Giornale RossoBlu
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI
Giornale RossoBlu
Taranto-Giugliano 0-1, la fotogallery

Serie C/C, il Taranto cade a tempo scaduto in casa. Decide l’ex Rizzo

Al Monterisi di Cerignola, i gialloblù di Pazienza, ospitavano l'enigmatica Turris, reduce dal pesante stop interno subito dal Crotone

L’11^ giornata di campionato, collocata nel canonico giorno tradizionale del calcio (la domenica), ha prodotto poche sorprese, ma significative ai fini delle classifica generatasi. Il Catanzaro di Vivarini, ad Avellino, dopo essere passato in doppio vantaggio, per controllare il risultato, forte della marcatura raggiunta in modo veloce, non metteva in conto la disperazione degli irpini, impelagati nei bassifondi della classifica e, con uno sforzo incredibile, recuperavano il gap, dopo averlo dimezzato, raggiungendo un pareggio che interrompeva il filotto dei calabresi delle sei vittorie consecutive (ultimo pareggio era avvenuto a Cerignola il 18 settembre scorso). Il Crotone, con l’orecchio alle notizie provenienti da Avellino, affrontava in casa un volitivo Picerno che, pur impegnando i pitagorici, resistendo agli attacchi calabresi, alla fine del match, cedeva i tre punti ai padroni di casa e peggiorava, ulteriormente, la classifica, collocandosi al penultimo posto, per differenza reti. Anche il Pescara, altro competitor, approfittava delle notizie giungenti dall’Irpinia e, dopo essere passato in svantaggio, a Castellammare di Stabia, aveva la forza, nonché la saldezza dei nervi, di ribaltare il match e portare a casa i tre punti, facendo sprofondare nello sconforto la formazione stabiese, con la panchina di Colucci, molto traballante. Un’altra sorpresa della giornata, giungeva dallo Iacovone, dove i rossoblù di Capuano, con molti indisponibili, causa infortuni, di medi e lunghi periodi nonché la squalifica di Manetta, tenevano il match sui binari della parità fino al primo minuto di recupero oltre il 90°, quando, l’ex Nicolas Rizzo, approfittava di una chiusura non proprio ideale e batteva il portiere dei tarantini, Vannucchi, tra l’altro uno dei migliori dei ragazzi di Capuano, assieme all’instancabile Ferrara, motore propulsore sulla fascia sinistra. La prima sorpresa, molto negativa, risultava il Latina che, dopo la “scoppola” di Messina (assolutamente inaspettata), nel derby laziale con i viterbesi del Monterosi Tuscia, uscivano sconfitti, non riuscendo ad impattare il match, anzi cercando il recupero, invano, chiudendo in svantaggio, un incontro molto sentito tra le due tifoserie, facendo volare in piena zona play off i viterbesi. Il Monopoli di Pancaro, ritornato al Veneziani, affrontava il Messina di Auteri che giungeva, in Puglia, con animo rinfrancato, ma deciso, dopo la vittoria netta sul Latina. I bianco verdi con molta pazienza approfittavano delle ataviche amnesie dei peloritani e, una volta sbloccato il risultato, prima lo controllavano e poi raddoppiavano, spingendo, nuovamente giù, i giallorossi di Auteri, apparsi inadeguati come cifra tecnica per un campionato impegnativo come la serie C. Al Monterisi di Cerignola, i gialloblù di Pazienza, ospitavano l’enigmatica Turris, reduce dal pesante stop interno subito dal Crotone. Bastavano una manciata di minuti perché il risultato si sbloccasse a favore degli ofantini che, pur essendo rimontati nel corso del match,la caparbietà dei pugliesi veniva premiata, all’inizio ripresa, con il nuovo sorpasso e, lo svantaggio rimediato, rappresentava una mazzata non indifferente per la formazione corallina, attualmente da considerare come la classica incompiuta, tanto da essere già, non per caso, alla terza conduzione tecnica stagionale. La Gelbison, formazione neo promossa in ascesa, aveva l’occasione per inserirsi, di diritto tra le primissime, dopo il treno di vetta, composto dalla prime tre, in graduatoria, proprio con il confronto, sulla carta, abbordabile. L’ospite di turno, la Fidelis Andria, con un ruolino di campionato da brividi, quasi raccapricciante, affrontava una serata eccezionale, tale da impedire ai salernitani, di poter esprimere il potenziale offensivo finora letale e soprattutto decisivo nel percorso intrapreso. Il pareggio rappresentava un ottimo risultato per i federiciani, mentre per i salernitani continuava la corsa in area play off. Il Foggia del nuovo corso Gallo, dopo la vittoria nel derby contro l’Andria, a Viterbo, compiva il blitz che lo rilanciava in classifica, avvicinandolo, sensibilmente, alla zona play off, praticamente raggiunta ma ancora non appieno per una questione di differenza reti, comunque, al Rocchi, contro la formazione laziale di Filippi, ha sempre condotto il match e ad una decina di minuti dal termine, dopo essere stato raggiunto sul pareggio, trovava il guizzo per portare a casa tre fondamentali punti.

