A tre giornate dal termine del girone d’andata, il campionato entra nel vivo prima di affrontare la sessione invernale di calcio mercato. Il 17° turno, si presenterà molto interessante, in quanto ci saranno tre big match, quattro derby, due pugliesi, uno campano e uno siciliano. Saranno invece cinque i testa coda, con il derby Messina – Catania, importante per la classifica dei peloritani. Riepilogando vediamo, in appresso, l’articolata giornata, con tanti incroci che interesseranno la vetta, la zona play off, quella c.d. “franca” e la play out, con annessa la retrocessione diretta.
CROTONE – JUVE STABIA: allo Scida di Crotone, il big di giornata vedrà affrontarsi la capolista Juve Stabia con la formazione pitagorica, intenta a scalare la classifica, per recuperare il distacco dalla vetta, ora distante sette punti. I calabresi, dopo il blitz di Brindisi, con un successo inappuntabile, si confronteranno con i campani con l’obbiettivo primario di conquistare i tre punti, per dimezzare lo svantaggio dalla Juve Stabia, soprattutto per continuare a credere nella positiva rincorsa alla serie B diretta. Gli avversari dei rossoblù pitagorici saranno un osso duro, in quanto i campani sono reduci da una serie di sei risultati utili consecutivi che hanno consentito di permanere in vetta solitaria, braccati da altri competitors di cui il più vicino è il Picerno. Sarà una gara che si disputerà come una partita di scacchi, con la massima attenzione messa in campo dalle due squadre, pertanto, sicuramente, il gioco non dovrebbe essere godibile, proprio per l’importanza del risultato. Le giocate dei singoli, ma anche qualche azione manovrata, potrebbero risolvere il match ma, al termine dell’incontro, la probabilità di una salomonica divisione dei punti, accontenterebbe più gli ospiti che i calabresi, i quali sarebbero ancora distanti dalla prima posizione.
AZ PICERNO – CASERTANA: al Curcio di Picerno, il secondo big match di giornata proporrà il confronto tra i lucani di Longo e i campani di Cangelosi, con in palio punti importantissimi per l’esito stagionale delle due formazioni. La gara, molto attesa da entrambi gli entourage, prima volta nella storia tra Picerno e Casertana, vedrà sicuramente i padroni di casa alla ricerca dei tre punti per rimanere in scia della Juve Stabia e magari, complice il risultato di Crotone, anche la possibilità di balzare in vetta. La Casertana, robusta formazione, in trasferta, ha conquistato molti dei suoi attuali 30 punti, lontana dalle mura del Pinto, pertanto nel catino dei lucani, dovrà cercare d’imporre il proprio gioco, sin dalle prime battute, per evitare il prevedibile assalto dalle fasce degli attaccanti locali, altrimenti il risultato potrebbe essere in pericolo. Il Picerno, ovviamente, punterà alla posta piena, sempre con l’obbiettivo comunque di non perdere e farsi superare, in classifica dalla formazione della Terra del Lavoro, quindi molto probabilmente anche il pareggio potrebbe andare bene, più agli ospiti che ai ragazzi di Longo.
BENEVENTO – AVELLINO: esame severo per le due squadre che si affronteranno al Vigorito. Benevento ed Avellino provengono da un deludente turno di campionato che li ha visti perdenti (i sanniti) a Castellammare e bloccati sul nulla di fatto (gli irpini), nel derby con la Turris. Il confronto servirà tantissimo ai padroni di casa che non vorranno perdere ulteriore terreno dalla Juve Stabia, pertanto l’atteggiamento dei sanniti, sarà sicuramente improntato all’aggressività, quindi nel fare gioco. Gli irpini di Pazienza, in una fase di involuzione e crisi d’identità, dovranno cercare con una tattica attenta e fatta di concentrazione, un risultato positivo per portare a casa punti che possano dare ancora un senso ad una stagione che, nelle previsioni, li vedeva assoluti protagonisti e candidati numeri uno nella lotta alla promozione diretta. Come tutti i big match, anche questo, derby, tra l’altro, potrebbe far scaturire, proprio per quel timore di lasciare punti importanti per la classifica, di non osare per il massimo, ma consigliare la classica divisione della posta in palio, esito che potrebbe accontentare più l’Avellino rispetto al Benevento, ma se la fuga delle lepri dovesse continuare il distacco aumenterebbe e renderebbe sempre più difficoltosa la corsa al treno di vetta.
