Sabato 19 giugno alle ore 16.00, si disputerà la tanto attesa finale play off del girone H della serie D.
All’appuntamento giungono, probabilmente, le due formazioni più in forma del momento, ovvero il Picerno di mister Palo e la Fidelis Andria del tecnico tarantino Panarelli.
Non è d’altronde un caso che le due formazioni, al termine della stagione regolare, siano arrivate al 2° posto (i lucani del patron Curcio) e 3* posto (il club del presidente Roselli). La gara avrà comunque delle diverse motivazioni che vengono da lontano.
Il Picerno disputerà questa finale per l’orgoglio, in quanto anche vincendola non potrà aspirare ad un ripescaggio, in quanto la circolare in merito ai criteri di tale operazione pone uno sbarramento ai club che fossero incorsi in sanzioni per illecito sportivo, nella passata stagione, per le prossime tre annate sportive (2020 – 21, 2021 – 22 e 2022 – 23), al fine di poter ambire alla chiamata per il ripescaggio, anche se fossero in una posizione eccellente, sia pure a seguito della vittoria in finale. Pertanto il club lucano è conscio che per poter ambire al salto di categoria dovrà allestire una formazione di livello elevato, tanto in quello qualitativo, tecnico e d’esperienza, magari ripartendo con un’ossatura da salvare, al termine della corrente stagione, in cui, comunque, ha sviluppato e condotto un campionato in rincorsa, ma che l’ha visto soccombere per un solo punto. La prossima stagione, puntando alla promozione diretta, ed arrivando primo, potrà sicuramente rientrare in serie C, cancellando quella brutta pagina che l’ha privato della soddisfazione di giocare il suo secondo campionato in serie C.
Diverso sarà l’approccio dell’Andria, in quanto, avendo un solo risultato a favore, non potrà fare a meno di mettere in campo i bomber che l’hanno condotta fino alla gara finale al “Curcio”, per sfidare i rossoblù potentini i quali, in casa, raramente hanno avuto delle amnesie, pur in alcune circostanze, come nella prima giornata in cui affrontarono i rossoblù di Laterza, meritevoli della sconfitta casalinga. La posizione dell’Andria sarà importante, sia in caso di vittoria, ma anche di sconfitta, perché in entrambe le graduatorie i federiciani sono ripescabili, come lo erano i casaranesi di Feola.
In questa gara, gli ospiti non partono favoriti in quanto i padroni di casa avranno due risultati su tre a disposizione ed alla fine dei 90, ed oltre, minuti, la posizione in classifica avrà la sua importanza e premeriebbe, in caso di parità, il Picerno 2° anziché l’Andria 3°.
Le previsioni indicano i locali favoriti, sia pure di poco, in quanto affronteranno gli avversari della Bat, migliore reparto difensivo del girone e dell’intera serie D.
Ed allora, se nei melandrini continueranno a mancare degli uomini importanti, come Albadoro, ma ben sostiuito nel reparto offensivo da Iadaresta, anche l’Andria dovrà sostenere l’urto offensivo dei bomber avversari (Emmanuele Esposito è uno di quelli definiti “principi”), ma Cerone ed Acosta, possono rappresentare lo spauracchio per la difesa potentina che dovrà cercarne di limitare la potenzialità se vorrà giocarsela fino al 90 e relativo recupero.
Ed allora, in attesa di godere del match tra le due avversarie, buon calcio e come in questi casi si afferma: “Vinca il migliore!”.
Fabrizio Di Leo













