di Fabrizio Di Leo
Il turno di andata delle semifinali della Fase nazionale dei Play Off di serie C ha prodotto una sorpresa ed un nulla di fatto. Saranno, infatti, le gare di ritorno ad emettere il verdetto, indicando le due finaliste per la quarta promozione in serie B. Al Partenio Lombardi di Avellino, i bianco verdi di pazienza, molto imprecisi ed anche sfortunati in un paio di occasioni, in cui hanno colpito la traversa del porta difesa da Confente, sommate ad almeno altre occasioni dove Patierno e Marconi hanno mancato dei goal clamorosi, difficili da sbagliare, che non hanno permesso di superare il coriaceo Vicenza, pericoloso in un paio di occasioni, ma imprecisione e bravura di Ghidotti, hanno stabilito il risultato a reti bianche e rinvio del verdetto finale, al match di ritorno in Veneto, al Menti. Allo Stadio dei Marmi di Carrara, un accorto Benevento, chiuso in fase difensiva e pronto a colpire in contropiede, non trovava lo spiraglio giusto per marcare un goal e, nella ripresa, nel primo quarto d’ora, una rete di Finotto, sbloccava il risultato che i campani non riuscivano a rimontare e rinviavano al match di ritorno, al Vigorito, la possibilità, molto concreta di passare il turno e giocarsi la serie B, in finale.
AVELLINO – LANE ROSSI VICENZA: il ventunesimo risultato utile consecutivo con la quinta partita ai playoff senza subire gol era anche quello più sofferto. Il Vicenza tornava dal Partenio di Avellino con un prezioso pareggio e adesso dovrà vincere al Menti domenica sera per conquistare l’accesso alla finalissima che metterà in palio il ventesimo e ultimo posto nella Serie B 2024-2025. L’Avellino falliva l’ottava vittoria consecutiva fra le mura amiche e adesso dovrà salire in Veneto per tentare l’impresa. Alla lettura delle formazioni qualche sorpresa: non c’era Pellegrini e si rivedeva Delle Monache, schierato assieme a Della Morte dietro a Ferrari. L’Avellino era nella formazione annunciata e cominciava con grande ardore agonistico, alla ricerca di cartellini da caricare sul Vicenza. Al 15′ la prima occasione: cross perfetto di D’Ausilio da sinistra e colpo di testa da posizione ravvicinata di Patierno che sfiorava il palo e finiva sul fondo. Al 32′ era ancora Patierno a gettare letteralmente alle ortiche un grande assist di Liotti. L’Avellino insisteva e il Vicenza era sostenuto da una buona dose di fortuna. Dopo i due pali colpiti fra andata e ritorno ai quarti dal Padova, al 39′ Cionek staccava di testa sull’angolo di D’Ausilio e colpiva in pieno la traversa. Poco dopo Liotti riconquistava palla e crossava per Patierno che in tuffo di testa mandava la palla di poco a lato, fallendo per la terza volta il bersaglio. Nella ripresa l’Avellino ripartiva all’arrembaggio e ancora una volta Confente doveva ringraziare la traversa se non subiva gol: al 14′ grande giocata di Gori che stoppava in area e con il sinistro colpiva la traversa. Sulla respinta Patierno di testa mandava, ancora una volta, clamorosamente a lato. Grandi proteste dei padroni di casa, con la palla che rimbalzava vicino alla linea di porta, forse oltrepassandola. Rischiava grosso anche Greco che, già ammonito, veniva graziato dal direttore di gara. A quel punto scattava una girandola di cambi e Vecchi provava a portare in porto la nave accontentandosi di un pari prezioso. Dopo tante occasioni fallite, l’Avellino se ne mangiava un’altra con Marconi, che incredibilmente falliva un gol a porta vuota più facile da segnare che da sbagliare. Poi la squadra di Pazienza non trovava più il modo di rendersi pericolosa, Golemic sfiorava l’incredibile blitz con un colpo di testa parato da Ghidotti e lo 0-0 resisteva fino alla fine. Nell’andata dell’altra semifinale la Carrarese superava per 1-0 il Benevento con un gol di Mattia Finotto.
CARRARESE – BENEVENTO: il Benevento perdeva di misura a Carrara, dopo una prova negativa soprattutto dal punto di vista offensivo. La Carrarese vinceva col gol di Finotto al 17’ e domenica andrà al Vigorito con un lieve vantaggio per accedere alla finale. Auteri confermava lo stesso undici di Sassari, con un solo cambio forzato: giocava Agazzi al posto dello squalificato Nardi. Buon avvio della Carrarese che si faceva vedere dalle parti di Paleari con Cicconi e Schiavi. Al 7’ il portiere giallorosso doveva alzare sopra la traversa un pericoloso cross di Cicconi. 3’ dopo doveva deviare anche il destro a giro di Zuelli. Al 23’ il Benevento andava vicino all’1-0: Improta si incuneava in area e appoggiava per il piatto destro di Talia che non usciva di molto. Al 35’ ci provava anche Viscardi col sinistro da fuori, Bleve si rifugiava in corner. Al 40’ Palmieri sfiorava la rete con l’esterno mancino. Rispondeva subito il Benevento con Perlingieri, Bleve alzava in corner. Era 0-0 a fine primo tempo. Iniziava forte la Carrarese la ripresa, il neo entrato Belloni raccoglieva sul secondo palo un cross di Zanon, Berra salvava sulla linea a Paleari battuto. Al 9’ il portiere giallorosso doveva respingere prima il destro a giro di Panico, poi il sinistro di Belloni. Nel Benevento fuori Lanini e dentro Ciano. Al 17’ passavano i padroni di casa: punizione in mezzo, torre di Imperiale, Finotto, lasciato solo, batteva di testa Paleari. Nel finale Auteri si giocava le carte Ferrante e Starita per Ciciretti e Perlingieri. Ferrante mancava di testa l’impatto su corner di Ciano. Dopo 5’ di recupero, vinceva la Carrarese.














