La proposta di finanza presentata dalla società guidata dalla famiglia Ladisa per gli impianti sportivi di Taranto è al centro dell’attenzione dell’amministrazione comunale. A fare il punto è stato il sindaco Piero Bitetti, intervenuto giovedì 1° ottobre durante la trasmissione Futura, condotta da Angelo Di Leo su Studio 100 TV.
Il primo cittadino ha chiarito che la documentazione relativa al progetto è ancora oggetto di valutazione da parte degli uffici comunali e che sarà necessario seguire l’iter previsto dalla normativa, trattandosi di beni pubblici e di un intervento di particolare rilevanza.
«Come funziona un progetto di finanza? È stata avanzata la proposta all’ente. Ci sono state delle verifiche e sono state chieste delle integrazioni dalla società», ha spiegato Bitetti, precisando di aver ricevuto notizia della comunicazione venerdì scorso.
Il sindaco ha quindi sottolineato la necessità di approfondire gli aspetti tecnici e amministrativi prima di assumere una posizione definitiva.
«Parliamo di progetti importanti, con documentazioni che bisogna fornire, anche perché parliamo di beni pubblici e, nel rispetto delle norme, bisogna seguire l’iter previsto dal Consiglio».
La valutazione politica e il tema dell’ampliamento
Uno dei punti affrontati durante l’intervista riguarda le caratteristiche della nuova proposta, che prevederebbe un ampliamento rispetto al progetto iniziale.
Bitetti ha spiegato che l’amministrazione sta lavorando con gli uffici per comprendere come procedere, tenendo conto anche delle indicazioni già espresse in merito alla necessità di non snaturare gli impianti sportivi cittadini.
«Quel progetto prevede un allargamento diverso dal primo, per il quale stiamo ragionando con gli uffici su come procedere», ha dichiarato.
Sui tempi di una decisione politica, il sindaco ha indicato una finestra temporale di alcune settimane: «Io penso che nell’arco dei prossimi tre-quattro settimane, al massimo, saremo nelle condizioni di esprimere una volontà politica su quella proposta».
Una precisazione che definisce il calendario orientativo dell’amministrazione, senza anticipare l’esito della valutazione.
Campo di atletica, l’interesse della Federazione
Parallelamente alla discussione sul progetto dei Ladisa, il Comune sta lavorando per garantire alla società rossoblù la possibilità di utilizzare il campo di atletica.
«Nel frattempo non vogliamo assolutamente penalizzare la società di calcio e stiamo andando avanti con un atto che ne autorizzi l’utilizzo del campo di atletica», ha affermato Bitetti.
L’impianto, tuttavia, potrebbe assumere un ruolo più ampio nell’ambito dello sviluppo delle discipline sportive cittadine. Il sindaco ha infatti riferito di un interesse manifestato dalla Federazione di atletica per lo svolgimento di attività di livello importante.
«C’è una Federazione che ha avanzato una richiesta per fare atletica a livello importante. Il campo D’Aquino è l’unica struttura che serve a portare avanti una disciplina nella quale crediamo fortemente», ha dichiarato, facendo riferimento alla necessità di valorizzare le strutture sportive esistenti.
Il tema si intreccia con la proposta presentata dalla società, che comprende anche il campo di atletica. Sarà quindi necessario valutare le diverse esigenze e le prospettive di utilizzo dell’impianto.
«L’interesse collettivo va salvaguardato»
Nel corso dell’intervista, Bitetti ha ribadito l’apertura dell’amministrazione agli investimenti e agli investitori, precisando però che ogni iniziativa dovrà rispettare le regole e tutelare l’interesse pubblico.
«Siamo aperti agli investimenti, siamo aperti agli investitori, sempre nel solco di quelle che sono le norme che ci consentono di muoverci. È evidente che l’interesse comune e quello collettivo vanno salvaguardati».
Il sindaco ha infine richiamato l’importanza dell’eredità infrastrutturale sportiva ricevuta dalla città e la volontà di valorizzarla nel modo più efficace possibile.
«Taranto ha ricevuto un’eredità, quella dell’impiantistica sportiva, e vogliamo farla fruttare al meglio».
La partita sul futuro dello stadio Erasmo Iacovone e degli altri impianti cittadini resta dunque aperta. Da un lato, la proposta della famiglia Ladisa attende una valutazione politica e amministrativa; dall’altro, l’amministrazione comunale punta a conciliare le esigenze del Taranto calcio con le opportunità di sviluppo dell’atletica e con la tutela del patrimonio pubblico.















