Il 3° Turno dei recuperi, prima del ritorno al campionato, previsto per il 2 maggio (28^ giornata), vedrà come campo principale l'”Augusto Bisceglia” di Aversa dove la capolista Taranto, affronterà la formazione casertana di mister De Stefano.
La trasferta aversana, per il Taranto, dovrà essere affrontata con la massima attenzione, pur nella consapevolezza che mister Laterza potrà recuperare quasi tutti i freschi indisponibili (eccezione fatta per Falcone la cui stagione, causa il grave infortunio subito, è praticamente terminata) a cominciare dal fresco Pallone d’Oro della serie D, capitano Marsili e Ferrara, ultimamente ai box per smaltire postumi di pregressi infortuni e quindi per scelta in quel “turn over” deciso dal mister fasanese, per le partire disputate, con cadenza ogni tre/quattro giorni, causa recuperi disputati. I padroni di casa, dopo la “manita” subita dal Nardò, sono sempre sul filo del rasoio, anche per le estemporaneità della società decisa a cavalcare la battaglia contro le istituzioni federali, causa omologazioni dei campi delle loro avversarie, classe arbitrale, problema additato per l’attuale classifica anemica dei campani, addirittura a giochi strani per scommesse puntate sulla stessa squadra campana con ipotetici organizzatori tesserati del club aversano. Insomma in questo clima, in cui la maggioranza della tifoseria locale non gradisce queste battaglie (quasi fossero come quelle di Don Chisciotte della Mancia contro i mulini a vento, scambiati per draghi nell’omonimo romanzo dello spagnolo Cervantes) certa che i risultati siano figli di sessioni di calcio mercato non nelle aspettative per una squadra che tenderebbe a salvarsi e forse colpa di una guida tecnica inidonea per la categoria. In questo clima di incertezza e confusione, ripetiamo, il Taranto dovrà ricavarne il massimo, ovvero la vittoria, tranquilla o meno, il dettaglio poco importa, affinché possa fissare, nuovamente, il vantaggio sulla vice capolista Picerno ancora una volta sul + 8, più rassicurante rispetto all’attuale + 5, sempre sui melandrini. Le previsioni di tutti addetti ai lavori e non, pendono in favore dei rossoblù, ma servirà pazienza, tanta, calma, assai, evitando provocazioni, possibili, che potrebbero mettere frenesia ai rossoblù per superare i padroni di casa di De Stefano.
Bitonto – Altamura (andata 1 – 2), sarà il classico derby tra due deluse che nelle ultime settimane, e nei turni precedenti del 21 e 25 aprile, hanno perso importanti colpi nella lotta alla griglia play off. L’attuale classifica vede le due formazioni divise da un punto, quindi il match di mercoledì, per chi dovesse soccombere, significherebbe dare l’addio ai sogni di gloria, mentre la vincente avrebbe ancora una possibilità di agganciare la quinta posizione (attualmente occupata dal Lavello di Zeman, a quota 45), distante quattro/cinque punti. I bitontini, disputandolo in casa, hanno il vantaggio di giocare sul proprio green e, tra le mura amiche, recentemente solo il Casarano è passato, alla grande al “Città degli ulivi”. La formazione di Monticciolo, sempre orfana del suo miglior marcatore, Antonio Croce, dopo il pareggio di Lavello, tenterà il tutto per tutto per riuscire a portarsi almeno a due punti dal Lavello ed eliminare, in questa ipotesi, i ragazzi di Loseto, per via anche degli scontri diretti in caso di parità punti in classifica il prossimo 13 giugno (data di disputa della 34^ ed ultima giornata della stagione regolare). La più remota delle ipotesi sarebbe quella di un successo altamurano, mentre quella più attendibile, oltra alla certa vittoria per i padroni di casa potrebbe essere quella del pareggio, comunque vedremo alle 17.00 di mercoledì lo scioglimento dell’enigma.
Nardò – Fasano (andata 1 – 0), rappresenta il classico match dal valore doppio dei punti in palio. Gli obbiettivi sono chiaramente differenti, in quanto i neretini vogliono bissare il largo successo ottenuto con l’Aversa, mentre gli adriatici di Costantini, dopo la sconfitta interna contro il Taranto non può più permettersi di perdere altri punti, per l’obbiettivo rassicurante della zona centro classifica senza assilli di play out o atroce retrocessione in Eccellenza. I neretini, dopo il match di domenica scorsa, sono sembrati in gran spolvero e, l’assurda battuta d’arresto di Casarano, ormai dimenticata. Gli adriatici, al contrario, vedono le squadre davanti a loro, il Sorrento in particolare, allungare il vantaggio, ora salito a + 8 ed in previsione della volata finale per l’unico posto ancora disponibile per evitare i play out sono cinque le pretendenti che. comunque in ogni turno, potrebbero far uscire dal classico cappello del prestigiatore, il classico coniglio e le chance salvezza muterebbero in un batter d’occhio. Previsioni che non lascerebbero scampo al Fasano, ma in questa lotta all’ultimo punto, anche la salomonica soluzione del pareggio, andrebbe bene ad entrambe, anche se di più per i brindisini che non per i salentini.
Turno, quindi, nuovamente interlocutorio che sulla carta potrebbe essere favorevole alla capolista Taranto allo scopo di allungare sulla nuova immediata inseguitrice Picerno, ma anche al Nardò che approfittando di un nulla di fatto farebbe dei passi da gigante in classifica e si porterebbe a soli due punti dalla quinta piazza, ora occupata dal Lavello.
Fabrizio Di Leo