AVELLINO – CATANZARO: il Catanzaro torna da Avellino con un punto e l’amaro in bocca dell’occasione persa. Giallorossi in doppio vantaggio rimontati da due subentrati nell’Avellino, Gambale, l’ex Konoute la poteva raddrizzare negli ultimi secondi con Iemmello ipnotizzato nel rigore che avrebbe cambiato nuovamente la storia del match. Avvio sprint per le Aquile che già al secondo si rendevano pericolose con Biasci pescato in area da Sounas, l’attaccante ex Padova colpiva il palo. Era già la prova generale del vantaggio che arrivava un minuto dopo con Sounas, da lui una conclusione angolata che batteva Pane. L’Avellino accusava subito il colpo e i giallorossi raddoppiavano poco dopo, esattamente al minuto nove. Iemmello serviva Sounas che si trovava davanti un Pane provvidenziale, ne seguiva un batte e ribatti con Biasci lesto ad insaccare dopo il doppio salvataggio dell’estremo difensore campano. Gl’Irpini, tramortiti, facevano fatica a reagire, si scuotevano a metà frazione ma in realtà si rendevano pericolosi solo al minuto 32 con una conclusione di Murano deviata in corner dal Fulignati, alla centesima tra i professionisti. Prima e dopo ancora Catanzaro con Iemmello in due occasioni, Tentardini e Sounas. Partiva con altro piglio la squadra di casa nel secondo tempo. Due cambi e un atteggiamento propositivo sin dalle prime battute. Al nono e al dodicesimo due brividi per i tifosi giallorossi, giunti in 500 in Irpinia. Prima un colpo di testa di Moretti su azione di calcio d’angolo di Russo, poi con lo stesso Russo che batteva di poco a lato. Il Catanzaro era un’altra squadra in peggio rispetto alla prima frazione e l’Avellino faceva la partita, riaprendola con un guizzo del nuovo entrato Gambale, poco dopo quarto d’ora. Si scuoteva poco dopo con una conclusione di Iemmello poco istanti prima dell’errore di Verna che metteva Gambale in condizione di pareggiare, a ciò metteva una pezza Scognamillo. Rastelli metteva dentro anche Kanoute che al 25esimo per poco non batteva Fulignati con un tiro al volo su assist di Tito. Ma ci riusciva poco dopo la mezz’ora ed era ancora Tito a servirlo. Il classico gol dell’ex e rimonta compiuta. Sui titoli di coda le Aquile però potevano tornare avanti. Ingenua gomitata di Llanes (rosso) su Cianci, rigore per il Catanzaro che Iemmello falliva nei minuti di recupero. Finiva con il 2-2 che poneva io catanzaresi, alla vigilia del big match dell’anno, domenica prossima, al Ceravolo, contro il Crotone, con il vantaggio di un solo punto, gap troppo risicato per stare tranquilli.

