di Fabrizio Di Leo
La 27^ giornata, appare interlocutoria, nel complesso, anche se c’é il big match, per la griglia play off, a Crotone (di scena il Foggia), poi una serie di scontri incrociati per le migliori posizioni d’élite con qualche testa – coda, dal pizzico di suspence. Il Catanzaro, allungando il gap sulla seconda, salirà nel Lazio per affrontare la Viterbese che, dopo il successo sul Monopoli, non potrà permettersi di lasciare altri punti per strada. La gara, pur premettendo il pronostico chiuso per i padroni di casa, offrirà tanti motivi di spunto, pertanto il risultato finale sarà, sicuramente, scaturente non tanto dall’atteggiamento dei calabresi, ma da quello dei laziali, pur mettendo in preventivo una sicura battuta d’arresto. Il Crotone, dopo il tonfo di Avellino, ritornerà, allo Scida, per riprendere la corsa al mantenimento della seconda posizione. Il doloroso stop in Irpinia, subito dai pitagorici, ha infranto, probabilmente, in maniera definitiva, il sogno di agganciare il Catanzaro in testa alla classifica. Ora il leitmotiv è la difesa dell seconda posizione, soprattutto evitare lo scollamento tra squadra, staff tecnico ed ambiente, molto sfiduciato. Gli ospiti, i foggiani di Gallo, cercheranno di approfittare di questo stato di confusione, post Avelino e tenteranno il colpo grosso, pur nella consapevolezza che l’impresa non sarà semplice, visto lo scatto d’orgoglio che la formazione di Lerda potrebbe avere. Nella zona play off, lo scontro Cerignola – Avellino, assume l’importanza di uno spareggio per il quinto posto, con gli ofantini, favoriti, se non altro per il vantaggio del campo amico; Monopoli – Turris e Potenza – Picerno, saranno degli. scontri incandescenti, soprattutto quello del Veneziani, dove i corallini, ai limiti della zona play off, dovranno non perdere, con gli adriatici favoriti per il successo finale. A Potenza, il derby di Lucania, consacrerà la formazione melandrina che potrebbe battere il capoluogo, provinciale e regionale, ma i rossoblù di Raffaele, al Viviani, di fronte al pubblico amico vorranno prendere punti utili ad allontanarsi dalla quint’ultima posizione. Il Taranto, atteso dalla Juve Stabia cercherà di tornare al successo in trasferta, ma non sarà facile contro i campani che, nonostante il cambio tecnico in panchina, con Pochesci, finora, nessuna inversione di tendenza. I rossoblù cercheranno , con le varianti a disposizione di Capuano di tornare a casa con un risultato positivo, soprattutto vorranno confermare impermeabilità difensiva. caratteristica eccellente della formazione ionica, in questi due ultimi mesi di campionato. Il Latina, fresco sconfitto a Taranto, al Francioni, cercherà di battere la ritrovata Virtus Francavilla, terzo risultato consecutivo conquistato, tenendo presente che un ennesimo passo falso significherebbe rischio di essere risucchiati in zona play out. E, in questa ottica, anche la Gelbison, sul neutro di Agropoli, si incrocerà con il Messina, tornato in affanno, dopo la sconfitta casalinga subita dal Cerignola. Lo scontro diretto sarà importante per entrambe, punti di platino in palio, un passo falso determinerebbe il rischio zona play out e nubi sul resto della stagione.
VITERBESE – CATANZARO: al Rocchi, classico testa – coda, tra i laziali e la capolista Catanzaro. Incontro, alla vigilia, letteralmente squilibrato, in quanto gli ospiti, finora con percorso immacolato, in Lazio, cercheranno di conquistare il 27° risultato positivo ed allungare la striscia positiva (la migliore a livello nazionale) fatta di imbattibilità. I padroni d casa, d’altronde, vulnerabilissimi in trasferta, solo tra le mura amiche del Rocchi potranno sperare di raccogliere quei punti necessari a collocarli in zona play out (ora distante cinque punti), altrimenti lo spettro della serie D potrebbe, realmente, materializzarsi. La formazione laziale spererà anche di essere supportata dallo sfiduciato pubblico amico, altamente preoccupato dell’attuale contesto e, fondamentalmente, in rotta con i vertici societari, accusati di aver operato, per la stagione in corso, senza ulteriori investimenti decisivi, in ottica di strutturazione della rosa, nella sessione invernale di calcio mercato, appena chiusa.
