scomodo per qualunque squadra, sua avversaria. In effetti, il Crotone, nel primo faceva la partita prevista ed il Monterosi, in attesa guardinga, tentava di far trascorre il cronometro. Poi, al 40°, l’episodio che sarà decisivo per le sorti del match. Punizione da oltre trenta metri dalla fascia destra di Chiricò che, sulla battuta, trovava l’angolo più lontano, alla destra del portiere Alia e palla, complice una leggera deviazione di un difensore laziale, che si infilava per l’1 a 0, tra la gioia degli atleti di casa e il gaudio del pubblico calabrese. Nella ripresa ci si attendeva la reazione dei viterbesi, ma era in pratica un monologo dei padroni di casa che avevano più di un’occasione per il raddoppio non trovato per imprecisione e bravura del portiere Alia. Alla fine del match gioia e tripudio per i crotonesi per aver mantenuto e, ora anche in solitaria la vetta, mentre l’amarezza ospite appariva evidente , pur nella consapevolezza che lo stop contro i pitagorici poteva essere messa in preventivo, motivo per cui l loro attenzione andava al successivo turno per riprendere la corsa ala permanenza.

AUDACE CERIGNOLA – CATANZARO: trasferta insidiosa ere quella che il Catanzaro avrebbe affrontato in riva all’Ofanto. nel confronto con il Cerignola, la voglia dei padroni di casa di ben figurare, soprattutto raccogliere punti utili per la permanenza, metteva le ali ai padroni di casa, ma erano i calabresi, dopo una decina di minuti, a mettere la freccia per il sorpasso. Una palla scodellata in area, veniva appoggiata da Ghion a Biasci che piazzava una bordata, dentro l’area, nella porta difesa da Gonnelli per il vantaggio ospite. reazione immediata e Cerignola, al pari dopo alcuni minuti. Dopo una prima occasione sprecata da Malcore, un cross dalla destra in area catanzarese, veniva raccolto da Malcore che spediva la palla in rete, tra il tripudio del pubblico ofantino. Sull’ 1 a 1, i padroni di casa non erano contenti e continuavano a premere sull’acceleratore, nella ripresa, con un pressing che metteva in difficoltà la difesa calabrese tanto che a due minuti dal gong finale, un cross dalla sinistra era deviato dal portiere Fulignati, ma sulla respinta, Coccia era più lesto, e fortunato a ribattere la palla, trovando l’angolo più lontano alla destra dell’estremo difensore ospite, complice un nugolo di calciatori di ostacolo dalla visuale. la partita sembrava terminata, ma nel 5° minuto di recupero, arrivava il pareggio ospite, davvero inaspettato. Su una punizione fuori area, spizzicata di testa di un attaccante calabrese e Pontisso da dietro sul lato destro dell’area cerignolana, trovava la zampata decisiva per la parità. Il 2 a 2, negli ultimi secondi di gara, appariva una punizione eccessiva per i padroni di casa, ma gli ospiti, fortunati a sfruttare l’ultima occasione, erano anche abili a crearsi la giocata decisiva, ma soprattutto consapevoli che questo mezzo passo falso ha fatto perdere la testa ed il passo dalla vetta della classifica.

AZ PICERNO – TURRIS: continua la striscia positiva della Turris che, passando al Curcio di Picerno, aggancia il Catanzaro ed a due punti dalla capolista Crotone. La gara è iniziata con una grande pressione dei padroni di casa, quasi sempre in area corallina, con gli ospiti in fase di attesa del momento giusto. Il gran gioco ed il pressing dei padroni di casa, imprecisi e anche bloccati dal portiere Perina, aveva un epilogo imprevisto, nella ripresa dopo tre minuti. Un cross da fuori area, dalla fascia destra, veniva raccolta nell’area piccola lucana da maniero che anticipando il difensore, batteva a rete in diagonale, sul lato sinistro e portava in vantaggio i campani. Era una botta difficile da assorbire per il Picerno che subiva gli assalti ospite, tanto da rischiare si subire il raddoppio in almeno tre nitide occasioni, ma la bravura del portiere lucano Crespi, le impediva. Post gara di rammarico per i melandrini che dopo il primo tempo, pensavano di poter portare a casa almeno il punti, ma lo shock per la rete subita ha fatto andare il confusione la formazione potentina. Testa nel post partita con ospiti grandemente soddisfatti, per il risultato e la posizione in classifica, lucani a recriminare e fare mea culpa sul risultato e soprattutto per l’inguardabile secondo tempo, atteggiamenti da cambiare se si vorranno conquistare punti utili, per centrare almeno la permanenza.

