Prosegue senza sosta il percorso di riqualificazione degli impianti sportivi destinati ad accogliere i XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. Attraverso un post pubblicato sui propri canali social, il commissario straordinario Massimo Ferrarese ha fatto il punto sullo stato di avanzamento di due opere strategiche per la manifestazione internazionale.
Tra il Parco Urbano Salinella e lo stadio Erasmo Iacovone sta infatti prendendo forma il nuovo Pattinodromo, destinato a sostituire un’area fino a poco tempo fa caratterizzata dalla presenza di un rudere. Il nuovo impianto sarà dotato di un ampio parcheggio e progettato per ospitare anche competizioni di alto livello, rispondendo ai più moderni standard richiesti dalle federazioni sportive.
Ferrarese ha inoltre annunciato un ulteriore investimento economico per migliorare il progetto. Alla dotazione iniziale di 1,3 milioni di euro si aggiungono infatti altri 800 mila euro, risorse che consentiranno di realizzare una struttura ancora più moderna, funzionale e performante.
“L’obiettivo è quello di consegnare alla città e agli atleti un impianto all’altezza dei più elevati standard tecnici e sportivi”, ha evidenziato il commissario nel suo messaggio, sottolineando la volontà di lasciare un’eredità concreta al territorio anche dopo la conclusione dei Giochi del Mediterraneo.
Le novità non riguardano soltanto il Pattinodromo. Sempre attraverso i social, Ferrarese ha annunciato anche la conclusione dei lavori all’interno del PalaRicciardi, dove è stata realizzata la nuova pista di atletica indoor.
Un intervento che il commissario ha definito con soddisfazione, arrivando a descrivere l’impianto come “la pista di atletica indoor più bella d’Italia”, evidenziando così il livello qualitativo raggiunto dalla struttura.
Con il completamento del PalaRicciardi e l’avanzamento del nuovo Pattinodromo, continua dunque il programma di ammodernamento degli impianti sportivi di Taranto, tasselli fondamentali del Masterplan che accompagnerà la città verso l’appuntamento con i Giochi del Mediterraneo del 2026 e che costituiranno un patrimonio destinato a rimanere a disposizione del movimento sportivo locale anche negli anni successivi.














