L’Avellino di Piero Braglia (tecnico grossetano, conosciuto in riva allo Ionio per esserne stato allenatore rossoblu nel 2009 – 10, in Lega Pro – Prima Divisione, l’attuale serie C), la scorsa stagione, disputò un campionato eccellente ed importante tanto che, dopo essere arrivato 3° nel girone C (alle spalle della corazzata Ternana e a pari punti con il Catanzaro, ma in svantaggio negli scontri diretti nei confronti dei calabresi), riuscì, nel primo turno dei play off, ad eliminare il Palermo (in parità i due match, ma in vantaggio rispetto ai siciliani nella classifica al termine della stagione regolare), quindi nel secondo turno dei play off nazionali eliminò il Sudtirol, con una vittoria per 2 a 0 e limitando la sconfitta, in terra bolzanina, per 0 a 1.
Lo scoglio per i lupi irpini si presentò in semifinale, nel confronto contro il Padova che all’andata, in terra veneta, pareggiò per 1 a 1 , ma la squadra della Città di Sant’Antonio, espugnò il Partenio, per 1 a 0, estromettendo gli avellinesi, in un turno infrasettimanale, il 9 giugno, mercoledì molto amaro per la tifoseria campana.
In questa stagione, riconfermato il tecnico Braglia, il club bianco verde, si è portato nella sessione del calcio mercato estivo, alla ricerca dei necessari puntelli per rettificare o meglio migliorare la rosa dell’annata passata, con l’obbiettivo dichiarato di dare continuità alla prestazione del passato campionato. Per questo, c’è stato il discreto attivismo della dirigenza irpina per individuare, contrattualizzandoli, gli innesti necessari alla disputa di un campionato di vertice. I nuovi arrivi, in casa avellinese, finora sono stati:
– i difensori Andrea Sbraga, classe 1992, svincolato dall’Arezzo; Daniele Mignanelli, classe 1993, ex Modena; Gennaro Scognamiglio, classe 1987, ex Pescara;
– i centrocampisti Alessandro Mastalli, classe 1996, svincolato dalla Juve Stabia; Antonio Matera, classe 1996, svincolato dalla Cavese;
– gli attaccanti Antonio Messina, classe 2000, ex Real Agro Aversa; Vincenzo Plescia, classe 1998, ex Renate.
E’ chiaro che, al momento, l’Avellino non ha compiuto operazioni tali da poter far stare tranquillo l’ambiente irpino, molto scontento e preoccupato per le operazioni compiute finora dal club, in quanto, in attacco, l’arrivo di Plescia non può essere compensato dalla sicura partenza di bomber Santaniello e dal rientro, a Salerno. di Fella, come i centrocampisti Mastalli e Matera sembrano di una qualità leggermente inferiore e comunque non rimpinguano adeguatamente il reparto nevralgico della squadra.
La difesa, a parte i tre neo arrivati, buoni Scognamiglio e Mignanelli, avrebbe necessità di un paio di difensori di qualità per irrobustire la linea difensiva che ha visto la partenza di quattro atleti che comunque erano dei punti di forza nella passata annata.
Il calcio mercato non è terminato, ma si pensa che il club irpino possa piazzare i colpi importanti, più che altro decisivi, entro il 31 agosto, termine ultimo della chiusura della sessione estiva dei trasferimenti.
Intanto per la prima giornata del campionato 2021 – 22, nell’atteso match al Partenio, ospite il Campobasso, Braglia dovrà fare necessità virtù, in quanto la speranza del tecnico sarà quello di poter disporre di alcuni dei rinforzi richiesti, ma che difficilmente sarebbero pronti a sostenere i 90 minuti canonici, senza un’adeguata preparazione e non conoscendo i compagni nonchè gli schemi di gioco, provati e riprovati, in ritiro.
Il campo pertanto darà le prime indicazioni, il tempo per recuperare, eventualmente ci sarà e gli aggiustamenti, arriveranno, sia pure in corsa.
Fabrizio Di Leo