TARANTO – MONOPOLI: un Taranto rigenerato dalla vittoria di Potenza, ritornerà allo Iacovone, per confrontarsi, in un derby ionico adriatico, il Monopoli di Tomei, reduce, a suo volta dal crac interno subito dal Giugliano. Ionici che, per l’occasione, recupereranno Riggio e Bifulco, dopo la squalifica subita, ma anche Fabbro e Orlando, reduci da infortuni stagionali, superati gradualmente e quindi, Capuano, potrà contare su tutti gli effettivi. Varie saranno le soluzioni per ritrovare i tre punti, mancanti, in casa, dal derby con il Brindisi, importanti se non decisivi per presentarsi, a gennaio, alla ripresa del girone di ritorno con una rosa, probabilmente anche da sistemare, con innesti mirati. Il Monopoli, dal canto suo, dopo aver fatto una risalita convincente, ha subito una sconfitta pesante, perché subita in uno scontro, definito diretto, ma incidente, soprattutto, sul morale. La crisi d’identità che ha attanagliato la compagine del patron Rossiello, sta creando involuzione nel gioco dei biancoverdi, ma anche timore di non riuscire a scrivere una striscia positiva che possa farli allontanare, definitivamente, dalla zona play out, ora distante solo due punti. La gara di Taranto vede gli ospiti affrontare una gara dura, complicata, fatta di accortezza, ma quasi impossibile contro gli uomini di Capuano, proiettati a definire il match, possibilmente nella prima frazione di contesa.
TURRIS – LATINA: al Liguori di Torre del Greco, ancora una chiamata per i corallini al cospetto di un Latina, ferito gravemente dalla sconfitta, interna, subita dal Sorrento. Le giornate trascorrono, ma i risultati sperati finora sono stati mancanti. Al Partenio di Avellino, il pari conquistato con uno 0 a 0 giusto, anche se il gioco non è stato per esteti, induce i partenopei a crederci, al cospetto della tifoseria corallina che non farà mancare il supporto per un confronto importante, nel risultato e nei punti, eventualmente, conquistati nonché l’autostima di poter affrontare il girone di ritorno con più tranquillità. Sarà un match difficile per i padroni di casa, in quanto la formazione ospite, allenata da Di Donato, assume un aspetto camaleontico e sornione che, spesso, ha portato, gioco e punti,ontano dalle mura del Francioni. Il pareggio potrebbe essere un risultato possibile, soprattutto per i corallini, per accontentare più il pubblico, che non la classifica, molto critico nello spettacolo calcistico offerto dai propri tesserati e beniamini.
ACR MESSINA – CATANIA: torna il classico derby siciliano tra la formazione della Città dello Stretto e quella dell’Etna, dopo qualche anno di assenza. Al Franco Scoglio, la squadra di Modica dovrà misurarsi con gli etnei, dopo aver conquistato tre punti fondamentali nello scontro diretto con il Monterosi, risultato che ha rilanciato le ambizioni peloritane nella lotta alla permanenza, senza passare dai play out. L’obbiettivo dei giallorossi sarà quello di ottenere il massimo dalla gara, possibilmente i tre punti, che puntellerebbero la classifica, ancora precaria, ma con tante competitors intente ad evitare il baratro dei dilettanti. Confronto, pertanto, che si potrebbe rilevare interessante per la posta in palio ma, sicuramente, entrambe le formazioni cercheranno di non offrire all’avversario, spunti tali da sbloccare il risultato e di non andare in svantaggio, possibilità poi di difficile recupero visto le spinte motivazionali ed emozionali che subentrerebbero nello svolgimento della gara, al cospetto di un pubblico numeroso, caloroso ed appassionato di entrambe le sponde. Se ai padroni di casa servirebbe l’unico risultato possibile per riportare fiducia, attenzione e credibilità nel film del campionato, ovvero un successo, gli ospiti potrebbero giocare su due esiti sui tre, in quanto anche il pareggio darebbe la possibilità di muovere la classica e continuare a permanere in area play off, sia pure ai margini, ma rinviare in altre occasioni la possibilità di cogliere l’intera posta in palio.
GIUGLIANO – MONTEROSI TUSCIA: al De Cristofaro, i partenopei di Bertotto affronteranno i sempre più disperati avversari laziali. Sarà l’occasione per i napoletani, con un altro successo raccolto, dopo quello importante di Monopoli, di compiere un balzo in classifica, per essere in piena zona play off, risultato, all’inizio della stagione, quasi impensabile visti gli obbiettivi prefissati, ovvero una tranquilla permanenza in terza serie. I laziali di Taurino, dopo la “mazzata” casalinga, ricevuta dal Messina, non avendo null’altro da perdere, vista la desolante posizione in classifica (ventesimo e posto di chiusura della classifica) dovranno cercare, in contropiede, di sfruttare tutte le possibilità che il match offrirà. Se i tre punti faranno gola ai partenopei, la posta in palio sarà importante per il futuro dei laziali, chiamati ad una prova di orgoglio e soprattutto di svolta al deludentissimo campionato.