CROTONE – FOGGIA: allo Scida, il deluso Crotone (ancora brucia lo stop di Avellino), vorrà ritornare ala vittoria, visto che alle sue spalle il Pescara sembrerebbe essere ripartito con forza e predominanza. Il match con il Foggia, appare il meno indicato per l’operazione riscatto perché la formazione di Gallo, sta risalendo le posizioni di vertice (attuale quarta forza) e, neanche il pari interno con la Gelbison, pur rallentandone l’ascesa, sembra aver fiaccato il morale dei dauni. Gara quindi di difficile lettura, con toni quasi di psicodramma, per i padroni di casa, con il tecnico Lerda sempre sui carboni accesi, per l’ondivago cammino finora percorso e il semaforo verde, acceso per i rivali catanzaresi.
FIDELIS ANDRIA – PESCARA: i bianco azzurri abruzzesi saranno ospiti di un’indecifrabile Fielis Andria, formazione distratta dai tanti problemi societari che attanaglia il club federiciano. Il valore tecnico, non eccelso della formazione di Trocini, i cui benefici della sessione invernale di calcio mercato non hanno determinato l’auspicato tornaconto, non ha limitato la poca propensione del reparto offensivo che anche a Catanzaro, non è riuscito a segnare, quanto meno, il goal della bandiera, pertanto, l’avversario di domenica, il Pescara, sembrerebbe il meno adatto ad abbattere il muro della prolificità offensiva, da sempre assente. Il credito nei confronti dello staff tecnico dei padroni di casa, sta cominciando a venire meno, in quanto, il pubblico andriese si rende conto che i problemi all’interno del campo e al di fuori, stanno minando la serenità dell’ambiente sempre più sfiduciato e seppur con un sottile filo di speranza, ancorato all’auspicabile disputa dei play out, lotteria comunque pericolosa, sia per la qualità degli avversari che per la posizione, al termine della fase regolare, in ottica doppio confronto e fattore casa, nel match di ritorno. La missione andriese, domenica, sarà innanzi tutto non perdere e se possibile, tentare la vittoria, considerando il percorso, comunque fin qui deludente, effettuato dagli abruzzesi, nella convinzione che basilare sarà non uscire sconfitti dal confronto, altrimenti la situazione, peggiorando, diverrebbe sempre più grave e l’orizzonte serie D, ora apparentemente intravedibile, si materializzerebbe, in maniera netto e deciso.
AUDACE CERIGNOLA – AVELLINO: al Monterisi, il confronto tra gli ofantini di Pazienza e gli irpini di Rastelli, si prevede abbastanza interessante. Le due formazioni, separate da due punti, a vantaggio dei cerignolani, provengono da un turno positivo, e soprattutto gli ospiti hanno fermato la seconda forza del girone, nel posticipo di lunedì. I padroni di casa, appaiono molto ben attrezzati, ma i rinforzi arrivati in casa bianco verde, fanno prevedere un match da buoni contenuti e soprattutto incerto nell’esito finale che potrebbe anche prevedere la classica spartizione della posta in palio, punto che farebbe comodo ad entrambe le formazioni, per il raggiungimento dei rispettivi obbiettivi stagionali.
POTENZA – AZ PICERNO: come i precedenti derby lucani, anche questo tra il Potenza ed il Picerno assume un importanza per rimarcare la supremazia regionale e soprattutto la forza, la qualità e la tecnica che porta le due formazioni ad affrontarsi, in questo turno di campionato, al Viviani, sicuramente al cospetto di una cornice di pubblico apprezzabile. I rossoblù di casa avranno l’obbligo di vincere, o almeno tentare il successo, in quanto il vantaggio di soli due punti dalla quint’ultima posizione (Monterosi) non permette di restare tranquilli, quindi anche per il prestigio, il massimo risultato sarebbe auspicabile, Picerno permettendo. Il pareggio potrebbe, in ultima analisi, potrebbe accontentare entrambe, eviterebbe di subire la classica onta della sconfitta in un match dove l’aspetto campanilistico è un ingrediente importante e particolarmente sentito dalle due piazze lucane.
MONOPOLI – TURRIS: al Veneziani, il deluso Monopoli, per l’inaspettata battuta d’arresto subita a Viterbo, si ripropone sul campo amico, con l’unico obbiettivo di riprendere la marcia verso le migliori posizioni nella griglia play off. Giungerà in riva dell’Adriatico, la Turris del nuovo corso, rinvigorita dall’importante match, nonché scontro diretto, vinto contro il Monterosi. Se per i pugliesi, l’obbiettivo di prestigio rimarranno i play off, vetrina post stagione regolare con un occhio da strizzare, alla serie superiori, in caso d0accesso alla fase nazionale, per gli ospiti, la gara sarà fondamentale, visto il gap dalla quint’ultima posizione, occupata proprio dal Monterosi, ora ridottosi ad un solo punto. Il divario in classifica, frutto anche della differente consistenza delle due rose, sembrerebbe far propendere per un esito della gara quasi scontato, ma l’errore da non commettere da parte degli adriatici e proprio quello sottovalutare la rosa degli ospiti che, non avendo nulla da perdere, a Monopoli, cercheranno di conquistare un risultato positivo e portare a casa punti preziosi in ottica permanenza in terza serie.
