Alla vigilia del match casalingo contro il Latina, mister Capuano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni nel corso della conferenza stampa.
AUGURI NATALIZI – Innanzitutto auguri delle buone feste a tutti; anche ai meno fortunati, come i bambini che abbiamo incontrato ieri.
IL LATINA – Il Latina è una squadra che riparte benissimo ed è stata costruita molto bene. Dovremo essere abili sulle preventive e non concedere spazi. Abbiamo studiato bene i nostri avversari; le qualità non ci mancano, possiamo portare a casa l’intera posta in palio.
TORTI ARBITRALI – Quanto accaduto ad Avellino non lo avevo mai visto in un campo da calcio, eppure in tanti anni ho avuto modo di assistere un po’ a tutto. Un arbitro che fa cenno di proseguire e decide di fischiare nel momento in cui arrivano davanti alla porta. A questo punto credo che nel calcio il “lamento” funzioni. Magari il direttore di gara pensava di avere il VAR a disposizione.
IL PRE-SOSTA – Le gare prima delle feste sono particolari, ci si distrae facilmente per via delle vacanze e della famiglia tuttavia credo di avere l’esperienza e la capacità di gestire questa situazione. Mi spaventa più l’aspetto mentale che una brutta prestazione.
PARTITE DIVERSE – Il Latina è in grado di giocare con un baricentro alto ma sa anche giocare una partita più attendista. Sono due circostanze sulle quali abbiamo lavorato e ci faremo trovare pronti. I moduli cambiano anche in base agli interpreti.
ROMANO – Romano è un ragazzo che gode della mia fiducia. È un incursore, capace di inserirsi e macinare palloni a centrocampo. Ho provato a farlo giocare come quinto poiché ha una “discreta gamba”, ma non è la posizione migliore per lui.
LA CRESCITA DI FERRARA – Ferrara è l’esterno che mi sta piacendo più di tutti. Con lui ho nuovamente mostrato di saper gestire i ragazzi; il che è diverso da saper gestire il calciatore. Il ragazzo commette degli errori, come le diagonali difensive non chiuse a Sorrento o contro il Potenza, ma dimostra poi di capire i suoi errori e di lavorarci.
LE SCELTE E L’ALTERNANZA – La rosa è profonda, ma ci sono solo giocatori validi e che meritano questa maglia. Le scelte dei titolari dipendono molto sia dagli allenamenti che dagli avversari. Ad Avellino, giocando contro una squadra che si schiera il 352 e che crea superiorità numerica attaccandoti verticalmente ho dovuto scegliere ragazzi più fisici come Fiorani e Romano a discapito di ragazzi con maggiori qualità tecniche come Zonta.
ORLANDO – Orlando è il giocatore con più qualità della rosa, purtroppo però viene da un periodo di inattività e si è fatto male nel suo periodo migliore. Poi bisogna considerare che il Taranto è ciò che viene prima di tutto. Non sacrificherò mai le sorti della squadra per un singolo.
L’APPARTENENZA – Domani mi aspetto che lo Iacovone sia una bolgia. Lo merita la squadra e lo meritano tutti coloro i quali hanno lavorato e contribuito alla costruzione di questa realtà, cosi come tutti quei tifosi che si stanno riavvicinando al Taranto calcio. È importante avere una citta con un forte senso di appartenenza nei confronti della propria squadra.















