Il Senatore Mario Turco condanna gli atteggiamenti antidemocratici durante l’assemblea sull’ex Ilva e invita cittadini e istituzioni a fare fronte comune per difendere salute, lavoro e futuro del territorio.
Taranto sta attraversando uno dei momenti più critici riguardo al futuro dell’ex Ilva, e non sorprende che gli animi si accendano su una questione tanto antica quanto cruciale. Come Movimento 5 Stelle, da anni operiamo per tutelare ambiente, lavoro e salute, consapevoli delle difficoltà che si incontrano nel trovare sintesi in fasi così delicate. La politica, tuttavia, resta un confronto umano che a ogni livello istituzionale e sociale deve fondarsi sul rispetto reciproco. Per questo, al di là di qualsiasi valutazione politica da approfondire in altra sede, sento il dovere di esprimere solidarietà al Sindaco di Taranto, Piero Bitetti, e al giornalista Luciano Manna, che hanno denunciato di aver subito comportamenti ingiuriosi durante l’assemblea di ieri, dentro e fuori il Palazzo di Città. La rabbia per il dramma legato al siderurgico non giustifica atteggiamenti antidemocratici o ostili che rischiano di distogliere l’attenzione dal problema reale – altri dodici anni di produzione a carbone – spostandola su polemiche sterili che inquinano anni di lotta ambientale per il bene della città. Come parlamentare del territorio, invito i cittadini a mantenere unità e a fare fronte comune nella difesa dei nostri diritti, senza che nessuno alzi la voce fino a sovrastare chi gli sta accanto. Restiamo uniti per opporci a un’AIA e a un Accordo Interministeriale che continuano a condannarci agli effetti dell’inquinamento. Serve una visione condivisa per chiudere le fonti di inquinamento, avviare le bonifiche e garantire tutele concrete ai lavoratori, accelerando la riconversione economica, sociale e culturale della zona.













