Ha espresso alcune dichiarazioni, durante la trasmissione Rossoblu85, il neo acquisto del Taranto, Vincenzo Barone. L’attaccante proveniente dalla società Gladiator, ha parlato delle sue prime settimane con la maglia rossoblù, del suo rapporto con la squadra e con il mister Laterza.
LE PRIME SETTIMANE IN MAGLIA ROSSOBLÙ- Taranto non la scopro di certo io, è una piazza ambitissima e la chiamata del Taranto era impossibile da rifiutare. Appena arrivato sono stato accolto benissimo, e l’esordio in casa col Picerno, per me è stata un’emozione indescrivibile. A primo impatto, ho visto uno spogliatoio unito e compatto e questo non può far altro che stimolarmi a far bene. Spero di segnare quanto prima il mio primo gol allo Iacovone.
LE CARATTERISTICHE PERSONALI- Io nasco attaccante centrale, poi negli anni ho imparato a fare l’esterno e la seconda punta. Mi definisco un attaccante di movimento, mi piace svariare su tutto il fronte dell’attacco. Ho 26 anni, e la chiamata del Taranto è arrivata al momento giusto della mia carriera.
IL RAPPORTO CON LATERZA – Col mister c’è un rapporto di stima reciproca, lui mi chiede di mettermi a disposizione della squadra e io devo farmi trovare pronto e dare sempre il massimo.
L’importante è remare tutti dalla stessa parte, uniti verso un unico obiettivo. Per un attaccante, l’imperativo è sempre fare gol, ma anche se non arriva la rete e si vince, si è contenti lo stesso.
DOVE PUÒ ARRIVARE IL TARANTO- Sappiamo tutti che l’obiettivo è quello della salvezza. La mia impressione è che il Taranto è una squadra forte, ora pensiamo prima a raggiungere la salvezza e poi potremo toglierci sicuramente qualche soddisfazione in più.
LA LEGA PRO – Rispetto alla serie D, la Lega Pro è più complicata. Le squadre sono più organizzare dal punto di vista tattico ed atletico, c’è un pressing asfissiante per buona parte delle partite.
IL CALENDARIO DEL TARANTO- L’importante è rimanere concentrati su noi stessi. Finché c’è la consapevolezza dei propri mezzi, ce la si può giocare con chiunque. Prima o dopo, bisogna affrontare tutte le squadre e l’importante è dare sempre il massimo.
IL RAPPORTO CON SARANITI – Guardo Saraniti per imparare da lui ciò che manca a me. Andrea ha delle caratteristiche che io non ho, ed essere suo compagno non può far altro che aiutarmi a crescere.
Giampiero Laera













