di Maurizio Mazzarella
A meno di un anno dai XX Giochi del Mediterraneo, Taranto si presenta come un cantiere vivo, pulsante, proiettato verso un evento che promette di lasciare un’impronta duratura sul territorio. I dati aggiornati al 22 settembre 2025, diffusi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Commissario Straordinario, raccontano una storia di efficienza, collaborazione e determinazione.
Su un totale di 41 interventi previsti, ben 36 sono già in corso o hanno superato la fase di gara d’appalto, rappresentando il cuore operativo del progetto. Questi lavori assorbono la quasi totalità del budget complessivo, pari a oltre 265 milioni di euro, ovvero il 96,52% dell’investimento totale. A questi si aggiungono 4 interventi già conclusi o in fase di ultimazione, che valgono circa 7,8 milioni di euro, pari al 2,85%. Solo un intervento, del valore di circa 1,7 milioni di euro, è ancora da avviare, corrispondente allo 0,63% del totale.
La distribuzione delle risorse e delle attività dimostra una gestione puntuale e una volontà condivisa di rispettare le scadenze. I grafici ufficiali, diffusi insieme al report, confermano visivamente questa tendenza: la fetta dominante del costo complessivo è dedicata ai lavori già avviati, mentre la numerosità degli interventi evidenzia che la stragrande maggioranza è già operativa.
A rafforzare questo quadro positivo, arriva il messaggio del Commissario dei Giochi del Mediterraneo, Massimo Ferrarese, che ha voluto sottolineare il clima di collaborazione e l’impegno collettivo:
“Continuano a ritmo serrato i lavori per tutti i cantieri dei Giochi del Mediterraneo. Con la collaborazione di tutti, possiamo sicuramente centrare gli obiettivi prefissati, nessuno escluso. Un grande ringraziamento a tutti i miei collaboratori e tutte le imprese per lo straordinario lavoro che stanno svolgendo.”
Parole che risuonano come un incoraggiamento e un riconoscimento, rivolti a chi ogni giorno contribuisce alla realizzazione di un evento che non è solo sportivo, ma anche culturale, sociale e identitario. Taranto 2026 non sarà soltanto una manifestazione internazionale: sarà il risultato concreto di un territorio che ha scelto di investire su sé stesso, con orgoglio e visione.















