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Portici-Taranto 1-4, la fotogallery

Serie D/H, il Taranto serve il poker al Portici ed è capolista

Il Casarano del neo tecnico Orlandi con molta fatica batte di misura il Sorrento. Calemme regala tre punti al Brindisi

La domenica dei recuperi, nel girone H, vedeva il duello, a distanza tra Taranto e Casarano.

I rossoblù erano di scena, in Campania, a Portici, a due passi da Napoli, allo stadio San Ciro, alla ricerca dell’intera posta in palio per riconfermare la vetta solitaria nel girone H, primo posto, da solo, conquistato al termine del match casalingo con l’Andria.

Laterza, nella trasferta campana doveva fare a meno di sei uomini della sua rosa, ma ritrovava Diaby e, alla prima convocazione, c’erano i due nuovi, Silvestri e Nicolas Cesar Rizzo. I padroni di casa, intenti ad affrontare i rossoblù, puntavano il tutto per tutto, alla ricerca, magari, di un punticino, utile a tenere accesa la fiammella della speranza di abbandonare la scomodissima ultima posizione che vorrebbe dire retrocessione diretta, al termine della stagione regolare. Laterza, inizialmente, schierava davanti a Cziekowski, Shehu, Silvestri, Gianmarco Rizzo, Ferrara, poi i due di centrocampo, Marsili e Tissone, Santarpia e Guaita sulle fasce, con Falcone, i tre alle spalle dell’unica punta, Diaz. La gara vedeva i rossoblù, propositivi che intimorivano la formazione locale e tenevano in apprensione la difesa campana, poi, al 17°, su una punizione battuta dalla fascia destra, vedeva Arpino colpire di testa, anticipando un uscita, probabilmente non corretta, di Cziekowski, il quale vedeva la sfera infilarsi in porta. L’improvviso svantaggio non disorientava i rossoblù che continuavano a macinare gioco e cercare di procurarsi azioni da concretizzare in rete, infatti passavano sette minuti e da una punizione dalla sinistra, Guaita di testa centrava la traversa con Santarpia, primo ad avventarsi sulla palla, bravo nel colpirla e spedirla in rete. Dopo il palo di Tissone (al 7° minuto) e la traversa di Guaita (da cui scaturiva la rete del pareggio), il Taranto ritornava a macinare gioco e tentare , con calma, forza e precisione di passare in vantaggio, occasione che si presentava al 38°, quando Tissone, da oltre trenta metri, sferrava una bordata, violenta, che si infilava all’incrocio dei pali, alla sinistra, del portiere Spina. Un goal sfiorato da Diaz, nel finale del primo tempo, era l’ultima emozione della frazione e si andava al riposo sul 2 a 1. Nella ripresa, il Taranto andava subito sul 3 a 1, dopo cinque minuti, grazie ad una caparbia azione di Falcone che, giunto in area, con un tiro in diagonale, realizzava la rete che, in pratica, chiudeva l’incontro. I rossoblù continuavano a macinare gioco ed azioni da concretizzare, ma si doveva aspettare il 14°, quando a seguito di corner battuto da Marsili, Falcone da fuori sparava un tiro forte che, sotto porta, veniva deviato da Diaz, tanto da realizzare il goal del 4 a 1. Poi c’era il tempo per far entrare Corvino ed il neo acquisto Nicolas Cesar Rizzo, abile al 44°, con un tiro dalla metà campo ionica, a disegnare un effetto pericoloso alla sfera che il portiere campano riusciva ad alzare sulla traversa, non senza difficoltà. La gara finiva 4 a 1, con votazioni discrete per tutti, ma il portiere polacco ha fatto scorrere sangue gelato nelle vene, quando Arpino ha trovato la rete del provvisorio vantaggio campano. Dopo gara, tranquillo, tutto sommato, con moderata soddisfazione, per Tissone, alla prima marcatura, in maglia rossoblù, ma anche per Nicolas Cesar Rizzo, il quale, in un esordio bagnato per i grossi scrosci di pioggia caduti al San Ciro ed il vento fastidioso che l’accompagnavano, aver trovato una squadra ed una famiglia, lo spogliatoio che l’ha accolto bene, lo rendevano convinto dai programmi preventivati. Neanche il tempo per assaporare la gioia per un’affermazione esterna che già la mente non può che essere rivolta a domenica prossima quando allo Iacovone sarà di scena il Casarano, per il big match, assoluto, della 22^ giornata.

