Il campionato di serie C ritorna nella classica collocazione domenicale e l’11° turno, del girone C, proporrà un cartellone abbastanza interessante. Nella lotta per l’accesso diretto alla serie B, il Catanzaro, super turbo, sarà di scena ad Avellino, contro la formazione bianco verde di Rastelli, nettamente rinfrancato dopo la vittoria di Francavilla. Match complicato per i calabresi, se non altro perché l’Avellino, con la nuova guida tecnica, potrebbe aver cambiato registro e l’incognita del palcoscenico irpino, rappresenterà un ostacolo arduo, ma non impossibile, per i giallorossi di Vivarini. Il Crotone, con orecchio al match del Partenio Lombardi, ospiterà, allo Scida, il Picerno di Longo, in netta difficoltà, quasi in periodo di involuzione, tanto di gioco, quanto sotto l’aspetto mentale che lo sta facendo scivolare verso la coda della classifica. Il compito dei pitagorici non dovrebbe essere difficile, ma la assoluta necessità di far punti da parte degli ospiti, costringerà alla massima attenzione e al divieto di sottovalutare la formazione lucana. Il Pescara, terza carrozza del treno di testa, si porterà in Campania, per affrontare la Juve Stabia di Colucci, sempre in stato confusionale, considerando il ruolino negativo delle ultime tre esibizioni (un solo punto racimolato). L’assoluta determinazione dei campani potrebbe portare ad una partita accorta dei napoletani, ma gli abruzzesi non potranno permettersi di perdere altri punti, necessari a rimanere in scia della coppia calabrese di vertice. Il Latina, attuale quarto in classifica, domenica sarà impegnato nel secondo derby laziale stagionale, contro il Monterosi Tuscia, all’insegna del riscatto e della conferma della supremazia regionale in terza serie. L’incontro, molto sentito dai due entourage, potrebbe essere giocato, all’insegna della copertura difensiva e allo sfruttamento delle occasione che la dinamica del match offrirà, ma sicuramente, per entrambe sarà vietato perdere. Intanto la Gelbison, ritornando sul proprio campo, il neutro di Pagani, si confronterà con la Fidelis Andria, nuovamente in caduta libera (certificata dalla sconfitta di Foggia), ormai in chiara difficoltà più tecnica che mentale e con la panchina di Cudini a forte rischio di esonero. I pronostici penderebbero nettamente a favore dei vallesi, ma la disperazione dei pugliesi, affamati di punti e vogliosi di uscire dal tunnel del rischio retrocessione diretta in serie D, potrebbe rappresentare l’elemento d’incertezza nel confezionamento del risultato finale. A Taranto sarà di scena il Giugliano per un match, in cui i rossoblù di Capuano, vorranno allungare la striscia positiva di risultati e prolungare il periodo d’imbattibilità della rete difesa da Vannucchi. Gl’ingredienti per un bell’incontro, gradevole per i palati anche più fini, ci sono, tutto verterà sull’atteggiamento che proprio i partenopei assumeranno per bloccare o limitare le prevedibili iniziative ioniche per lo sblocco del risultato. Duro impegno sia per il Taranto che per il Giugliano, ma i rossoblù, in questo momento hanno mostrato qualcosa in più dei campani e partono leggermente favoriti. Il Monopoli condotto dal neo tecnico Pancaro, dopo il rocambolesco pari ottenuto in casa Monterosi, ritornerà al Veneziani, per il debutto casalingo del neo allenatore, ospitando il Messina che, in casa, sembra godere di giornate, sporadiche, positive, mentre le amnesie le mostra, tutte, in trasferta. Gara delicata per gli adriatici, ma poiché le squadre hanno una diversa caratura tecnica, i baresi appaiono favoriti per la conquista di tre punti fondamentali per scalare le posizioni in classifica in ottica play off. A Cerignola, i padroni di casa affronteranno la Turris, match importante per l’area play off, dove entrambe le formazioni, reduci da due nette sconfitte vorranno riscattare le battute d’arresto per poter ripartire e ritornare a scalare posizioni in classifica. L’esito della gara sarà incerto, anche se una preferenza per gli ofantini di Pazienza è espressa dagli addetti ai lavori neutrali. Potenza – Virtus Francavilla, in pochi avrebbero potuto classificarlo come scontro diretto per la zona play out. Invece, l’andamento altamente deludente dei ragazzi di Calabro ed il cammino negativo del Potenza, fondamentalmente fuori casa, fanno di questo incrocio un confronto quasi drammatico dove l’imperativo è vietato perdere. Il Foggia, al Rocchi di Viterbo cercherà di conquistare punti utili a risalire in classifica e soprattutto allungare la striscia positiva. La gara non si presenterà facile per i ragazzi di Gallo, perché la Viterbese di Filippi, arriva a questo confronto con due gare e quattro punti che l’hanno portata ad uscire dalla zona play out ed allungare, ora a tre punti, il distacco dall’ultimo posto. Pugliesi che sicuramente non saranno d’accordo, ma il campo dei laziali, per gli avversari, non rappresenta un terreno di gioco facile da espugnare.
