di Maurizio Corvino
Un gol alla sfortuna, alle critiche e che premia la sua decisione di rimanere a lottare per la maglia rossoblu. Le parole dell’uomo partita, Michael Fabbro.
Un gol da tanti significati – E’ un gol che a livello personale mi libera da tanti pensieri, anche negativi, sono uno che ci tiene tantissimo e a volte mi assumo delle colpe che non dovrebbero essere le mie, a livello mentale mi fa bene, fisicamente sono rientrato oggi ma ho ancora un ginocchio infiammato, però a livello di stimoli e serenità è importante. Adesso spero di continuare così e sono felice per la squadra, abbiamo sofferto tantissimo in questo ultimo periodo e le ultime due vittorie ci fanno raccogliere quello che speravamo, è brutto allenarsi sempre al massimo e la domenica non raccoglierne i frutti. Adesso abbiamo una consapevolezza diversa ma dobbiamo dare continuità, non abbiamo fatto mulla e dobbiamo raggiungere un obiettivo che ci siamo prefissati dall’inizio dell’anno.
Mister Cazzarò – Il mister ci ha portato una ventata di aria fresca, ha risollevato il morale dello spogliatoio che era un po’ giù per la mancanza di risultati. Abbiamo seguito le sue indicazioni, ci ha detto che siamo ultimi e dobbiamo giocare come gli ultimi, soffrire, lottare fino alla fine, dare tutto noi stessi ma consapevoli di non essere una squadra scarsa, ma una squadra che può vincere contro chiunque e lo abbiamo dimostrato.
Seconda stagione rossoblu – Rispetto ai nuovi, noi che siamo rimasti siamo più preparati conoscendo l’ambiente e l’importanza che ha il Taranto per la gente. Ognuno di noi vorrebbe spaccare il mondo e risolvere le partite ma non lo si può fare da soli, è un gioco di squadra, quando poi vedi che ti alleni bene e i risultati non arrivano aumentano le pressioni e noi “vecchi” forse la sentivamo di più questa pressione.
Taranto, una scelta voluta – Io ho scelto di rimanere a Taranto, nessuno miha obbligato a farlo, avevo possibilità di andare via quando dopo il ritiro tutto andava male, ma io ho scelto di restare perche mi trovo bene e mi piace vivere il calcio come si vive qui. Posso fare bene o male in campo, ma come uomo non mi tiro indietro e darò sempre il massimo, ovunque io giocherò io morirò per la maglia che indosso.
Dedicato a – Dedico il gol alla mia famiglia che mi è stata vicina nei momenti difficili, anche fisicamente non sto in un momento felicissimo, lo dedico un po’ anche a me e faccio una menzione speciale per Cosimo Lenti che mi aveva predetto il gol oggi, lui crede sempre in me ma in tutta la squadra, ci è sempre vicino ed è il primo tifoso del Taranto e lo ringrazierò sempre.