CROTONE – AZ PICERNO: sfida inedita allo Scida per il Crotone contro la formazione lucana del Picerno ed inizio gara all’insegna dei pitagorici. Al 4’ Tribuzzi si muoveva bene e concludeva poco fuori dall’incrocio, partiva deciso e “paziente” il Crotone. Era in grande spolvero Tribuzzi: si beveva mezza squadra avversaria e metteva in mezzo con i giri contati per Gomez che metteva fuori di pochissimo. Ma il Picerno non voleva stare a guardare, pressava anche sulla trequarti avversaria e provava a pungere. Poi ressa vera e propria con Cuomo che, incredibilmente, si prendeva il primo giallo per una entrata a centrocampo, sicuramente meno pericolosa dei calcioni ricevuti dai suoi compagni. Intanto al 12’ il Catanzaro era avanti di due goal ad Avellino. Rubava palla Diop al 24’ e scambiava con De Ciancio calciando di poco a lato di Branduani. Fino al 35’ la densità del 4-4-1-1 del Picerno metteva in difficoltà il Crotone che doveva anche “subire” un arbitraggio almeno discutibile. Minuto 36 e Kargbo saltava due uomini, entrava in area e si faceva atterrare: rigore decretato ammonizione per Novella per proteste e vantaggio per la trasformazione di Gomez; usciva anche Pitarresi che aveva contrastato Kargbo avendo anche la peggio. Al 41’ Kouda calciava alle stelle dopo un batti e ribatti molto pericoloso. Nei tre di recupero il Picerno ci provava due volte senza mai inquadrare la porta. Provava a partire forte il Crotone nella seconda frazione ma Gomez spendeva malamente un buon appoggio che gli avrebbe consentito di aprire su Tribuzzi accorrente. Poi 10 minuti di assedio sterile dei padroni di casa. All’11’ Crespi rischiava la frittata ma il contrasto di Gomez non andava in porta. Dal 63’ al 66’ minuti di rischio fibrillazione: prima veniva espulso Cuomo al secondo giallo (che perderà il derby), poi due interventi non puniti portavano Petriccione ad essere ammonito dopo una vera e propria caccia all’uomo terminata da Awua. Si faceva male proprio Awua ed entrava Vitale ed il Picerno ci provava. Giannotti, entrato al posto di Tribuzzi (assieme a Tumminello per Gomez) ci provava da fuori sfiorando il palo alla sinistra di Crespi. All’80’ minuto di giubilo per la sud: prima Mogos non riusciva a trovare la porta, poi l’Avellino pareggiava e poi, nuovamente Mogos di testa sfiorava il raddoppio sotto la curva. Longo provava con Gerardi e Santarcangelo e Lerda (finiti gli slot) invertiva Kargbo e Giannotti per far rifiatare la catena di sinistra che stava soffrendo. Branduani usciva alto due volte, Bove si buttava a terra per respirare e la gara, anche nei 5 di recupero, trovava conclusione senza patemi particolari nonostante più di una mezz’ora in inferiorità numerica, con un goal che non poteva essere nemmeno considerato annullato al Picerno, per un fallo in attacco fischiato prima della conclusione dell’attaccante lucano. Pitagorici che andranno a Catanzaro a meno uno e al netto tra indisponibili ed eventualmente squalificati, il match sullo Ionio si preannuncerà avvincente e sicuramente ricco di sorprese.