JUVE STABIA – MONOPOLI: al Menti di Castellammare, la formazione di Colucci, affrontava il Monopoli di Laterza, altalenante tra le prestazioni esterne e quelle casalinghe. Il match aveva uno sviluppo improntato da una pressione da parte dei campani che mettevano in difficoltà la squadra biancoverde di Laterza. Al 10°, il risultato si sbloccava, Calcio d’angolo, alla sinistra del portiere Avogadri, cross con spizzicata della palla da parte di un atleta stabiese che perveniva sui piede del sopraggiungente Caldore che piazzava la sfera in rete. Sull’ 1 a 0, campani in controllo della partita, biancoverdi in fase di contenimento, attendendo l’occasione propizia, ma al 34°, raddoppio dei padroni di casa. Punizione da fuori area, palla scodellata verso le torri stabiese, respinta della difesa pugliese, dai venticinque metri, bordata di Silipo e palla che si infilava nell’angolo più lontano, alla destra, del portiere Avogadri. Il raddoppio, in pratica chiudeva la contesa, pur con un palo colpito dal Monopoli nei primi minuti della ripresa, ma oltre alla sfortuna, anche l’imprecisione non consentiva la marcatura che avrebbe potuto riaprire la contesa, con un ulteriore palo ad una decina di minuti dalla fine a seguito di una magistrale punizione battuta. Soddisfazione massima per i padroni di casa, al fischio finale e del pubblico che salutava la squadra con grande calore, mentre ospiti ancora una volta rammaricati per l’ulteriore scontro diretto andato a male e senza nessun punto raccolto e portato a casa.

VITERBESE – PESCARA: Il match tra i padroni di casa ed il Pescara si risolve con la vittoria degli adriatici, di misura, per 1 a 0. Nel primo tempo diversi sprazzi dei gialloblù che andavano vicino al gol due volte con Mungo, prima dopo un minuto e poi al 21’. Nel mezzo, occasione ospite con Kolaj, che trovava un ottimo Fumagalli a rispondergli. Nella seconda frazione, i leoni accarezzavano il vantaggio in due situazioni. Al 52’ Ricci inzuccava un cross dalla destra, con Plizzari che veniva salvato sulla linea da Mora e, al 63’, Volpicelli caricava una staffilata dai trenta metri che veniva messa in angolo dal portiere adriatico. Due minuti più tardi, un contropiede del Pescara sorprendeva i padroni di casa, che incassavano la rete di Mora .La Viterbese provva a raddrizzarla proponendo un buon gioco ma, purtroppo, l’ottima prestazione offerta non evitava la sconfitta. Adriatici, invece, subito al riscatto dopo la sconfitta casalinga con il Crotone ed in crescendo, in previsioni degli scontri diretti prevesti, prossimamente.

VIRTUS FRANCAVILLA – GELBISON: tanta sofferenza per la Virtus Francavilla che porta a casa i tre punti di fronte al proprio pubblico. Al Giovanni Paolo II i padroni di casa superano la Gelbison. Partita molto intensa e divertente segnata già dal primo minuto con l’errore grossolano di Vitale che regalava palla al numero 9 biancazzurro, Patierno, che non poteva far altro che mettere in rete. La Gelbison comunque reagiva con determinazione ma nessuno dei suoi attaccanti era lucido nelle poche occasioni da rete concesse dalla difesa della Virtus, specialmente nel primo tempo, e ad inizio ripresa con Statella. Al 93esimo Kyeremateng sprecava incredibilmente l’ultima possibilità per il pareggio, non sfruttando il meraviglioso traversone di Loreto. Il colpo di testa del giocatore rossoblù finiva a lato, ma la posizione era veramente favorevole. Pochi minuti prima Maiorino aveva avuto la grande chance per chiudere il match, ma Vitale era miracoloso nella respinta. Finiva con la vittoria dei bianco azzurri ed il salto in classifica a quota sette, il grande rammarico per la sconfitta maturata con un marchiano errore de portiere Vitale e la ricerca ancora una volta la prima vittoria stagionale, ma con il calendario che non aiuta la formazione di Esposito.

LATINA – GIUGLIANO: ancora una volta amareggiato il Giugliano che deve accontentarsi di un solo punto anche a Latina. Alla formazione di Di Napoli, questa volta, non basta il doppio vantaggio per riuscire a condurre in porto quella che sarebbe stata la seconda vittoria stagionale. Partivano forte i partenopei, che alla mezz’ora erano già avanti di due reti grazie agli squilli di Iglio e Piovaccari. Sembravano reggere gli ospiti, ma a metà ripresa accadeva l’imponderabile. Fabrizi riduceva le distanze permettendo al Latina di tornare in partita e sei minuti dopo era ancora l’attaccante classe ’98 a battere Sassi, sfruttando il momento di sbandamento del Giugliano. Una grande occasione per i partenopei, sciupata in malo modo dopo un brillante primo tempo e tante occasioni non sfruttate al meglio, mentre per i pontini un punto arpionato in uno scontro diretto utile a muovere la classifica.