Al Capozza di Casarano, la formazione del neo tecnico Nevio Orlandi ospitava i rossoneri del Sorrento, reduci dall’importantissima vittoria interna, nel recupero contro la Puteolana. La formazione del tecnico La Scala, nello stadio salentino, giungeva vogliosa e anche convinta che un punto si sarebbe potuto portare a casa. Lo svolgimento dell’incontro, in effetti, sembrava il cliché preparato e previsto dallo staff rossonero, tant’è vero che il Casarano, nella prima frazione di gara, nonostante la gran mole di gioco, non riusciva a sfondare il muro eretto dalla difesa dei costieri e pertanto la squadra salentina era costretta, all’intervallo, ad andare nello spogliatoio, con occhi ai cellulari che decretavano il Taranto, in vantaggio a Portici. Nella ripresa, le necessarie contro misure dettate da Orlandi ai ragazzi, consci di aver disputato un discreto primo tempo, li riportava ancora una volta nella metà campo sorrentino, ma il risultato rimaneva inchiodato sullo 0 a 0 e il tempo scorreva, inesorabilmente. Al 22′, quasi come un segno dell’imponderabile, il Casarano, sempre in avanti, impostava una azione, dalla fascia destra con Pagliai che, quasi al limite dell’area, scambiava con Argento, il quale gli restituiva la palla ed entrato in area con un rasoterra micidiale portava in vantaggio i rosso azzurri. Era l’ 1 a 0, da quel momento in poi un Sorrento, evidentemente colpito dalla botta ricevuta, non riusciva a produrre niente di pericoloso, agevolando il compito dei padroni di casa che controllavano il risultato, liberatorio al fischio finale dell’arbitro, utile a far tirare un sospiro di sollievo a Orlandi e i suoi ragazzi, ma anche alla tifoseria, per essere ancora in corsa nella lotta al primato, proprio alla vigilia del big match che si disputerà allo Iacovone, domenica prossima, bivio importante per la formazione casaranese nell’affrontare il duro scoglio Taranto, sempre temibile per la difesa ferrea, 11 goal subiti, nelle gare finora disputate.

La giornata prevedeva uno scontro diretto tra due formazioni coinvolte nella lotta alla salvezza, diretta, per quello che riguardava il Gravina e per evitare i play out, come nel caso del Brindisi. La paura tra due formazioni, di lasciare campo all’avversario, partoriva una partita poco spettacolare ma, chiaramente, alla fine, un punto sarebbe potuto bastare al Brindisi, più avanti in classifica rispetto ai murgiani, comunque lo 0 a 0, all’intervallo, era proprio il frutto di un timore reverenziale delle due formazioni, impegnate in una lotta per il mantenimento della categoria. Nella ripresa, il Gravina, altamente timoroso, sembrava bloccato dal timore di non farcela, probabilmente sentiva la pressione dell’ambiente, mentre il Brindisi, vedendo l’atteggiamento dei padroni di casa, tentava di essere corsaro ed in effetti, al 22°, un errato retropassaggio di Gilli permetteva a Palumbo di presentarsi solo davanti al portiere Pagkratis, costretto a buttare giù l’attaccante brindisino. Era Calemme a realizzare il penalty che, con una finta, piazzava la palla centralmente, in rete. Il Gravina, che fino a quel momento era riuscito a controllare il match, subiva il contraccolpo del goal subito e non riusciva più a recuperare il match, andando, sotto le docce, con il risultato, altamente indigesto per Gaburro, ma anche per i vertici societari che, nel dopo gara, preannunciavano provvedimenti nei confronti degli atleti meno attaccati alla maglia, proprio per una sconfitta non rientrante nelle tabelle dei gravinesi ma che, nonostante ancora quattro match da recuperare, lasciavano la squadra murgiana, ancorata nella scomoda posizione di ultima in graduatoria, sia pure in compagnia di Portici e Puteolana. Diverso lo stato d’animo dei ragazzi di De Luca, anche se l’attenzione era rivolta al probabile cambio societario, previsto nel corso della settimana, ma la vittoria, quasi insperata, ha fornito ossigeno puro con un passo più vicino al limite della zona play out e quella della tranquillità, da conquistare nel corso delle prossime giornate.

Il calendario, come nelle previsioni, ha fatto compiere un grosso passo avanti per Taranto e Casarano e, nel contempo, complice il calendario, ha dato avvio al duello che verrà sancito proprio domenica prossima allo Iacovone, sul green ionico, dove potrà essere scritta una pagina importante, ma non decisiva, del campionato 2020 -21, tra due squadre blasonate che hanno fatto la storia del calcio regionale, ma questo sarà un altro capitolo da narrare nella serata del 21 marzo.

Fabrizio Di Leo

Tags: Serie D/H
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