JUVE STABIA – PESCARA: il Pescara batte 2-1 la Juve Stabia e rosicchia due punti al Catanzaro. I padroni di casa erano avanti dopo soli 4 minuti con Maselli che chiedeva, ed otteneva il triangolo (biancazzurri troppo statici) e di destro fulminava Plizzari. Il forcing continuva fino al quarto d’ora, poi si svegliava il Pescara che iniziava a giocare da grande squadra. E arrivavano tante palle gol: Barosi diceva no a Kolaj, Milani sbagliava una rifinitura troppo facile ma poi si faceva perdonare al 24°: lancio di 40 metri per Cuppone che prendeva le spalle a Mignanelli e regalava un assist delizioso per Lescano. Il bomber biancazzurro si gustava un cioccolatino reso ancor più dolce dalla presenza dei tifosi alle spalle della porta e andava a festeggiare il meritato pareggio. Il Pescara continuava a spingere e Gyabuaa si accendeva con due numeri in area ma anche lui sbagliava l’ultimo passaggio. Poi nel finale la Juve Stabia tornava a spaventare. Primo minuto di recupero, Mignanelli al volo spaventava Plizzari che mandava in angolo. Sugli sviluppi Vimercati di testa colpiva la parte alta della traversa. Andavano in archivio i primi 45′: Risultato giusto ma tirata d’orecchie per il Pescara impreparato all’approccio dei gialloblu. Eppure Colombo lo aveva detto. Nella ripresa partiva meglio la Juve Stabia, poi nuovo forcing biancazzurro con due buone opportunità per Cuppone e Lescano prima dei cambi di Colombo che davano nuova linfa. Kraja e Aloi davano tanta energia, Mora saliva in cattedra e Cuppone di petto realizzava su assist di Milani. Silipo veniva graziato da Tremolada: fallo da rosso su Milani ma arrivava solo il giallo. Nel finale il Pescara gestiva bene e portava a casa tre punti meritatissimi, necessari alla rincorsa alla capolista solitaria.

TARANTO – GIUGLIANO: partita equilibrata allo Stadio Erasmo Iacovone, le due squadre davano vita ad un avvio di match senza troppe occasioni. All’11’ una punizione di Ferrara innescava Guida che provava a staccare, ma l’attaccante mancava l’impatto. I Tigrotti si affidavano ai lanci verso Piovaccari, come avveniva poco dopo il quarto d’ora con Poziello: il bomber campano mancava l’aggancio. Al 21’ Labriola scaricava un sinistro verso lo specchio, Sassi controllava e parava. Alla mezz’ora, Gomez cercava di chiamare in causa Salvemini con un traversone, ma i rossoblù si salvavano e riprendevano il controllo. Al 34’ Formiconi si opponeva in maniera miracolosa a una conclusione di Poziello sugli sviluppi di un calcio piazzato. Non c’erano ulteriori azioni interessanti da segnalare, all’intervallo è 0-0 allo Iacovone. Il secondo tempo proseguiva su ritmi piuttosto bassi, al 53’ Piovaccari ci provava con un diagonale che si spegneva poco distante dalla porta difesa da Vannucchi. Sul capovolgimento di fronte era Labriola a tentare il tiro che era impreciso. Al 66’ il subentrato La Monica non inquadrava col mancino, al 68’ ghiotta occasione per Gomez: l’esterno saltava un avversario e calcia, il pallone sorvolava la traversa. Meglio il Giugliano nel complesso, ma il Taranto reggeva. All’85’ Nocciolini ci provava di testa, Vannucchi rispondeva nuovamente e salvava i suoi. Nel recupero ci pensava Rizzo a regalare una vittoria pesante ai gialloblù su assistenza di Nocciolini: arrivavano tre punti preziosissimi per la squadra di Di Napoli al triplice fischio.