AVELLINO – CATANZARO: i bianco verdi di Rastelli (al suo esordio al Partenio Lombardi, di fronte al pubblico amico) affronteranno la capolista Catanzaro, un jet supersonico, capace di vincere nove delle dieci partite e solo in un’occasione, a Cerignola, e scappato il pareggio, raggiunto in extremis. L’incontro per gli irpini è difficile, quasi impossibile per l’impresa di strappare punti ai calabresi, pur nella convinzione che si dovrà tentare il tutto per tutto per ottenere un risultato positivo, utile, se non necessario, ad allontanarsi dalla zona play out ed entrare nella griglia play off, ora distante solo due punti. I giallorossi di Vivarini non possono permettersi di lasciare punti perché tallonati dal Crotone e dal competitor Pescara , lontani tre e cinque punti, ma un inciampo, ridurrebbe molto evidentemente il gap. Esito del match quindi che si presta a tante letture, il pronostico porterebbe a considerare vincente il Catanzaro, ma l’errore più grande dei calabresi sarebbe quello di sentirsi già con in tasca i tre punti perché le sorprese, in questo campionato, sono sempre dietro l’angolo e i verdetti scontati, ma poi ribaltati, finora sono stati tanti.
CROTONE – AZ PICERNO: allo Scida, l’arrembante Crotone, non potendo perdere terreno, sulla capolista Catanzaro, distante tre punti, affrontando il Picerno, dovrà regolare subito il risultato ed avere le orecchie ai cellulari, per conoscere l’andamento e le notizie provenienti da Avellino. Il match, proprio per la completezza della rosa dei pitagorici, dovrebbe essere indirizzato sulla Strada Statale Jonica, in casa dei pitagorici, ma l’impellenza di fare punti dei lucani potrebbe essere la variabile anomala, forse anche quasi decisiva per l’esito della lotta al primato detenuto dai giallorossi di Vivarini.
JUVE STABIA – PESCARA: per Colucci e le “vespe” stabiesi, domenica, sarà una gara decisiva per le sorti della guida tecnica. Pur prevedendo una battuta d’arresto contro la corazzata Pescara, lo scivolamento pericoloso dei campani ora in ottava posizione impone ai gialloblù, al Menti, di conquistare punti necessari a rimanere in zona play off e possibilmente risalire la classifica per evitare amare sorprese. Chiaramente gli abruzzesi di Colombo non potranno perdere ulteriore terreno, tanto dal primo che dal secondo posto, per sfruttare il calendario, prima del match tra le due calabresi, in programma tra alcune settimane.
LATINA – MONTEROSI TUSCIA: è la giornata del derby laziale, per la supremazia regionale nella terza serie. Di Donato e Menichini con le loro formazioni, sicuramente, al cospetto del pubblico delle grandi occasioni, cercheranno di darsi battaglia per superarsi e portare a casa i tre punti. Nella lotta tra queste due squadre, se dovessero equivalersi anche il pareggio potrebbe essere il risultato finale, ma accontenterebbe tutti, perché, nell’ottica della permanenza, muovere la classifica, anche se non è possibile conquistare i tre punti, è di vitale importanza.
GELBISON – FIDELIS ANDRIA: a Pagani, la formazione vallese incrocerà i tacchetti con la Fidelis Andria di Cudini. La formazione pugliese, incontrerà i campani nel loro momento migliore e per i pugliesi, questa seconda trasferta consecutiva, rappresenterà un crocevia importante per il tecnico Cudini, sempre più a rischio. I salernitani, in casa, sono abbastanza pericolosi e produttivi, in termine di punti, sul terreno amico. I ragazzi di De Sanzo sono ovviamente favoriti, ma dovranno fare i conti con la voglia dei pugliesi di abbandonare la scomoda posizione di ultimi in classifica, con lo spettro concreto della retrocessione diretta in serie D.
TARANTO – GIUGLIANO: allo Iacovone, il Taranto di Capuano affronterà, nella seconda consecutiva in casa, il neo promosso Giugliano, una delle formazioni rivelazioni di questa prima parte di campionato. La formazione ionica, dopo il successo sul Potenza, nell’ottica del recupero di alcuni dei tanti indisponibili, tenterà di allungare la striscia positiva di risultati, complice anche il calendario che ha posto degli avversari della fascia media, competitors, alcuni di essi, nella lotta alla permanenza. I campani, allenati da Di Napoli, arriveranno alla Iacovone dopo il pari nel derby contro la Gelbison. La formazione partenopea, in trasferta, quest’anno ha solo subito due sconfitte (Cerignola e Messina). conquistato due pareggi, mentre non ha mai espugnato i campi esterni. Squadra quindi abbordabile anche se brava a chiudersi, alla caccia del minimo garantito che per una neo promossa vuol significare conquistare almeno la lotteria dei play out, pur con una difesa abbastanza perforabile (16 goal subiti). Gara di pazienza, attenzione soprattutto cinismo nello sfruttare le occasioni che dovranno scaturire dal gioco impostato dal centrocampo, articolato con gli uomini a disposizione, al momento con i recuperati, a disposizione di Capuano. Gli ionici dovrebbero superare i campani, ma sempre con la massima attenzione non ci si dovrà far attirare nella prevedibile tela tessuta dagli ospiti, bravi a limitare le potenzialità offensive avversarie.