POTENZA – FOGGIA: i rossoneri portano via un punto da Potenza, la rete rossonera era firmata da Schenetti. I lucani nel primo tempo al quarto minuto andavano in vantaggio con un gol di Caturano. Nobile parava un rigore e regalava un punto alla formazione pugliese. Un match messo subito sui canali giusti dai padroni di casa, che approcciavano nella maniera migliore il match, sbloccando immediatamente il risultato. Ospiti che si svegliavano soltanto a due minuti dal termine della prima frazione di gioco, con Frigerio che si avventava su un cross di Costa, ma la palla terminava lontana dallo specchio. Nel secondo tempo il Foggia trovava il gol del pareggio al 59esimo: Schenetti raccoglieva palla all’interno dell’area di rigore e piazzava all’angolino della porta di Gasparini. Una rete di pregevole fattura, che mostra tutte le qualità del rossonero. All’83esimo i pugliesi avevano la grande occasione, addirittura, per vincere il match: Malomo interveniva in maniera scomposta in area e colpiva nettamente con la mano. Per l’arbitro era calcio di rigore ed ammonizione. Belloni si presentava dal dischetto, ma Nobile era sontuoso e neutralizzava il tentativo dell’attaccante. Finiva così con un punto a testa, anche se per il gioco, soprattutto quello dei rossoneri di Boscaglia non si poteva essere granché soddisfatti, mentre i lucani portavano comunque un punto, anche se il rigore fallito faceva sfumare due punti che, alla luce della classifica, sarebbero stati importanti.

AVELLINO – ACR MESSINA: l’Avellino, nel match con i siciliani conquista la prima vittoria in stagione. Dopo due sconfitte e un pareggio, la formazione irpina di mister Roberto Taurino ha portato a casa i tre punti nel match casalingo contro il Messina. La compagine biancoverde superava gli ospiti al Partenio Lombardi con il risultato di 2-1, firmato dalle reti di Dall’Oglio e Russo. A nulla serviva il gol dei siciliani, con Catania. Ad influire sulle sorti della gara, era di certo anche l’espulsione di Felì. Dunque, dopo un avvio stentato, in occasione della quarta giornata di Serie C, arrivava la prima vittoria in stagione per l’Avellino di mister Roberto Taurino. Auteri, per gli ospiti, realista nel post gara, chiedeva pazienza, soprattutto, lo stop subito lo relegava in fondo alla classifica, con un solo punto all’attivo, ma consapevole che la squadra potrà, e darà certamente, fornire margini di crescita, utili a conquistare punti necessari a muovere la classifica per uscire dall’attuale scomoda classifica.

TARANTO – FIDELIS ANDRIA: il match con gli andriesi, importante ai fini della classifica per entrambe le formazioni, dopo un primo tempo dove il predominio del gioco era del Taranto, con gli ospiti in fase di attesa e pronti a sfruttare le fasce per servire la punta Sipos (in predicato all’inizio d’estate di vestire la maglia rossoblù), iniziava con il pathos, nella ripresa dopo dodici minuti, quando un cross dalla destra trovava, Candellori, in anticipo sulla linea difensiva ionica, bravo a colpire in mezza girata con uno shoot che piegava la mano di Vannucchi (buono il suo esordio) e si infilava in rete sulla sua sinistra. In quel preciso istante, il gelo scendeva sullo Iacovone, in un pomeriggio sì freddo, ma il sangue della tifoseria ionica si ghiacciava e la paura, nonché gli spettri, di una stagione quasi segnata, pareva essere il destino compiuto. la ripartenza dell’incitamento della tifoseria ionica, in tutti i settori del tempio del calcio ionico. I ragazzi di capuano, all’esordio casalingo con Capuano, nell’occasione squalificato, gettando il cuore oltre l’ostacolo, la pareggiavano dopo appena quattro minuti dalla marcatura subita, grazie ad un’incursione di Mastromonaco, subentrato ad evangelisti, che crossava una palla, lsa stessa giungeva nell’area piccola e nonostante la statura non eccezionale (1,65 metri), Guida di testa, piazzava la palla dell’ 1 a 1. Incoraggiati dalla bella rete di Guida, la squadra cominciava ad essere aggressiva anche per l’entrata in campo di Diaby e poi La Monica, tanto che al 35°, una giocata del folletto Giuda, sempre lui gli consentiva una bordata da fuori area con una palla, grazie ad una parabola velenosissima , in stile di quella di Torre del Greco, che si infilava, tra lo stupore del portiere Zamarion (impotente per evitare la rete) e l’urlo liberatorio dello Iacovone che zittiva i circa 150 sostenitori provenienti dalla BAT. I dieci minuti (più cinque di recupero) erano vietati ai deboli di cuore in quanto prima Paolini e poi Sipos, mettevano in evidenza le qualità istintive del portiere Vannucchi, ottima la sua prova, al suo esordio sul green del Iacovone. Il fischio finale dell’arbitro Giordano, dava la possibilità al pubblico presente di gioire e ringraziare la squadra che si portava sotto la Nord e salutava anche gli altri settori, soddisfatti per aver lasciata la scomoda ultima posizione, lasciata, come un testimone al Messina, ancora fermo ad un solo punto in classifica, Capuano, nel post gara oltre alla sua analisi ha voluto dedicare la vittoria, in segno di ringraziamento, alla Nord per il continuo incitamento. Cudini, amareggiato in quanto giunto alla seconda sconfitta consecutiva convinto che, alla lunga, la posizione in classifica diverrà più tranquilla.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie C
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