LATINA – MONTEROSI TUSCIA: la partita viveva subito una fiammata grazie al Monterosi che sbloccava il punteggio dopo sette minuti. Il merito andava a Di Paolantonio che infilava Cardinali direttamente da calcio d’angolo per il vantaggio degli ospiti. Al 17’ il capitano nerazzurro Andrea Esposito era costretto ad alzare bandiera bianca dopo uno scontro sugli sviluppi di un calcio d’angolo in fase offensiva. Al suo posto entrava in campo il classe 2002 Cortinovis. Alla mezz’ora anche gli ospiti ricorrevano al primo cambio forzato, con l’avvicendamento tra Rossi e Santarpia. La prima frazione di gioco terminava con il Monterosi in vantaggio. Dopo essere passato in svantaggio non era arrivata una vera e propria reazione del Latina, costretto ad inseguire gli avversari. Nel secondo tempo invece era tutto un altro Latina. Fin dal fischio d’inizio la squadra nerazzurra spingeva sull’acceleratore per cercare di giungere al pareggio. In campo anche Di Mino al posto di Riccardi per avere più spinta sulle fasce. Al 61’ spazio anche per Rosseti che prendeva il posto di Carletti nel duo offensivo con Fabrizi. Quando mancava un quarto d’ora alla fine del match era ancora una volta il Monterosi a rendersi pericoloso, con una bella rovesciata di Carlini che però terminava lontano dalla porta difesa da Cardinali. Al 77’ gli ospiti erano ancora una volta pericolosissimi approfittando di uno svarione del portiere nerazzurro, ma questa volta era il palo a salvare il Latina dal doppio svantaggio. La seconda rete del Monterosi arrivava al minuto 82 quando Santarpia era il più lesto ad approfittare di una corta respinta di Cardinali per insaccare in rete a porta sguarnita. Era l’ultima emozione di un match che purtroppo vedeva la squadra nerazzurra uscire sconfitta dallo scontro casalingo contro il Monterosi. Il prossimo impegno del Latina sarà domenica prossima in trasferta contro la Turris, per ripartire ed evitare l’inesorabile scivolamento fuori dalla zona play off.

MONOPOLI – ACR MESSINA: il Messina ha incassato la “solita” sconfitta in trasferta. La squadra giallorossa è stata battuta, infatti, dal Monopoli per 2-0 al “Veneziani” nell’11^ giornata del campionato di serie C (girone C). Il risultato penalizza, però, i siciliani oltre i propri demeriti, ma che conferma il loro trend negativo lontani da casa. Avvio propositivo dei peloritani, schierati con il 4-3-3, poi si facevano vedere i pugliesi, che mancavano il vantaggio al 13’, quando Lewandowski respingeva in tuffo la conclusione a botta sicura di Starita dal vertice destro dell’area. Il Messina rispondeva: Mallamo ciccava un buon pallone, mentre Catania impegnava il portiere. Il duello si ripeteva pochi istanti dopo e ancora Nocchi si opponeva con bravura al diagonale di Catania. A 26’ i locali sbloccavano il punteggio grazie al gol di De Risio, che insaccava indisturbato su azione d’angolo. Nel finale di tempo, i tentativi di Catania e Angileri non sortivano l’effetto sperato. Nessuna sostituzione durante l’intervallo. Gli ospiti sfioravano il pareggio con il solito Catania, la cui conclusione ad incrociare terminava a lato per questione di centimetri. Stessa sorte toccava a Balde, che indirizzava la sfera a fil di palo. Sull’altro fronte, la girata aerea di Piccinni peccava della necessaria precisione. I biancoscudati provavano ancora a riequilibrare la situazione, ma, con il trascorrere dei minuti, rischiavano nelle ripartenze, incassando, in pieno, recupero la rete di Fella, facilitata da un impreciso rinvio di Lewandowski.