JUVE STABIA – TARANTO: al Menti, la delusa Juve Stabia, non supportata adeguatamente dal pubblico locale, sfiduciato, perché reduce da due sconfitte, nonostante il cambio tecnico, in un momento critico stagionale, affronterà il Taranto di Capuano che, anche da ex trainer delle “vespe”, vorrà cercare la piena posta, in trasferta, assente dallo scorso 18 dicembre (a Messina). La formazione ionica, in un momento in cui all’assenza di reti (la prima realizzata nel 2023, domenica scorsa, da Boccadamo, nel match casalingo contro il Latina), contrappone l’assoluta impermeabilità della difesa (solo tre reti subite in sette gare, due su rigori inesistenti ed una su azione). Sarà necessario il classico approccio la match, cercando di inaridire le fonti di gioco campane e poi tentare di ripartire, dalle fasce per tagliare la difesa stabiese, apparsa nelle ultime esibizioni, non granitica, ma colpita da amnesie che hanno condizionato i risultati recenti. L’obbiettivo sarà comunque di tornare in riva allo Ionio con un risultato positivo, con il concetto del punto come minimo garantito se non fosse possibile, arpionare l’intera posta per tanti motivi che il match potrebbe proporre.
GIUGLIANO – MONTEROSI TUSCIA: il Giugliano, sul proprio campo, ritornerà a confrontarsi con il pubblico amico, dopo il crollo di Francavilla Fontana, in cui ha visto realizzare la rete della bandiera, un ex Taranto, La Monica. L’esordio della realizzazione della rete partenopea, non è coincisa con una prestazione gagliarda, quindi il confronto di domenica, contro il Monterosi, appare importante, ma non decisivo, per ripartire e cercare di rimanere in area play off, confermando, nonostante tutto, la stagione, finora eccellente, come neo promossa in terza serie. Gli ospiti, dopo il brutto stop di Torre del Greco, non possono permettersi più passi falsi, perché l’attuale quint’ultima posizione, rimane scomoda in ottica play out, anche se, al momento, i laziali ne sarebbero fuori, visto il distacco tr ala penultima (Viterbese) e quint’ultima (appunto il Monterosi) di nove punti, superiore agli otto di differenza che farebbero disputare solo uno spareggio tra la Turris ed Il Messina con retrocessione diretta per ultima e penultima (Andria e Viterbese).
LATINA – VIRTUS FRANCAVILLA: il deluso Latina, dalla sconfitta quasi al gong di fine match, subita a Taranto, si dovrà confrontare con la Virtus, micidiale in casa, meno in trasferta. La formazione pontina, al Francioni, riesce a sopperire a carenze lontano dalle mura amiche, ma domenica non potrà lasciare altri punti che potrebbero essere determinanti per l’esito stagionale. La curiosità del match nell’Agro Pontino sarà di capire quale sarà l’atteggiamento della Virtus di Calabro e come il Latina cercherà di opporsi, considerando il fatto che la gara sarà costretto a farla lei. Maiorino e Patierno, incursori micidiali nel match contro il Giugliano, potranno approfittare degli eventuali spazi che la difesa nero azzurra lascerà, inevitabilmente, ma l’attenzione massima sarà di non lasciarsi, a loro volta, farsi infilare dalla velocità degli esterni locali e dalle punte, micidiali a sfruttare ogni occasione propizia. Anche il punti potrebbe accontentare le due formazioni, ma per i padroni di casa, lasciarne altro fieno per strada, significherebbe rischio di scivolamento verso le retrovie della classifica, con l’ignoto destino del rischio play out.
GELBISON – ACR MESSINA: ad Agropoli, la Gelbison, reduce dall’importante pari di Foggia, ospiterà il Messina, fermatosi, domenica scorsa dopo una striscia di cinque risulti positivi. Lo stop casalingo contro il Cerignola, impone ai peloritani di affrontare la Gelbison con l’obbiettivo di conquistare punti (l’ideale sdarebbero tre), in realtà, adesso non dovranno fare l’errore di perdere l’autostima conquistata in questo filotto di risultati, anzi proprio contro un avversario di spessore (anche superiore per doti tecniche, qualitative e d’esperienza), dovrebbe dimostrare quell’auspicata inversione di tendenza che permetterebbe ai ragazzi di Parisi, di arrivare quanto più in lato nella griglia play out.













