di Flavio Graps
Alla viglia della delicata sfida contro il Potenza, l’allenatore rossoblù ha presentato la gara in questione nel corso della classica conferenza stampa prepartita. Queste le parole di Mister Capuano.
POST CASERTANA – Sono tutti i giorni a contatto con i ragazzi; a Caserta non ho visto una squadra nervosa ma un grande Taranto. Quando si fa male sono sempre il primo a dirlo. Ci hanno segnato in un’occasione abbastanza fortunosa, credo che quella palla l’abbia spinta in porta il vento. Ci sono sicuramente dei demeriti nostri; abbiamo sbagliato tante, troppe occasioni da gol, non solo quella di Riggio. È un periodo in cui siamo anche poco fortunati. Dopo il gol la reazione c’è stata, ovviamente avrei voluto vincere ma sono soddisfatto dei miei ragazzi.
BISOGNA CREDERCI – A sinistra mancano sia Ferrara che Panico. Non abbiamo mancini a meno che non metta Enrici o Travaglini. Avremo anche altri problemi ma preferisco non parlarne. Ci sono tanti giocatori che al minimo acciacco non vogliono giocare, i miei invece scendono in campo anche in condizioni pietose. Ferrara ha subito la frattura del quinto metatarso e posso garantirvi che avrebbe giocato ugualmente. Posso contare su un gruppo fantastico, fatto di ragazzi pronti a tutto per questa maglia. Voglio che questo campionato duri il più a lungo possibile; Io ci credo e deve crederci tutta la città.
IL POTENZA – Il Potenza credo abbia fatto un campionato al di sotto delle potenzialità reali. Giocare questa partita non sarà difficile, serve la giusta spensieratezza; è stato difficile il percorso che abbiamo affrontato per arrivare fino a qui. Abbiamo voglia di raggiungere un obiettivo importante, motivo per cui l’unico risultato possibile è la vittoria. Non c’è altro risultato.
COSTRUIRE LA SQUADRA – Nella costruzione di questa squadra devo riconoscermi grandi meriti. Trovare giocatori che avessero la giusta fame e con alle spalle annate poco fortunate non è stato facile; bisogna tener presente che anche chi è arrivato a gennaio non giocava con continuità. In Lega Pro conta chi ha fame e chi corre, non il nome che il giocatore porta sulle spalle.
QUESTIONE STADIO – Io mi auguro che la squadra possa giocare a Taranto. Ringrazio il ministro Abodi per essersi prestato alla causa. Il Taranto è una cosa seria, non è un giocattolo ma l’espressione di un sentimento. Il mio pensiero attuale però è rivolto alle quattro partite che mancano al termine della stagione regolare e ad allungare quanto più possibile il nostro cammino successivo.
GLI ATTACCANTI – Prima di Brindisi si erano fermati entrambi i nostri attaccanti, motivo per cui sono arrivati a Caserta senza essersi mai allenati. Bifulco non stava bene e Kanoute è condizionato dal Ramadan. Solamente Fabbro si era allenato regolarmente. I miei attaccanti segnano poco, tuttavia fanno un grande lavoro durante tutti i novanta minuti.
NO AGLI ALIBI – Un giocatore non deve avere mai alibi. È assodato che le questioni relative allo stadio e alla penalizzazione possono aver distratto l’ambiente; tuttavia, non hanno assolutamente influenzato il risultato delle partite. Bisogna saper entrare nella mente dei giocatori ed essere convincenti. Credo di avere le qualità necessarie per affrontare questo momento.
LUCIANI – Luciani è uno dei giocatori più professionali che abbia mai allenato. Va sempre a tremila, anche in allenamento. La vittoria comporta del sacrificio, soprattutto in una categoria come questa in cui la qualità viene sopperita dall’organizzazione di squadra e dal sacrifico.
MARCHIONNI E CATURANO – Marchionni è un bravo allenatore, l’ha dimostrata a Novara e a Foggia. I giocatori non sono delle macchine e ripartire dopo un cambio allenatore non è facile. Caturano è il più forte attaccante di questo girone ed è un ragazzo a cui sono molto legato. Dovremo essere bravi ad annullarlo.