GELBISON – FIDELIS ANDRIA: La Fidelis Andria torna a muovere la classifica dopo la sconfitta di Foggia nel turno precedente: finisce 0-0 al “Marcello Torre” di Pagani, terreno di gioco della Gelbison in questa stagione. I biancazzurri agganciano Messina e Picerno a quota 7 punti ma continuano il digiuno di vittorie in trasferta, che dura da quasi un anno. I campani, invece, ottengono il secondo pareggio consecutivo e mantengono il piazzamento in zona playoff. Due novità per mister Cudini rispetto al derby contro i Satanelli: in porta esordiva Vandelli facendo riposare Zamarion, in panchina anche Hadziosmanovic per fare posto a Delvino. Primo tempo avaro di spettacolo e occasioni: non si registrava alcuna conclusione nello specchio della porta da entrambe le parti, gli unici tentativi (peraltro fuori misura) erano di Candellori con due tiri da fuori area. Provava a fare qualcosa in più la squadra di casa, ma senza riuscire a rendersi pericolosa: le due contendenti, schierate a specchio sul terreno di gioco, praticamente si annullavano rendendo assolutamente legittimo il pareggio a reti bianche. La ripresa sembrava cominciare in maniera diversa, con la Fidelis che andava a un passo dal vantaggio al 49′: cross perfetto di Mariani, a centro area Fabriani tutto solo colpiva di testa ma senza riuscire ad impattare bene il pallone, che finiva sul fondo. Due minuti dopo Urso impegnava il portiere con una gran botta da fuori area indirizzata sotto la traversa. Al 52′ primo tiro in porta anche per i campani con Fornito che si coordinava al volo in area di rigore, ma Vandelli faceva buona guardia e bloccava la sfera a terra. Si trattava di tentativi sporadici: il match regalava poche emozioni come nel primo tempo, nonostante i cambi dei due allenatori per provare a smuovere la situazione di stallo. Al 74′ ci provava Delvino con un colpo di testa su calcio di punizione, ma la sfera terminava alta. Nel finale arriva l’occasione migliore per i rossoblù con De Sena, che sfruttava un rimpallo favorevole e calciava a botta sicura da ottima posizione ma Vandelli respingeva, Finiva con un nulla di fatto più gradito da Cudini e i suoi ragazzi, mentre i padroni di casa aggiungevano un punto alla già lusinghiera classifica, per una matricola, al primo anno di terza serie nazionale.

AUDACE CERIGNOLA – TURRIS: la prima in panchina per mister David Di Michele. La Turris, rinnovata in panchina dopo la parentesi Padalino, affrontava l’Audace Cerignola allo Stadio Domenico Monterisi. Reduce da due sconfitte consecutive, la formazione biancorossa andava a caccia di un risultato utile per risalire la china e proiettarsi nella parte alta della graduatoria. L’avvio dei campani era da dimenticare. Passavano appena trenta secondi e i pugliesi sbloccavano la contesa con Malcore. L’attaccante, col pallone al limite dell’area, faceva partire un destro che batteva Perina. La reazione dei Corallini era immediata con un bolide di Leonetti che trovava la pronta risposta di Saracco. Al 17’ traversone in area per D’Andrea, il centravanti non riusciva nel tap-in. Dopo un breve periodo di stallo del match, D’Andrea si metteva in evidenza con un tiro mal calibrato da posizione interessante. Al 31’ l’Audace Cerignola sfiorava il raddoppio con Allegrini che, sugli sviluppi di una battuta dalla bandierina, spediva fuori. Al 35’ rigore conquistato dalla Turris per fallo di mano di D’Andrea in area: dal dischetto si presentava Maniero che faceva 1-1. Si rientrava negli spogliatoi senza altre occasioni da segnalare. Al ritorno in campo, la squadra di Pazienza trovava il nuovo vantaggio con Tascone: ok nel tempismo, il centrocampista infilava in rete col destro. Al 62’ era Neglia a mandare alto rispetto alla porta di Perina. Al 71’ era il palo ad opporsi a Achik che ci riprovava anche al 74’ ma Perina era prodigioso. All’80’ legno colpito anche dalla Turris con Acquadro. Trascorrevano cinque giri di lancette e ancora Achik era pericoloso in contropiede. Non succedeva più nulla, al triplice fischio esultava l’Audace Cerignola: mister Di Michele era sconfitto alla prima con la Turris.

