Il campionato di Serie C é entrato decisamente nel vivo.
Premetto che la mia non vuole essere una disamina tecnica della situazione attuale, non ne sarei all altezza, ma solo l opinione di uno dei tantissimi tifosi ROSSOBLU.
Forse é la prima volta che il nostro TARANTO si trova davvero in difficoltá. É vero, nel girone di andata avevamo subito due sconfitte consecutive ad Avellino e Monopoli, ma tutti sapevamo che ci potevano stare.
Fanno decisamente piú male le ultime 4 partite, non solo per la classifica, anche se sono arrivati dei punticini utili, quanto per il morale. Pareggiare in casa con Paganese e Campobasso sbagliando due rigori, uscire sconfitti da Viterbo contro la Monterosi e pareggiare a Latina una partita che sembrava si potesse vincere, puó essere un campanello d allarme.
Nel dopo-partita di ieri mi é tornato alla mente il post-gara della sconfitta casalinga contro il Portici dello scorso campionato. In quel momento sembravano essere tornati i fantasmi del passato ed un pó tutti, confesso anche io, pensavamo che sarebbe andata a finire come sempre, un altro anno perso in Serie D e promozione sfumata per l ennessima volta.
Poi tutti sappiamo come é andata a finire ed oggi siamo qui a parlare di calcio professionistico, finalmente.
Credo che in questo momento la cosa fondamentale sia restare TUTTI UNITI, dai tifosi alla stampa. É evidente che siamo in un periodo storto, tutti hanno il diritto di criticare ed esprimere il proprio pensiero, non si sará mai tutti d accordo, peró l importante é farlo in maniera costruttiva. A che servirebbe inveire contro squadra, allenatore e Societá? Qualcuno trarrebbe vantaggio nel farlo?
Tantissimi di noi avranno visto la Serie B, partite di Coppa Italia contro le piú blasonate squadre di Serie A. Peró, cari amici, la realtá é un altra e prima saremo capaci di calarci nel momento attuale, prima torneremo a gioire come in altri tempi.
Ricordiamoci que veniamo da un ventennio di brucianti delusioni e mantenere la Serie C sará la nostra maniera di vincere questo Campionato.
Personalmente, da quando é cominciato, ho sempre visto la classifica dal Taranto in giú, contando i punti che ci separano dal quintultimo posto. Essere o meno in zona play-off non ha importanza, potrebbe essere una soddisfazione in piú, ma ripeto, il nostro campionato é centrato nell evitare i play-out e se alla fine lo faremo anche solo per un punto, avremmo vinto il nostro campionato.
Alcuni diranno che sono un tifoso di poche pretese. Non é cosí, sono semplicemente un tifoso che sa di aversi lasciato alle spalle “l inferno calcistico” della Serie D e vuole mantenere a tutti i costi un patrimonio chiamato Serie C.
Casualmente, sabato prossimo avremo di fronte la Virtus Francavilla, una societá che nel 2015 vinse il campionato di Eccellenza, nel 2016 vinse il girone H della Serie D, ed oggi, 6 anni piú tardi é, classifica alla mano, la principale rivale del Bari per la promozione diretta in Serie B.
Questa si chiama programmazione, e se a Taranto saremo capaci di fare le cose per bene come i nostri vicini, i risultati prima o poi arriveranno.
Peró siamo soprattutto noi tifosi e la stampa che dobbiamo calarci in questa situazione, magari la Societá lo sta giá facendo e non credo abbia l obbligo, almeno in questo momento, di raccontarne tutti i dettagli. Col tempo potremo pretendere si saperne di piú.
Certo, sarebbe stupendo, dopo tanti anni di purgatorio, tornare in Serie B nel giro di due o tre anni. Ma non vi sembrerebbe ingiusto pretendere certi risultati in cosí poco tempo? Per il momento, accontentiamoci di essere dove siamo e ringraziamo chi ci ha riportato in Serie C VINCENDO un campionato.
Bisogna armarsi di pazienza, sostenere la squadra tutte le domeniche, e lasciar lavorare la Societá. Tutti dobbiamo dare il nostro apporto, i tifosi cantando e urlando in ogni partita e fischiando la squadra quando é necessario, la stampa informando, elogiando le vittorie e criticando costruttivamente le sconfitte, e la Societá costruendo le basi per garantirci un futuro solido e tranquillo.
In quanto alla squadra, sono straconvinto che Mister Laterza saprá spronare i giocatori e che fin da sabato prossimo i nostri ragazzi torneranno a farci gioire.
A proposito, si diceva cha la maggior parte della tifoseria non andava allo stadio perché eravamo in Serie D. Poi é arrivata la promozione in C con tutti i festeggiamenti alla squadra in quella splendida notte del 13 giugno. Mi chiedo. Dov é finito tutto quell entusiasmo, tutta quella gente? Cosí male sta facendo la squadra da meritarsi solo 2000 presenze allo stadio?
Penso che se abbiamo il diritto di pretendere buoni risultati, abbiamo anche il dovere di sostenere la squadra e la societá, andando allo stadio tutte le domeniche chi puó e chi vive a Taranto e provincia, viaggiando per l Italia come hanno fatto ieri i tanti tifosi presenti a Viterbo, e chi, come me, che vivo all estero, sostenendo le varie associazioni che appoggiano la nostra tifoseria permettendo l ingresso allo stadio alle persone meno fortunate.
Spero che nessuno interpreti questo mio pensiero come presa di posizione a favore di una o dell altra parte, semplicemente esprimo ció che sento in questo momento della nostra lunga storia.
FORZA VECCHIO CUORE ROSSOBLU














