Abbiamo raccolto le dichiarazioni del neo allenatore del Taranto Eziolino Capuano che ha parlato ai microfoni Rossoblu85, trasmissione del media partner Antenna sud e condotta da Gianni Sebastio.
Impatto positivo del mister – “Quando c’è un cambio di allenatore vuol dire che ci sono dei problemi ed è una sconfitta per tutti, in primis dei giocatori dato che sono loro che vanno in campo. Io ho cercato di cambiare qualcosa sia dal punto di vista motivazionale che tattico cercando di intervenire con estrema immediatezza in alcune situazioni come, ad esempio, lo spostamento sulla trequarti di Guida che è un giocatore di indubbie qualità ed è importante tenerlo vicino alla porta. Oppure spostare Romano a fare l’intermedio di centrocampo, che tra l’altro è il ruolo che ha sempre fatto. Ho cercato di dare compattezza alla squadra e di entrare da subito nella testa dei ragazzi e questo ci ha permesso di fornire due ottime prestazioni. La squadra ha lottato su ogni pallone e abbiamo avuto il carattere di rimanere in partita; anche a torre del greco quando siamo andati sotto sul 2-1 abbiamo avuto due occasioni per provare a pareggiarla. Ho cercato di infondere autostima nel gruppo e non è la prima volta che mi succede in carriera, ho fatto tesoro della mia esperienza.”
Mercato – “Del calciomercato dovete parlare con il ds e non con me. Io posso dirvi che non prenderemo giocatori giusto per fare numero avendo l’obbligo della lista. Se dovessimo ritornare sul mercato andremo su calciatori importanti come Vannucchi ad esempio. Ci servono giocatori da Taranto, abbiamo una squadra giovane colma di scommesse e ora ci serve qualche certezza anche per cercare di dare più esperienza alla rosa. Per il mercato di gennaio manca ancora molto, adesso l’importante è fare punti. Qualcosa potrebbe succedere anche nelle prossime ore ma il giocatore deve avere le giuste motivazione, se il ragazzo non è convinto è meglio che vada sulle dolomiti che ancora si sta bene (ride). Taranto è una piazza importante ed è un privilegio giocarci e allenarlo; chi viene a Taranto deve avere la stessa voglia del suo allenatore.”
Ambiente Taranto oggi – “Purtroppo non ho il tempo di visitare una città cosi bella, ma quando avrò il tempo tornerò sul ponte girevole. Ad ora il Taranto mi toglie venti ore al giorno, sto sempre al campo. La “tarantintà” si trasforma in generazioni, l’emozioni della piazza sono sempre fortissime, ho ritrovato lo stesso entusiasmo e spero davvero di rivedere il campo pieno. Oggi ho detto ai ragazzi che se vogliono vedere la curva piena, che a mio parere è una delle più belle d’Italia, tutto ciò che devono fare è lottare sempre e fare dei risultati consecutivi e poi vedrete cosa è davvero Taranto.
Davide Malavisi














