di Flavio Graps
Alla viglia dell’importantissima sfida fra Taranto e Gelbison, Mister Capuano ha tenuto la classica conferenza stampa prepartita direttamente dalla sala stampa dello stadio Erasmo Iacovone. Queste le parole del tecnico rossoblù.
IL MERCATO – Abbiamo fatto un mercato molto diligente senza venire meno a ciò che avevamo promesso. Ci siamo rimpinguati andando a prendere giocatori esperti e giovani allo stesso tempo, anche in ottica futuristica. Chi è arrivato si è integrato perfettamente con il gruppo.
OBIETTIVO TRE PUNTI – Siamo in un ottimo periodo di forma anche se non segniamo da parecchio. La Gelbison è una squadra ben schierata, fisica e che concede poco. Senza prendersi in giro, noi domani abbiamo un solo risultato, la vittoria. I tre punti potrebbero concederci di metterci a ridosso della zona Play-Off. So che domani non sarà facile ma dobbiamo vincere in qualunque modo.
EQUILIBRIO E ATTESA – La mia è una squadra equilibrata, siamo difficili da attaccare, concediamo pochi spazi e profondità. Sono 4 partite che non facciamo gol ma allo stesso tempo stiamo sbagliando tanto. Ad Andria, dopo tutte le occasioni sprecate, avremmo potuto anche perdere. Sappiamo ciò che c’è da fare ma non dobbiamo avere la frenesia di trovare la rete. La vittoria è una lunga attesa, il gol può arrivare anche al novantacinquesimo minuto.
IL PAREGGIO AD ANDRIA – Ho letto di gente delusa dal punto di Andria. Quando siamo arrivati nessuno credeva in noi, adesso invece c’è chi esige troppo. Bisogna ricordare che il nostro primo obiettivo resta il mantenimento della categoria. Con il mercato ci siamo rinforzati, il livello della rosa è aumentato indubbiamente. Cercheremo di fare il possibile per salvarci e la cosa migliore sarebbe farlo senza i Play-Out. Se dovessimo raggiungere la salvezza in anticipo, non ci porremo alcun limite.
GLI UOMINI IN ATTACCO – Nel calcio sono importanti le idee. Bisogna scegliere con quali e quanti uomini accompagnare la fase offensiva. Ci sono parecchi ragazzi che sono arrivati da poco, bisogna fare attenzione a non creare confusione. Sicuramente domani proporremo soluzioni diverse senza però dimenticarci quelle che sono le nostre caratteristiche.
L’APPROCCIO – Siamo una squadra che difficilmente sbaglia l’approccio alla gara. Sotto questo punto di vista siamo “ignoranti”, ci mettiamo impegno e abnegazione. Non ho alcun problema nell’assumermi le mie responsabilità e di conseguenza io metto in campo chi lo merita realmente. Purtroppo, la vittoria ha cento padri ma la sconfitta è orfana.
GLI ACQUISTI PER IL FUTURO – Crecco non ha bisogno di presentazioni, era fra i migliori prodotti della Lazio. Avrebbe dovuto fare una carriera ben diversa. Ha ancora 26 anni ed è stata una scelta per il presente ma anche per il futuro. Anche chi abbiamo preso in prestito ha magari un diritto di riscatto e quindi saremo noi a scegliere in base anche al rendimento. Il meno giovane che abbiamo preso è Sciacca, nato nel 1996. Per il calcio che propongo io bisogna correre e quindi essere giovani e freschi.
IL MIO LAVORO NEL CALCIO – Io sento di poter dare ancora molto al calcio. Credo di essere un educatore e sono dell’idea che fra tutti i giocatori che ho allenato nel corso della carriera, difficilmente ci sarà qualcuno disposto a parlare male di Capuano. Mi sento fortunato perché faccio il mestiere più bello del mondo, aiuto i ragazzi a crescere e cerco di regalare al tifoso una settimana un po’ più allegra.














