RASSEGNA STAMPA DEL 12 OTTOBRE 2022 – TARANTO BUONA SERA – ALESSANDRA CARPINO
Un trittico di partite in casa da ottimizzare, intervallato da una sola esibizione in trasferta nel turno infrasettimanale comandato dal calendario. Il Taranto deve incentivare il percorso interno, propedeutico alla conquista di punti essenziali per il miglioramento di una classifica precaria, che lievita appena nel sottile limbo di separazione dalla potenziale griglia play out. Sinora gli scontri diretti con Fidelis Andria (attuale fanalino di coda) e Foggia (sorpresa in negativo, dauni in crisi d’identità) sono stati propizi e sono coincisi con la quota che contrassegna la squadra ionica nella stessa graduatoria: le mura amiche dello stadio “Iacovone” possono tramutarsi in un’arma salvifica, nonostante la depressione generata dall’atteggiamento di diserzione attuato dai gruppi del tifo organizzato, i quali hanno abbandonato gli spalti della Curva Nord in segno di protesta contro le strategie societarie. E la prima occasione da sfruttare assume le sembianze della Juve Stabia: impegno tutt’altro che semplice, poiché le “vespe” allenate da Leonardo Colucci sono arroccate nella zona nobile, precisamente in quarta posizione, e registrano un bilancio esterno apprezzabile, qualificato da due vittorie di spessore contro la matricola terribile Gelbison (nella prima giornata di campionato) e nel feudo del Monterosi Tuscia; avendo già speso la chance del doppio turno casalingo, la compagine gialloblu ha capitolato solo una volta in trasferta, al cospetto del Crotone candidato alla promozione. Il gruppo rossoblu coordinato da Ezio Capuano ha inaugurato la sequenza di allenamenti in ottica della suddetta gara che è in programma sabato prossimo, con fischio d’inizio anticipato alle ore 14.30: a dirigerla è stato designato l’arbitro Michele Delrio della sezione di Reggio Emilia, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Simone Biffi (Treviglio) ed Alessandro Munerati (Rovigo); per la mansione di quarto ufficiale è stato selezionato Lorenzo Maccarini dell’area di Arezzo. Le defezioni reiterate ed i bollettini medici innescano inevitabilmente enigmi da risolvere nel corso di ogni appuntamento nell’agenda della preparazione sportiva, in primis l’infortunio accorso al portiere Gianmarco Vannucchi, il quale aveva garantito la custodia fra i pali sino all’avvio di ripresa della sfida col Latina, momento in cui è stato costretto a chiedere la sostituzione in seguito al ruvido contrasto con il collega di retroguardia Manetta, nel tentativo di ostacolare l’attaccante nerazzurro Carletti elevatosi nel colpire la sfera al 37’. L’estremo difensore rossoblu aveva trascorso la notte sotto osservazione, presso il locale nosocomi, adempiendo al protocollo degli accertamenti clinici finalizzati a scongiurare il trauma cranico. La diagnosi ha evidenziato, però, una frattura composta dello zigomo sinistro: l’estremo difensore ionico è stato dimesso ed è rientrato regolarmente alla base ionica, quindi le sue condizioni di salute saranno monitorate costantemente, sarà valutata anche la possibilità che Vannucchi possa proteggersi con una maschera protettiva ed auspicare un suo impiego contro la Juve Stabia che, allo stato attuale, apparse fortemente in dubbio. La battaglia in terra laziale è stata a tratti spigolosa ed ha coinvolto anche Gianluca Mastromonaco: l’esterno destro è stato vittima di un intervento falloso e pericoloso effettuato da Carletti, per il quale è stata necessaria l’applicazione di sei punti di sutura a tutela della ferita inferta sulla tempia sinistra, che ha costretto il giovane rossoblu a disputare l’intero secondo tempo col supporto di una vistosa fasciatura alla testa. Ieri il giudice sportivo ha appiedato per due turni proprio l’attaccante nerazzurro, espulso nella circostanza “per avere, al 2° minuto del secondo tempo, tenuto una condotta gravemente antisportiva nei confronti di un calciatore avversario in quanto, nel contendere il pallone ad un avversario, alzava la gamba colpendolo al volto”. Sotto osservazione nell’infermeria del Taranto c’è anche Christian Tommasini, uno degli attaccanti d’esperienza che ancora non è esploso nelle fila rossoblu ed in una batteria offensiva decisamente sterile: l’ex punta del Pontedera non era stato convocato per il ritiro di Formia a causa del trauma muscolare al polpaccio che l’aveva costretto ad abdicare prematuramente nel derby antecedente col Foggia. La composizione del centrocampo continuerà ad essere depauperata di pedine quali Alessandro Provenzano e Abou Diaby, gli unici abili a coniugare sostanza e qualità, senso dell’impostazione ed intuizione nel suggerimento e nella verticalizzazione: lungodegente per il trauma lombare il primo, guardingo per le contratture, inevitabili retaggi del grave infortunio al ginocchio che l’ha costretto lontano dal rettangolo verde per un anno, il secondo. Mister Capuano sta esaminando costantemente la crescita della squadra sotto l’aspetto organico-muscolare: nell’attesa di recuperare appieno l’under Nunzio Brandi, un occhio di riguardo è riservato anche ad Antonio Romano, il quale è stato schierato regolarmente a Latina nonostante la sofferenza alla spalla accusata nell’immediata vigilia dell’incontro. Nel pomeriggio di ieri si è espressa la sezione disciplinare della Lega Pro, la quale ha inflitto al Taranto mille euro di multa, corredata dalla seguente motivazione: “per fatti contrari alle norme in materia di ordine e di sicurezza e per fatti violenti commessi dai suoi sostenitori posizionati nel settore loro riservato, integranti pericolo per l’incolumità pubblica, consistiti nell’aver lanciato, all’interno del recinto di gioco, due fumogeni accesi, uno al 6° minuto e l’altro al 24° minuto del primo tempo, senza causare nessuna conseguenza per persone e cose”. Per quel che concerne il novero dei calciatori sanzionati, l’esterno mancino Vincent De Maria ha incassato la sua terza ammonizione stagionale.














