Un anno fuori dai campi, tra dolori fisici, operazioni e riabilitazione. Ora però, per Matteo Soncin, è arrivato il momento del ritorno. Il portiere classe 2001, dopo l’ultima stagione giocata con la Pergolettese e una breve parentesi interrotta anzitempo a Taranto, ha parlato ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com raccontando la sua voglia di riprendersi il calcio giocato, quello che gli è mancato più di tutto negli ultimi mesi.
“In estate avevo trovato un accordo con il Taranto – ha spiegato Soncin – ma avevo un forte mal di schiena che non passava, anzi peggiorava anche stando fermo. Dopo alcune visite specialistiche sono emerse due ernie. A quel punto ho deciso di rescindere il contratto e curarmi da solo: ho iniziato con terapie conservative, ma poi si è reso necessario l’intervento. A febbraio mi ha operato un neurochirurgo e ora, tra riabilitazione, palestra e allenamenti sul campo, posso dire di essere tornato al 100%”.
Inevitabile una riflessione sulla scelta Taranto, poi sfociata nell’esclusione del club dal campionato di Serie C: “Sinceramente non mi aspettavo un epilogo del genere. L’anno prima erano arrivati secondi, la società sembrava avere ancora ambizione. Anche quando ho percepito alcune problematiche, pensavo si sarebbero risolte. Non immaginavo fosse tutto così grave”.
Poi un passaggio sulla Pergolettese, la squadra che lo ha lanciato in Serie C: “È l’unica che ho seguito in questa stagione. Sono felice per loro, hanno centrato la salvezza in un’annata non semplice, segnata dalla dolorosa scomparsa di Fogliazza. Hanno avuto la forza di ripartire da un anno zero. Merito a loro”.
Ora però è tempo di voltare pagina: “Voglio ripartire dalla Serie C, lì dove ho lasciato. Cerco un progetto serio e stabile, senza anomalie. Io sto bene, sono pronto e con tanta voglia di riprendermi tutto”.