VITERBESE – FOGGIA : un Foggia non bellissimo sotto il profilo del gioco – anche per meriti della Viterbese –, ma che, come nel derby con la Fidelis, cambiava marcia nella ripresa, aggredendo sin dalle prime battute e sbloccandola grazie a Garattoni. I rossoneri non andavano in tilt neppure dopo il gol (bello quanto casuale) di Marotta, ma riprendevano quasi subito il comando del gioco, fino al gol (contestato dai padroni di casa per un presunto offside) di Di Pasquale, cui facevano seguito altre sei occasioni, un paio delle quali clamorose. Gallo era subito costretto a un cambio. Fortuna (si fa per dire) che l’infortunio di Malomo avveniva durante il riscaldamento. Dentro Di Pasquale. Tonin con Vuthaj erano gli altri due volti nuovi rispetto alla gara contro la Fidelis. Schieramento speculare per Filippi, che si affidava alla fisicità di Mbaye a centrocampo, con Nesta e Rodio quinti e la coppia Marotta-Polidori in avanti. La partita era piacevole solo sotto il profilo agonistico. Le squadre erano bene in campo, ma sbagliavano in fase di costruzione, il che non era un assist per lo spettacolo. Con il gioco oltremodo frammentato – non si contavano i fischi del direttore di gara – le occasioni scarseggiavano. Tre ne mette a referto la squadra di Gallo: all’11’ è fondamentale la chiusura di Ricci quasi sulla linea di porta, su una sponda aerea di Di Noia; più semplice la risposta di Fumagalli sul tentativo di diagonale di Vuthaj, tre minuti più tardi. L’ex estremo difensore del Foggia, invece, doveva sforzarsi di più per negare a Petermann il gol della domenica in chiusura di prima frazione. Non c’era più DI Noia, che non riusciva a recuperare da un colpo al costato. Gallo si affidava alla creatività di Peralta, per sturare la trequarti. Ed era proprio l’italoargentino a inventare la giocata che originava il gol di Garattoni. Dolcissimo il lob con cui eludeva l’intervento di Marenco, Fumagalli si opponeva alla sua successiva conclusione, nulla poteva sul tap in dell’esterno rossonero. Effettivamente, la partita si stappava. Gli errori tecnici del primo tempo restavano, ma per lo meno le squadre rischiavano un po’ di più. La reazione della Viterbese era più di pancia che di pensiero, la buona sorte e i pasticci della retroguardia la riportavano in carreggiata. Marotta bucava Nobile dopo un trionfo di rimpalli e disimpegni sballati. A quel punto, chi temeva la risalita dei laziali doveva presto ricredersi. Il Foggia fragile mentalmente di poche settimane era ormai un pallido ricordo. Gallo appesantiva l’attacco con Ogunseye per il fumoso Tonin, mentre Fumagalli dava inizio al suo show: felino il volo a nullificare il terzo tempo dell’ex Modena ben imbeccato da Frigerio. C’era del miracoloso anche nell’azione del nuovo vantaggio rossonero, perché il numero uno della Viterbese veniva battuto da Di Pasquale solo a porta vuota, dopo essersi opposto a Vuthaj. Nell’occasione, c’erano le proteste dei padroni di casa per una dubbia posizione del capitano rossonero. Le immagini non chiarivano. Mentre era chiaro a tutti l’aggiudicatario del premio di migliore in campo: Fumagalli era fenomenale in almeno altre tre occasioni – aiutato anche dalla scarsa freddezza sotto porta dei rossoneri –, mentre Nobile doveva scongiurare la beffa con il piede su una conclusione di Polidori. Il triplice fischio era dolce sinfonia per la squadra di Gallo, che per la seconda settimana di fila incassava il “vi vogliamo così” delle curve.

