Nel corso della notte del 17 maggio 2026, a Massafra, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno arrestato un 25enne del posto, presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio, nonché di produzione, coltivazione e detenzione di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scaturita da un servizio di controllo nel centro storico del comune ionico, durante il quale i militari dell’Arma hanno notato una porta-finestra di un immobile al piano terra oscurata con alcuni cartoni. Un particolare che ha destato sospetti e spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo attraverso una perquisizione domiciliare.
Una volta entrati nell’abitazione, i militari hanno immediatamente percepito un forte odore riconducibile alla presenza di sostanza stupefacente. Nella stanza in uso al giovane sono stati rinvenuti circa 33 grammi di hashish, circa 20 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e un coltello da cucina presumibilmente utilizzato per il taglio dello stupefacente.
L’attività di controllo è stata poi estesa al piano seminterrato dell’immobile, dove i Carabinieri hanno scoperto una vera e propria serra indoor artigianale. L’area, occultata da teloni in plastica rivestiti internamente con materiale riflettente, ospitava 11 piante di marijuana di varie dimensioni e in differenti stadi di maturazione.
Nel locale erano presenti anche sofisticate attrezzature per la coltivazione: impianti di illuminazione a LED, ventilatori, un deumidificatore, un sistema elettronico per il monitoraggio di temperatura, pH e umidità, oltre a materiale destinato all’irrigazione e alla fertilizzazione delle piante.
I militari hanno inoltre rinvenuto un diario dettagliato contenente annotazioni quotidiane relative alle operazioni effettuate sulle coltivazioni, tra cui irrigazione, fertilizzazione e taglio.
Tutto il materiale sequestrato sarà trasmesso al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Taranto per i successivi accertamenti tecnici.
Al termine delle formalità di rito, il 25enne — fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna — su disposizione dell’Autorità giudiziaria è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.














