Il Palermo, al Barbera tutto esaurito, supera, con un rigore, il Padova (ridotto in 9 per l’espulsioni di Ronaldo e Pelagatti) approdando in serie B.
Tre stagioni di purgatorio ci sono voluti, i rosa nero per riapprodare in serie B e, nella settimana d’avvicinamento al match dell’anno, Baldini aveva scrupolosamente catechizzato i suoi ragazzi a mantenere alta la concentrazione, nonostante il risultato favorevole dell’andata (vittoria per 1 a 0, all’Euganeo).
Oddo, tecnico dei veneti, consapevole della difficile impresa da compiere nell’impianto del capoluogo regionale siciliano, aveva solo l’obbligo di fare la partita, chiaramente, rischiando di subire reti, ma evenienza messa in preventivo.
Baldini, pertanto, si presentava al cospetto del pubblico amico con lo schieramento 4 – 2 – 3 – 1, articolato da Massolo; Buttaro, Lancini (46′ Perrotta), Marconi, Giron; De Rose, Dall’Oglio (46′ Odjer); Valente (74′ Fella), Luperini, Floriano (62′ Soleri); Brunori (79′ Silipo). A disp.: Pelagotti, Crivello, Somma, Accardi, Doda, Felici.
Patavini con un atteggiamento spregiudicato, il classico 4 – 3 – 3 scendevano in campo con la formazione articolata da Donnarumma; Germano, Valentini (19′ Gasbarro), Pelagatti, Curcio; Jelenic (63′ Saber), Ronaldo, Dezi (52′ Della Latta); Chiricò, Ceravolo (63′ Terrani), Bifulco (52′ Nicastro). A disp.: Fortin, Vannucchi, Monaco, Settembrini, Cissé, Santini.
Inizio match con primi minuti in fase di studio per entrambe le formazioni con difese molto abbottonate per evitare capitolazioni dolorose e difficili da recuperare. La prima grande occasione era al 14′ per Brunori: dribbling secco su Germano e sinistro angolato, Donnarumma salvava i suoi in corner. Il Palermo continuava a premere e qualche minuto più tardi spaventava nuovamente il portiere ospite con la conclusione ravvicinata – ma centrale – di Dall’Oglio. Al 18′ cambio forzato per il Padova che perdeva per infortunio Valentini, sostituito da Gasbarro. Al 25′ l’episodio che sbloccava la contesa: fallo di mano ingenuo di Pelagatti e rigore per il Palermo. Dal dischetto Brunori era impeccabile e portava in vantaggio la formazione di casa, facendo esplodere i 35 mila del ‘Renzo Barbera’. Centro numero 29 in stagione per l’attaccante di proprietà della Juventus, in prestito in Sicilia. I biancoscudati faticavano a reagire, il Palermo era ben messo in campo e non concedeva spazi dalle parti di Massolo. Al 38′ Jelenic provava a scuotere i suoi, con il destro del numero 11 che veniva bloccato con sicurezza dall’estremo difensore rosanero. Il primo tempo si chiudeva con il Palermo avanti per 1-0 grazie al rigore trasformato da Brunori.
Subito due cambi per Baldini al rientro in campo dopo l’intervallo, dentro Perrotta e Odjer. Il Palermo iniziava fortissimo anche la ripresa, con Donnarumma che evitava il raddoppio sulla velenosa conclusione di Floriano. Al 55′ il Padova rimaneva in dieci uomini: sciocchezza di Ronaldo che rifilava una testata a gioco fermo a Perotta. L’arbitro Perenzoni andava a rivedere l’episodio al VAR ed estraeva il rosso per il numero dieci dei veneti. I rosanero adesso con un uomo in più gestivano le operazioni, con il Padova che sembrava in confusione. Al 70′ era sempre Donnarumma a salvare il Padova, superandosi ancora su Luperini. Sul capovolgimento di fronte la chance più nitida era degli ospiti, con il neo-entrato Saber che sciupava da due passi la rete del pareggio. Girandola di sostituzioni nel finale, lasciava il campo anche Brunori: standing ovation del pubblico rosanero per il centravanti classe ’94. Fella appena entrato seminava il panico e calciava a rete, trovando sempre l’ottimo Donnarumma a negare il 2-0 al Palermo. Ancora il portiere biancoscudato determinante a quattro minuti dal termine, quando si opponeva sulla conclusione a colpo sicuro di Soleri. Nel recupero doppio giallo per Pelagatti: il Padova finiva la gara in nove uomini. Dopo 4′ di recupero poteva esplodere la festa del Palermo al ‘Renzo Barbera’: i rosanero bissavano l’1-0 dell’andata e conquistavano la promozione in Serie B.
Con la conclusione della stagione ufficiale 2021 – 22 si possono ipotizzare i tre gironi, di serie C, per la stagione 2022 – 23, così composti:
Girone A (20 squadre)
AlbinoLeffe, Alessandria (retrocessa dalla B), Arzignano Valchiampo (promossa dalla D), FeralpiSalò, Juventus U23, Lecco, Mantova, Novara (promossa dalla D), Padova, Pergolettese, Pordenone (retrocessa dalla B), Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate, Sangiuliano City (promossa dalla D), Trento, Triestina, Vicenza (retrocessa dalla B), Virtus Verona;
Girone B (20 squadre)
Ancona Matelica, Carrarese, Cesena, Fiorenzuola, Gubbio, Imolese, Lucchese, Montevarchi, Olbia, Piacenza, Pescara, Pontedera, Recanatese (promossa dalla D), Reggiana, Rimini (promossa dalla D), San Donato Tavarnelle (promossa dalla D), Siena, Teramo, Vis Pesaro, Virtus Entella;
Girone C (20 squadre)
Avellino, AZ Picerno, Campobasso, Catanzaro, Cerignola (promossa dalla D), Crotone (retrocessa dalla B), Fidelis Andria, Foggia, Gelbison (promossa dalla D), Giugliano (promossa dalla D), Juve Stabia, Latina, Messina, Monopoli, Monterosi, Potenza, Taranto, Turris, Virtus Francavilla, Viterbese.
Fabrizio Di Leo