POTENZA – VIRTUS FRANCAVILLA: dopo la sconfitta interna contro l’Avellino, la Virtus Francavilla si rialza e ritorna a muovere la classifica con un pareggio ottenuto allo stadio Viviani, al cospetto del Potenza. 2-2 il risultato finale, al termine di un match dove i biancazzurri lottavano e mostravano un buon approccio: a rompere l’equilibrio erano i padroni di casa, grazie al colpo di testa vincente di Caturano (5′); poi la rimonta degli uomini di Antonio Calabro, arrivata col rigore trasformato da Patierno al 30 ‘ e l’inzuccata ravvicinata di Murilo al 32’. Nella ripresa non si concretizzava la ricerca del gol per chiudere la gara e il Potenza pareggiava definitivamente al 74′, ancora grazie a Caturano. La Virtus Francavilla saliva così a quota 12 punti in classifica, a due dalla zona play out e, a due, da quella play off.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie C
FacebookTweetInviaInvia
Articolo Precedente

Il Volley Club Grottaglie cala il poker, granata a punteggio pieno

Articolo Successivo

Taranto-Giugliano 0-1, l'analisi tattica

Giornale RossoBlu

Giornale RossoBlu

Cerca nel sito

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Giornale RossoBlu App

  • Trending
  • Commenti
  • Più recente

Taranto, la società rossoblu da il benservito ai “baresi”

16/12/2019
Taranto, conferenza stampa di presentazione per Montervino e Laterza (LA FOTOGALLERY)

Giuseppe Laterza: “Taranto non ha categoria, tornerò con passione”

10/06/2025
Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

Telemontecarlo rinasce: dal 1° gennaio 2026 la storica emittente torna in onda con la Di Stefano Legacy Trust LLC

14/08/2025
Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

Tre cordate in campo per il Taranto Calcio: la svolta resta ancora un’incognita

31/07/2025
Gladiator, impresa in trasferta: conquistata la finale per la Serie D

Biglietti playoff Taranto–Gladiator, caos prevendita: annullati gli acquisti non conformi

Settore Giovanile, Raduni Selettivi dal 3 al 7 Settembre

Taranto, sette movimenti in uscita

Editoriale, il guerriero è vivo ed è tornato…

Gladiator, impresa in trasferta: conquistata la finale per la Serie D

Biglietti playoff Taranto–Gladiator, caos prevendita: annullati gli acquisti non conformi

13/06/2026
Eccellenza Puglia, 18ª di ritorno: D’Erario dirige Brindisi–Taranto, ufficiali le designazioni del Girone A

Taranto–Gladiator, ecco la terna arbitrale per la finale di ritorno dei play off di Eccellenza

13/06/2026
Brindisi F.C.: due mesi di inibizione per presidente e dirigente per offese all’addetto stampa

Taranto, Righi svela: «I rossoblù hanno già chiuso due attaccanti»

13/06/2026
Virtus Francavilla, ritorno alla vittoria in casa: battuto il Nola 2-1

Fidelis Andria, colpo a centrocampo: arriva Angelo Bonavolontà

13/06/2026

Giornale RossoBlu

Direttore Responsabile: Maurizio Mazzarella

  P.zza A.Merini, 12 - 74121 Taranto

  redazione@giornalerossoblu.it

  +39 3395020938

GiornaleRossoBlu.it – Contenitore Informativo Sportivo

Testata Giornalistica - Iscrizione Registro Stampa N°3/2018 Tribunale di Taranto 26/09/2018
Editore: Mazzarella Press Office
Partita Iva: 02985480736
Giornalista Pubblicista - O.N.d.G. N°138263
C.F. MZZ MRZ 78H11 L049 J

Informativa

Privacy Policy
Cookie Policy

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • HOME
  • CALCIO
    • Calcio a 5
    • Calcio Giovanile
    • Taranto
  • CRONACA
  • SPORT
  • INTERVISTE
  • MULTIMEDIA
  • RUBRICHE
    • Amarcord
    • Basket
    • Concorsi
    • Editoriali
    • Notizie
    • Politica
    • Sondaggi
    • Volley
  • REDAZIONE
  • CONTATTACI

© 2020 GIORNALE ROSSOBLU - P. IVA 02985480736

Accedi al tuo account di seguito

Password dimenticata?

Compila i moduli qui sotto per registrarti

Tutti i campi sono obbligatori Accedi

Recupera la tua password

Per favore, inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi riteniamo che tu ne sia contento.OkRifiutaLeggi di più