Quali sono le tue impressioni?
Sulla piazza sono spettacolari. Vedere l’affetto del pubblico è davvero sensazionale. Impressioni assolutamente positive.
Che rapporto hai con Giappone e come vedi la tua collocazione nel Taranto?
Siamo amici nonché compagni di stanza, diciamo che se c’è una contrapposizione tra noi e solo nel campo. C’è una sana competizione, viene prima il bene della squadra e questo dona anche degli stimoli ai calciatori.
Quali sono le tue caratteristiche?
Data l’altezza mi piacciono le uscite alte o a mezza altezza. Come tipo di difesa non ho preferenze, mi adatto al metodo del mister.
Cosa hai provato quando ti ha chiamato il Taranto?
Dovevo andare a Reggio Emilia, non sapevo nulla del Taranto. Poi mi è stato proposto questo progetto e ho accettato senza batter ciglio. Giove sta facendo qualcosa di importante e sono molto contento di essere qui.
A cosa ambisci?
A fare bene con la squadra e quindi anche da un punto di vista personale. Ora vado ancora scuola e mi diplomerò a Taranto, poi andrò all’Università per fare Scienze Motorie.
Avete il peso di Antonino e Pellegrino sulle spalle…
Il trucco è sempre concentrarsi sul pallone e sul rettangolo verde. So che se sbaglierò sarò il peggiore ed il migliore quando parerò un rigore. Non devo dare peso alle situazioni, a fine stagione tirerò le somme.
Bruno Leoni