MONOPOLI – ACR MESSINA: l’esordio casalingo di Pancaro, al Veneziani è atteso come biglietto da visita per il pubblico di fede adriatica. Il rocambolesco pareggio contro il Monterosi, in quel di Pontedera, non ha prodotto l’attesa svolta, anche perché l’aver pareggiato, nel tempo di recupero, ha fatto sfumare una vittoria praticamente certa. L’arrivo del Messina di Auteri che se da un lato non dovrebbe mostrare soverchie difficoltà nel superarlo, visto il curriculum esterno dei peloritani (cinque sconfitte su cinque trasferte), non potrà far pensare ai bianco verdi di affrontare una passeggiata contro i siciliani, che peraltro arrivano da una roboante vittoria , casalinga, ottenuta contro il Latina. I valori in campo come tecnica, qualità ed esperienza è superiore ai giallorossi di Auteri. Pertanto il risultato dovrebbe essere assolutamente favorevole ai padroni di casa, ma la grande voglia degli avversari di allontanarsi dalla pericolosa zona play out, ai limiti dell’ultima posizione che condanna quella formazione alla retrocessione diretta, impone la ricerca e conquista di un risultato favorevole per non rimanere risucchiati in posizioni infide di classifica.
AUDACE CERIGNOLA – TURRIS: gli ofantini di Pazienza affronteranno un avversario che, in settimana ha visto la rivoluzione, sulla conduzione tecnica. I corallini, giungeranno in Puglia con il nuovo tecnico David Di Michele che sostituirà il dimissionario Padalino. La società partenopea, dunque in tre mesi ha cambiato ben tre tecnici, prima di poter vedere il vero volto della squadra e le dimissioni di Padalino, nel post gara contro il Crotone (culminata con una sconfitta fragorosa), attesta l’inespressa identità della formazione corallina che veleggia nella parte bassa dell’area play off, ma le due ultime sconfitte (clamorosa quella di Potenza) hanno nuovamente costretto a rivedere le scelte tecniche, per salvare la stagione. I padroni di casa dovrebbero pertanto approfittare di questo ennesimo cambio di conduzione tecnica dei campani, ma l’esperienza dell’attacco ospite, farebbe propendere nell’ipotesi di non scoprirsi eccessivamente giusto per non dare vantaggio agli avversari, per un successo dei gialloblù, propensi a riprendere la marcia già intrapresa verso la permanenza in serie C.
POTENZA – VIRTUS FRANCAVILLA: la sconfitta di Taranto ha prodotto l’atteso scossone per quanto riguarda la guida tecnica che, per i rossoblù lucani, ha fatto propendere per l’esonero di Siviglia e l’affidamento, dopo attenta valutazione e riflessione, per l’ingaggio di Giuseppe Raffaele, nome peraltro non gettonato dalla tifoseria lucana che avrebbe voluto ben altro (Arleo, sicuramente, sarebbe stato il più gradito), proprio alla vigilia di un match delicato che si può definire “diretto per evitare i play out ed evitare la retrocessione in serie D”. La situazione di classifica del Francavilla di Calabro, che sta scivolando repentinamente, farà pensare ad un incontro dove entrambe le formazioni cercheranno di non scoprirsi per evitare di lasciare punti che porterebbero ad un’incrinatura delle convinzioni sinora avute, ovvero della disputa di un campionato con ben altre ambizioni e motivazioni, non certamente quelle di evitare la retrocessione mortificante in quarta serie. Il pareggio potrebbe essere non disdegnabile, ma i lucani, avendo nel loro punto di forza il Viviani, dovranno tentare il tutto per tutto di vincere la gara.
VITERBESE – FOGGIA: al Rocchi, il rigenerato Foggia affronterà la Viterbese di Filippi, formazione che nelle ultime due settimane si è disancorata dalla scomoda posizione di fanalino di coda e, attualmente, in zona play out. Il match in terra laziale, per la pattuglia di Gallo, sarà molto impegnativa perché i viterbesi sono in una posizione più complicata di quella dei pugliesi, ma la caratura tecnica sicuramente è superiore per i rossoneri dauni, pertanto gli ospiti tenteranno di vincere il match e balzare in zona play off, in posizione importante per ricreare quell’entusiasmo che la società rossonera (alquanto invisa, alla gran parte della tifoseria) sta ricercando di rigenerare. La spartizione della posta potrà andare bene ad entrambe, se le difese ferree delle due formazioni saranno attente ad imbrigliare gli attacchi che non si sono, finora, risparmiate nelle fasi offensive, motivo per cui l’incertezza potrebbe prevalere.
Fabrizio Di Leo













