I recuperi della 17^ e 19^ giornata, disputati nel primo mercoledì post pasquale, hanno emesso i verdetti attesi dai pronostici, non senza il pathos iniziale, dovuto proprio allo svantaggio iniziale che sembrava dovesse premiare i viaggianti.
Ad Altamura, il Molfetta di Bartoli giungeva con una minima convinzione di invertire il trend negativo delle ultime trasferte, ma consapevole del ruolini di marcia dei murgiani capaci, tra l’altro, di stoppare il Casarano, uno degli accreditati alla vittoria finale del campionato. Passavano solo pochi minuti (sei, per l’esattezza) e i biancorossi ospiti imprimevano la prima svolta al match. Strambelli su punizione diretta da fuori area, disegnava una velenosa parabola che vedeva spegnersi la palla nella rete altamurana. I murgiani di Monticciolo ovviamente non ci stavano e dopo sette minuti, grazie ad un incursione dl bomber Spano, trovavano la rete del pareggio. La gara quindi prendeva l’inerzia del pareggio anche perché da un lato i padroni di casa facevano gioco, ma erano alquanto imprecisi sotto porta, gli ospiti guidati dall’uomo ovunque, Strambelli, si difendevano discretamente non disdegnando qualche sortita offensiva che non portava ad alcun risultato, tanto che al riposo il pareggio sembrava essere il verdetto più giusto. Nella ripresa le schermaglie tra le due formazioni andava avanti fino al 27°, quando un rigore di Bozzi su ingenuità difensiva degli adriatici, riportava in vantaggio i murgiani padroni di casa, poi al 46°, un’uscita del portiere Tucci, consentiva all’Altamura di usufruire di un nuovo penalty che Lorenzo realizzava e fissava il risultato sul 3 a 1 finale. Soddisfazione estrema per i ragazzi di Monticciolo, in fase ascendente, in classifica, mentre gli ospiti perseguivano la strada della discontinuità di risultati e prestazioni tra gare casalinghe ed esterne, andamento che ora comincia a preoccupare, visto che, le squadre alle spalle della formazione di Bartoli, almeno quelle della zona play out, cominciano a fare punti con più frequenza, per cui già da domenica prossimo 7 aprile al Curcio di Pozzuoli, contro i flegrei, rilanciati dalla vittoria casalinga contro il Gravina, sarà necessario rientrare a casa con almeno un punto per muovere la classifica che rischia di diventare asfittica.
L’atteso match, in ottica retrocessione diretta in Eccellenza, tra Puteolana e Gravina, rappresentava la gara con le maggiori motivazioni per le due formazioni. I rischi maggiori li affrontava il Gravina che non poteva permettersi passi falsi con l’ultima della classifica, mentre i flegrei comunque, costretti a giocarsi il primo jolly in casa al cospetto della formazione che la precedeva, doveva ottenere assolutamente il risultato pieno, per non lasciare nulla di intentato per raggiungere almeno la zona play out. Il primo tempo vivace con un gioco votato all’offensiva per i padroni di casa, spuntati in quanto tutto incentrato su Celiento, ma imprecisi nella fase realizzativa ed un Gravina, attento in fase difensiva, con occhi ad eventuali ripartenze per impegnare la difesa dei locali non impeccabile in occasioni precedenti, portava l’inerzia del match sul risultato ad occhiali che poteva andare bene per gli ospiti murgiani. Nella ripresa dopo sei minuti, l’arrembante Gravina rompeva la monotonia del nulla di fatto. Gjonaj ricevuta una palla palla fuori area, la lavorava poi, dalla linea di fondo penetrava e la crossava verso il centro dove De Feo, anticipando tutti, segnava la rete dell’1 a 0. La Puteolana, colpita al cuore per questo improvviso svantaggio, non si perdeva d’animo e cominciava a macinare gioco e creare dei pericoli alla difesa del Gravina che si districava molto bene fino a quando la stessa entrava in un black out, a dir poco inspiegabile. Al 28°, con la squadra flegrea proiettata in avanti, un cross di Massa, proveniente dalla sinistra, veniva raccolto da Celiento che di testa superava, imparabilmente, il portiere Pagratis e fissava il punteggio, nuovamente in parità. Colpo netto quello subito dal Gravina che lasciava campo e metri agli avversari tanto che al 34°, nuova svolta del match. Dopo una ottima parata del portiere puteolano Romano e il relativo corner sciupato dalla formazione gravinese, apertura, sempre sulla sinistra, per Bellante che, in area, veniva atterrato dal difensore gravinese tale da causare il calcio di rigore, a favore dei padroni di casa. Celiento si incaricava del penalty e realizzandolo, oltre alla doppietta personale, fissava il punteggio sul 2 a 1. Per gli ospiti era la mazzata mortale, pur essendoci ancora undici minuti oltre recupero, ma i flegrei non si lasciavano più sorprendere e con l’esperto Catinali, serravano le fila della difesa, controllando agevolmente il gioco e nonostante una buona occasione per gli ospiti, con una punizione sciupata, nei secondi finali, il risultato rimaneva quello deciso dal rigore di Celiento. Finiva così con l’amarissima sconfitta subita dal Gravina e la consapevolezza che nonostante manchino ancora dieci gare (per il rush finale) le speranze di una salvezza tramite play out si assottigliano sempre più, soprattutto ora che dovranno ripartire dall’ultima piazza della classifica. Ossigeno puro, i tre punti conquistati dalla Puteolana che, ora, nel turno domenicale potrà ripetersi con la nuova gara casalinga contro il Molfetta, mentre il Gravina, costretto all’ennesimo stop causa Covid -19 che ha colpito il Nardò, ripartirà il prossimo 14 aprile, nel match della 26^ giornata, nel derby della Murgia, ad Altamura.
Fabrizio Di Leo













