La designazione di Taranto a Capitale dello Sport del Mediterraneo 2027 rappresenta, secondo Massimo Ferrarese, una nuova opportunità per consolidare il percorso di crescita della città attraverso lo sport e valorizzare l’eredità dei Giochi del Mediterraneo.
In un intervento pubblicato sui social, Ferrarese ha sottolineato l’importanza di dare continuità agli investimenti realizzati, trasformando i grandi eventi in infrastrutture, servizi e nuove prospettive per il territorio. «I grandi eventi hanno valore quando lasciano un’eredità e quell’eredità va coltivata, valorizzata e fatta crescere nel tempo», ha scritto, auspicando che Taranto possa continuare a essere protagonista nell’area mediterranea.
Stadio Iacovone, lavori ancora da completare
Nel suo intervento, Ferrarese ha affrontato anche il tema delle condizioni dello stadio Erasmo Iacovone, rispondendo alle segnalazioni relative alle opere ancora da ultimare e ad alcuni problemi riscontrati dopo la conclusione dei Giochi.
L’ex commissario ha spiegato che il settore ospiti sarebbe stato completato da circa un mese, ma che, per ragioni di sicurezza legate alla separazione delle tifoserie, la Questura avrebbe richiesto ulteriori interventi sui divisori.
«Quando viene richiesta una maggiore sicurezza bisogna sopportare qualche piccolo disagio», ha affermato, precisando che i separatori già realizzati e collaudati devono essere adeguati alle indicazioni ricevute. I tecnici, ha aggiunto, sono in attesa di conoscere la soluzione definitiva richiesta dagli organi competenti.
Ferrarese ha quindi ribadito che lo stadio può essere utilizzato con una capienza superiore a 20.000 spettatori, come avvenuto durante i Giochi del Mediterraneo, distinguendo questo aspetto dalle lavorazioni ancora necessarie per completare alcune opere e garantire le condizioni richieste per il settore ospiti.
Servizi igienici e rifiniture: gli interventi annunciati
Tra le questioni ancora aperte figurano anche alcuni servizi igienici e alcune rifiniture della copertura dello stadio.
«Ho inoltre sollecitato il completamento dei pochissimi servizi igienici ancora da ultimare: 8 su un totale di 383 già finiti da tempo», ha dichiarato Ferrarese, facendo riferimento anche alla necessità di sistemare due angoli della copertura che, a suo giudizio, non sarebbero stati realizzati a regola d’arte prima dei Giochi.
L’ex commissario ha inoltre riferito di aver chiesto il ripristino delle situazioni danneggiate durante la manifestazione e la prosecuzione delle lavorazioni necessarie a rendere pienamente fruibili tutte le strutture.
Rispondendo a una segnalazione relativa a un problema verificatosi in un bar dopo un forte acquazzone, Ferrarese ha spiegato che, secondo le informazioni ricevute, il disagio avrebbe riguardato un solo esercizio e sarebbe già stato risolto.
Investimenti oltre i 60 milioni
Ferrarese ha ricordato che il progetto iniziale prevedeva un investimento di 60 milioni di euro, cifra alla quale sarebbero stati aggiunti circa altri 5 milioni attraverso risparmi ottenuti su altri impianti.
«Non abbiamo terminato perché utilizzeremo ancora altre somme per altre possibili migliorie che stiamo già eseguendo», ha precisato, sostenendo che la conclusione dei Giochi non coincidesse necessariamente con il completamento di tutte le lavorazioni accessorie e delle rifiniture.
L’impresa, secondo quanto assicurato da Ferrarese, resterà impegnata fino alla conclusione degli interventi, compresi i dettagli finali e le opere da eseguire a regola d’arte.
«Continuerò a seguire la situazione»
Nel suo messaggio, Ferrarese ha rivendicato l’attenzione riservata alla verifica dei lavori e al rispetto degli impegni assunti, assicurando che continuerà a seguire le segnalazioni e a sollecitare gli interventi necessari.
«Nessuno potrà prendere in giro né la mia struttura né i cittadini che con me esigono che il nostro stadio sia rifinito nel modo migliore in assoluto», ha dichiarato.
La priorità, dunque, è completare le opere residue e rispondere alle prescrizioni sulla sicurezza, affinché lo Iacovone possa essere pienamente fruibile. Un passaggio importante anche in vista del nuovo percorso sportivo che Taranto intende intraprendere dopo i Giochi del Mediterraneo e in occasione della designazione a Capitale dello Sport del Mediterraneo 2027.















