La gestione del nuovo stadio Erasmo Iacovone entra in una fase decisiva. Come riportato da Vittorio Ricapito su L’Edicola, la S.S. Taranto ha inviato una comunicazione urgente all’Amministrazione comunale chiedendo l’immediata convocazione di un tavolo tecnico che possa affrontare in maniera definitiva tutti gli aspetti ancora aperti relativi al futuro dell’impianto.
La richiesta della società riconducibile alla famiglia Ladisa, promotrice della proposta di partenariato pubblico-privato per la gestione dello stadio, nasce dalla necessità di chiarire alcuni passaggi considerati fondamentali per la sostenibilità dell’intero progetto. Tra questi vi è il tema della qualificazione del contributo pubblico, con particolare riferimento alla concessione dell’impianto e agli interventi di manutenzione straordinaria che, secondo il soggetto promotore, rappresentano elementi essenziali per garantire l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione.
Sempre secondo quanto evidenziato da Vittorio Ricapito su L’Edicola, un altro nodo riguarda l’aggiornamento del Piano Economico Finanziario, elaborato circa sei mesi fa e oggi da adeguare alle mutate condizioni del mercato e all’incremento dei costi delle costruzioni.
Le tempistiche appaiono particolarmente stringenti. L’iter per la dichiarazione di pubblica utilità del progetto dovrà infatti concludersi entro il prossimo 10 luglio, termine che coincide con i sei mesi dalla presentazione della proposta. Nel frattempo, dal 5 settembre lo stadio dovrebbe essere messo a disposizione del club, che dovrà sostenere rilevanti costi di gestione. Un ulteriore slittamento rischierebbe inoltre di compromettere l’accesso alle importanti agevolazioni fiscali previste dalla Zona Economica Speciale.
La situazione è resa ancora più delicata dall’avvicinarsi dei Giochi del Mediterraneo 2026. Il calendario degli interventi e delle attività operative è infatti strettamente collegato all’organizzazione della manifestazione internazionale, elemento che potrebbe incidere sulle modalità di utilizzo dell’impianto nei prossimi mesi. Per questo motivo la società avrebbe chiesto formalmente la sospensione dei termini procedimentali, così da poter affrontare con maggiore serenità gli aspetti tecnici e amministrativi ancora da definire.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da una parte aggiornare il piano economico-finanziario alla luce delle nuove condizioni economiche, dall’altra ottenere dall’ente comunale certezze sulla copertura finanziaria e sulla disponibilità delle risorse necessarie per il completamento dell’operazione.
Intanto continua il dibattito politico attorno al futuro del calcio tarantino. Dopo gli interventi di diversi partiti e movimenti, anche il coordinatore provinciale del movimento PER, Nicola Spinelli, ha rivolto un appello alle istituzioni sportive nazionali. In una lettera indirizzata ai vertici della FIGC e al neo presidente Giovanni Malagò, Spinelli ha chiesto attenzione per il caso Taranto nell’ottica di un possibile ripescaggio in Serie D, sottolineando il valore sociale, economico e strategico che il calcio può rappresentare per il territorio in una fase storica caratterizzata dall’imminente ribalta internazionale dei Giochi del Mediterraneo.
«Il calcio, a questi livelli, deve farsi concreta leva di sviluppo economico e sociale», ha dichiarato Spinelli, rilanciando la necessità di una risposta rapida e coordinata da parte di tutte le istituzioni coinvolte.