VIRTUS FRANCAVILLA – AUDACE CERIGNOLA: derby dalle forti emozioni quello che, alla Nuova Arredo Arena, vedrà gli imperiali di Occhiuzzi confrontarsi con gli ofantini di Tisci. Entrambe le formazioni stanno disputando un campionato che ha mostrato due volti, tali da sviluppare un girone di andata altamente deludente per i brindisini e in fase calante, per i dauni, partiti con altre ambizioni, dopo l’eccellente torneo della passata annata. Nel catino bianco azzurro, pavesato come nelle grandi occasioni e pieno come un uovo per la presenza delle due impagabili tifoserie, le due formazioni si affronteranno sicuramente per non perdere punti, quindi l’andamento previsto sarà sicuramente improntato allo studio dell’avversario e magari colpirlo, se ci fossero occasioni, da sfruttare al massimo, ma se per gli ospiti anche il pareggio potrebbe andare bene, vista la vicinanza alla decima posizione, area play off, per la Virtus sarebbe necessario vincere assolutamente per uscire, probabilmente, dalla scomoda quint’ultima posizione in classifica, garanzia di disputa dei pericolosissimi play out, sinonimo di rischio caduta in serie D, inferno dei dilettanti.
FOGGIA – POTENZA: in uno Zaccheria, chiuso dal Prefetto della Città dauna, il Foggia si confronterà con il Potenza ancora alla ricerca del sostituto dell’esonerato Lerda. I rossoneri, dopo la sconfitta di Caserta, con il corollario dell’inqualificabile pagina di cronaca nera, comportante anche la disputa di un’altra gara a porte chiuse, arrivano a questo delicatissimo confronto con la necessità di fare punti per coltivare ancora ambizioni di play off e, nel contempo, stemperare la sfiducia ed una contestazione strisciante dell’ambiente, nei confronti del patron Canonico, reo di aver smantellato la brillante rosa della scorsa stagione e averne strutturata una, quella attuale, quasi impalpabile e modesta, rispetto alle aspettative ed ambizioni sbandierate nel corso della scorsa “turbolenta” estate. Match, quindi, in cui i rossoneri appaiono favoriti, ma l’attenzione massima sarà per gli ospiti che con la nuova guida tecnica appaiono imprevedibili per cui, il pareggio, anche per entrambe potrebbe rappresentare il classico “brodino” da somministrare alle convalescenti, in attesa di rivederle in stato di forma, per centrare gli obbiettivi stagionali prefissati.
SORRENTO – BRINDISI: sul neutro del Viviani di Potenza, il Sorrento di Maiuri cercherà di continuare la striscia positiva, giunta alla quinta perla consecutiva, ma soprattutto, di alzare l’asticella e scalare ancora, se possibile, la graduatoria per entrare in zona play off ora distanti, solo, tre punti. L’avversario dei costieri sarà il Brindisi di Roselli che, al suo esordio al posto dell’esonerato Danucci, non ha portato una svolta, seppur iniziale, nel match, deludentissimo, casalingo, con il Crotone. La sconfitta, ancora una volta dolorosa, capace di allontanare, una fetta consistente di tifoseria, affetta da malcontento e pessimismo massimo, ha mostrato i limiti della rosa adriatica, incapace di essere propositiva in fase realizzativa e concreta anche nelle occasioni in cui, come i rigori, basta calciare la sfera, con l’ostacolo del portiere avversario. La lunga striscia di sconfitte consecutive (sette) ha ancorato i brindisini al penultimo posto in classifica, ad un punto dal Monterosi, fanalino di coda, con rischio di retrocessione diretta, nell’ipotesi di sorpasso dei laziali. Il match, in terra lucana, quindi dovrà essere affrontato per cercare, innanzitutto per non perderlo, poi ovviamente se ci fossero le circostanze per provare il blitz ed i tre punti da portare a casa sarebbero oro colato e servirebbero per scavare un vantaggio più largo rispetto all’ultima scomodissima posizione. La forza dei costieri, nonché lo stato di forma, non fornisce grandi speranze di uscire dal Viviani con un risultato favorevole per gli ospiti, ma la situazione disperata dei pugliesi potrebbe portare anche alla salomonica divisione della posta in palio, utile a muovere la classifica e rendere meno asfittica la graduatoria.















