Alle elezioni comunali del 2025 a Taranto, la prima giornata di voto – domenica 25 maggio – si è chiusa con un’affluenza piuttosto contenuta, segno di una partecipazione elettorale sempre più timida. Dalle 7 del mattino fino alle 23, quando i seggi hanno chiuso per la giornata, si è recato alle urne solo il 42,57% degli aventi diritto. Un dato che conferma la tendenza al ribasso osservata nelle ultime tornate elettorali.
Il confronto con il passato è eloquente: nel 2022, alla stessa ora, l’affluenza era al 52,13%, mentre nel 2017 aveva superato il 58%. In meno di dieci anni, quindi, Taranto ha perso quasi 16 punti percentuali di partecipazione al primo giorno di voto. Un calo che riflette probabilmente un diffuso senso di distacco dalla politica locale, forse aggravato da delusioni amministrative o dalla percezione di una competizione elettorale poco stimolante.
La giornata si era aperta con un dato delle 12 già piuttosto basso (13,83%), cresciuto nel pomeriggio al 32,25% alle 19 e arrivato, appunto, al 42,57% in serata. Resta ora da capire se il secondo giorno di voto, lunedì 26 maggio (seggi aperti dalle 7 alle 15), riuscirà a ridurre il divario con le edizioni precedenti o se, invece, la disaffezione elettorale sarà confermata anche nel dato finale.
Al termine della giornata di lunedì inizierà lo scrutinio delle schede per decretare il nuovo sindaco e il consiglio comunale. E se nessun candidato raggiungerà il 50% più uno dei voti, si andrà al ballottaggio previsto per l’8 e 9 giugno. Per Taranto, sarà comunque un nuovo capitolo amministrativo – ma a scriverlo, almeno per ora, è solo una parte minoritaria dell’elettorato.













