Alla vigilia del match contro il Catania, Ezio Capuano ha tenuto la conferenza stampa pre gara. Queste le parole del mister.
LA CLASSIFICA – Per noi è una gara importante. La classifica ha cambiato i nostri obiettivi. I meriti sono del gruppo e delle scelte lungimiranti di Giove.
NIENTE CALCOLI – Affrontiamo la squadra che, all’inizio del campionato, avrebbe dovuto “ammazzare” il girone. È anche banale ribadire la forza del Catania. Vogliamo continuare a far bene e ottenere un risultato importante, ossia la vittoria. Non facciamo calcoli.
IL PREGRESSO STORICO – Non so in quel famoso Taranto Catania cosa successe e non mi permetto di dare giudizi. All’epoca fui esonerato per una questione non riguardante il campo, scelsi di preservare la mia dignità. Magari con il tempo determinate scelte sarebbero state differenti. Se avessi la possibilità di giocarmi una finale per andare in B in casa, con il mio pubblico, darei tutto affinché accadesse.
IL CATANIA – Affrontiamo una squadra devastante, che non merita la classifica attuale. Hanno interpreti importanti e investimenti di milioni e milioni di euro. Il loro allenatore viene dalla B. Saremo umili come al solito, cercando di colmare il gap tecnico con i nostri concetti di gioco.
NON SOLO KANOUTÈ – Ci manca il nostro giocatore più in forma, che ha realizzato 13 gol in campionato. Tuttavia Kanoute non è il Taranto, nessuno è insostituibile e chi giocherà al suo posto non lo farà rimpiangere.
LA COPPA ITALIA – È normale che il Catania punti molto sulla gara di Mercoledì. La Coppa Italia dà un accesso privilegiato per i Playoff. Non conosco le intenzioni di Lucarelli, ma credo che il Catania possa contare su un potenziale umano non indifferente. È ovvio però che, per loro, la gara che conta è quella di Coppa Italia.
BIFULCO – Abbiamo tanti giocatori in grado di superare l’uomo, non c’è solo Bifulco. Siamo stati bravi a prendere il ragazzo al momento giusto e ad evitare il suo trasferimento all’Imolese. Per noi è una pedina fondamentale, nelle ultime partite non stava benissimo e ho deciso di centellinarlo. Non tutti conoscono le reali condizioni dei ragazzi nel corso della settimana.
AVVERSARI E TATTICISMI – Il Catania ha cambiato più sistemi di gioco; avendo molti giocatori bravi possono vantare tante soluzioni. A Crotone l’idea del 3-5-2 nasceva dall’intenzione di coprire gli spazi. Conosciamo le caratteristiche dei nostri avversari, ma ciò che maggiormente ci interessa è conoscere le nostre qualità e i nostri codici.
LE DUE PUNTE – Simeri e De Marchi sono un lusso per la categoria e non è detto che la titolarità dell’uno escluda l’altro. Tuttavia era da tempo che entrambi non giocavano con continuità. De Marchi attacca la profondità, mentre Simeri preferisce giocare il pallone. Sono ragazzi determinati, che non avevano la “pancia” piena. Nessuno dei due, al momento, ha la tenuta organica dei 90 minuti.
GLI ACQUISTI – Matera a Torre del Greco non giocava, così come Miceli. Anche De Marchi e Travaglini non giocavano. A Vicenza Valietti aveva pochissimo spazio, così come Ladinetti a Catania. Sono tutti giocatori forti, in grado di fare la differenza in questa categoria. Giove meriterebbe un premio come miglior D.S. del girone.
MATERA E LADINETTI – Matera contro il Crotone è stato fra i migliori in campo. Ladinetti è il ragazzo con più qualità che abbiamo a centrocampo, ma anche lui non ha i 90 minuti nelle gambe.
VAR – Il VAR in Lega Pro mi fa estremamente piacere. Credo che se ci fosse stato anche durante la stagione, al momento, avremmo forse 7 punti in più. L’unico episodio dubbio a nostro vantaggio è stato il rigore su De Marchi. Ho grande stima degli arbitri, ma ciò che non ammetto è l’egocentrismo. A Crotone l’arbitro ha scelto di essere protagonista. Il direttore di gara che ci ha arbitrato a Crotone, prima di quella partita, aveva assegnato un solo rigore in tutta la sua carriera. Proprio contro di noi ha scelto di inventarne uno. Oltre all’arbitro, anche il guardalinee ha scelto di rendersi protagonista facendo ripetere il rigore. Quando il portiere del Latina ci paró il rigore, partí molto prima eppure nessuno ci ha dato la possibilità di ripeterlo.
UN ARBITRO DONNA – Non conosco la direttrice di gara di domani, ma la trovo una scelta veramente ottima. Io mi fido di Ciampi; se ha scelto di affidare una gara così importante alla signora Gasparotti un motivo c’è. In più il quarto uomo è Nicolini, ossia uno dei migliori arbitri in circolazione.
SOLUZIONE BRINDISI – Il Fanuzzi non può essere utilizzato per la Serie C. Ci gioca il Brindisi in quanto, avendo vinto il campionato, aveva diritto ad ottenere una deroga. Qualunque altra squadra chieda alla Lega di poter giocare lì, è consapevole di non poterlo fare. Il terreno di gioco deve essere allargato di 3,5 metri e allungato di 2,4. In più anche ragionando sulla capienza del Fanuzzi, la curva ha 1100 posti ed è risaputo che, ottenendo la concessione di un campo, il settore più caldo non viene mai aperto alle altre tifoserie. La curva ospite invece, ha solamente 500 posti. Vorrei sapere dove dovremmo mettere tutti i nostri tifosi. La conclusione è che non sappiamo ancora dove andare a giocare. Il Taranto deve giocare allo Iacovone, così come sta facendo l’Atalanta. Non mentirò mai alla mia gente e questa è stata l’ennesima figuraccia del sindaco.














