La partita sul futuro dello stadio Erasmo Iacovone è ancora tutta da giocare. L’istruttoria relativa alla proposta di project financing presentata dal gruppo Ladisa, a cui fa capo la SS Taranto, non è infatti ancora conclusa. Il dialogo tra il Comune di Taranto e il soggetto promotore prosegue da settimane, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa che consenta di portare avanti l’operazione.
Lo riporta il Quotidiano di domenica 26 Luglio a firma del giornalista Domenico Palmiotti.
Nel corso di diversi incontri tecnici, l’amministrazione comunale ha illustrato al gruppo Ladisa una serie di osservazioni sulla proposta originaria. L’ultima riunione si è svolta nei primi giorni di luglio e, secondo quanto emerge, il promotore sarebbe ora al lavoro per riformulare il progetto recependo le indicazioni formulate dall’ente.
Tra gli aspetti ritenuti più delicati figura la richiesta di un contributo pubblico annuo pari a 500 mila euro. Una previsione che il Comune, nelle attuali condizioni finanziarie, ritiene di non poter sostenere. Per questo motivo le parti stanno valutando forme alternative di contribuzione, nella speranza di trovare un equilibrio che renda il piano sostenibile sia per il pubblico sia per il soggetto privato.
Le modifiche richieste dall’amministrazione riguardano anche la diversa allocazione del rischio operativo, elemento ritenuto fondamentale per la sostenibilità dell’intervento. La proposta iniziale del gruppo Ladisa prevede un investimento complessivo di circa 30 milioni di euro, dei quali all’incirca 16 destinati alla realizzazione delle opere infrastrutturali. Eventuali modifiche al progetto comporteranno inevitabilmente anche una revisione del piano economico-finanziario.
Una volta ricevuta la nuova proposta, il Comune completerà l’istruttoria e valuterà se sussistono le condizioni per dichiarare il progetto di pubblico interesse e procedere con i successivi passaggi previsti dalla normativa.
Nel frattempo resta definito il futuro immediato dell’impianto. Conclusi i Giochi del Mediterraneo, lo stadio Iacovone continuerà a essere utilizzato dalla SS Taranto. Si tratta però di un aspetto distinto rispetto al project financing: nella fase iniziale la gestione resterà in capo al Comune, mentre soltanto in un secondo momento, qualora l’iter dovesse concludersi positivamente, potrà subentrare una società di gestione dedicata.
Va inoltre ricordato che l’eventuale aggiudicazione non è automatica per il promotore. Anche nel caso in cui la proposta del gruppo Ladisa venisse ritenuta di pubblico interesse, la normativa prevede l’apertura di una gara pubblica, alla quale potranno partecipare anche altri operatori economici.
Lo stadio Erasmo Iacovone rappresenta il principale intervento infrastrutturale legato ai Giochi del Mediterraneo 2026. L’opera, finanziata con un investimento complessivo di 63 milioni di euro nell’ambito del programma coordinato dal commissario straordinario Massimo Ferrarese, è destinata a diventare uno degli impianti sportivi più moderni del Mezzogiorno.














