I recuperi disputati nel turno infrasettimanale del 19 maggio, non hanno prodotto sorprese in quanto i risultati scaturiti erano altamente previsti. Il Picerno, ormai sul nuovo “Curcio”, affrontavano la Puteolana, formazione che a cinque giornate dalla fine era come il paziente a cui si sta esaurendo l’ossigeno che respira attraverso la canna che consente di sopravvivere in attesa di riceverne una nuova dose massiccia. Il Brindisi, finalmente ala prima con Cazzarò sulla panchina al Fanuzzi, aveva un compito delicato contro lo sgusciante Cerignola ed in effetti dopo un primo tempo accettabile, il tremolante secondo parziale permetteva agli ospiti di pareggiare con la complicità del portiere Lacirignola, quindi al 90°, il fallo su Palumbo consentiva ad Evacuo di mettere il sigillo, sui rigore, e conquistare tre punti fondamentali per distanziare il fanalino di coda Puteolana ed arpionare i penultimo posto, ora in compagnia di Portici e Gravina.
Picerno – Puteolana era la classica partita importantissima per entrambi i club e, nel primo tempo un’ occasione per gli ospiti era l’unica emozione prodotta, mentre i melandrini sembravano affaticati e imprecisi, forse anche leggermente timorosi di scoprirsi e rischiare qualche sporadico contropiede. A tre minuti dal 45°, come accade in queste gare, improvvisamente la svolta all’incontro. Una giocata del centrocampo lucano, Kosovan, con un colpo di tacco, lanciava Albadoro sulla fascia destra che prima della linea di fondo crossava verso il cuore dell’area dove il rapace Pitarresi, di piatto collocava la palla per la rete dell’ 1 a 0. Con questo punteggio, severo per i flegrei, si andava al riposo e, al rientro in campo, i padroni di casa cominciavano il martellamento verso l’area ospite. I campani, causa la severità dell’arbitro Di Renzo che teneva in pugno la partita, in inferiorità numerica per l’espulsione di Granata, subivano il raddoppio, prima della mezz’ora, quando un’imbeccata su Albadoro, portava l’ex Brindisi, a smistare la palla all’isolato Koné che con una finta ingannava il portiere granata e piazzava la palla del 2 a 0. Sotto choc , gli ospiti tentavano di difendersi e raramente si riversavano nella metà campo melandrina, dove le maglie difensive locali impedivano alla punta di diamante Celiento, il compito di offendere. L’onda picernese, avanzava e quattro minuti dopo il raddoppio un’incontenibile Albadoro, pescava il compagno Esposito che collocava la palla in rete per il 3 a 0. Finiva così la gara, con il Picerno contento per il successo, gli ospiti, rammaricati e soprattutto preoccupati per la negatività associata ai risultati ottenuti dai competitors (oggi il Brindisi) che rendono la posizione in classifica sempre più preoccupante e dai risvolti bui, nelle prospettive.
Brindisi – Cerignola, classica partita molto importante per la squadra di casa, doveva essere per Cazzarò quella della svolta e della ripartenza dopo il brutto stop di Bitonto. Primo tempo con la formazione ospite di Pazienza, con esito “non pervenuto”, proprio perché la formazione adriatica era impegnata per ottenere il massimo della posta in palio con un atteggiamento aggressivo da levare il fiato ai difensori ospiti. Dopo dieci minuti, una palla spiovente in area veniva toccata da Merito che faceva da torre e scodellava la palla a Forbes che all’altezza del dischetto tirava violentemente, verso l’angolo alla sinistra del portiere Fares che nulla poteva, in quanto coperto da una selva di gambe per gli atleti presenti in quella parte di area. Il Brindisi insisteva per tutto il primo tempo e c’era un’altra occasione con una traversa su colpo di testa di un attaccante locale a seguito di punizione che impediva il raddoppio. Nella ripresa un Cerignola più propositivo ed un Brindisi in leggera difficoltà subiva il pareggio degli ospiti. Punizione di Achik dalla fascia sinistra e la parabola ingannava il portiere Lacirognola che accompagnava nella rete la sfera. Era l’ 1 a 1 e la paura aleggiava sul Fanuzzi. I padroni di casa, non temendo molto di scoprirsi e tentavano di procurarsi un’altra azione decisiva per ribaltare il risultato, ma il tutto era vano. Quando ormai sembrava stagliarsi il pareggio come risultato salomonico, proprio un lancio dalla difesa brindisina, trovava Palumbo lanciato, ed in vantaggio sul suo diretto difensore, che, in area, lo toccava e dava modo all’arbitro di fischiare il conseguente rigore. Era il neo entrato Evacuo a realizzare la rete che sarebbe risultata quella decisiva per la vittoria di 2 a 1. Finiva così tra la gioia dei vincitori, la classica delusione per gli ospiti e gli adriatici sempre penultimi, ma con + 4 sulla Puteolana ultima, assieme a Portici e Gravina, sotto di un punto dal Francavilla di Lazic.
Turno di recuperi altamente interlocutorio, ma adesso occhi e cuore a domenica perché il calendario non consente distrazioni e i bianco azzurri non vorranno buttare a mare tutto quello finora conquistato.
Fabrizio Di Leo













