Nel giorno del suo compleanno e prima della partenza per la trasferta di Messina, mister Capuano ha tenuto la classica conferenza stampa pre-gara. Queste le parole del tecnico.
SFOGO POST PICERNO – Ho bestemmiato, lo ammetto,perchè io dico sempre la verità, ed è giusto che paghi, mi vergogno profondamente. Però il pugno è stato tirato nel mio spogliatoio e mezz’ora dopo la fine della gara. Mi rammaricavo con me stesso di come non avevamo vinto una partita del genere. Secondo me un allenatore diverso da Capuano non sarebbe stato squalificato. È impensabile che un allenatore non possa sfogarsi dopo una mancata vittoria.
LA GARA DI DOMANI – Vivo per il Taranto che rappresenta la mia famiglia e la mia quotidianità. Sarà una partita molto complicata, in cui il 50% dei giocatori di movimento che schiereremo non hanno quasi mai giocato. Il nostro marchio di fabbrica è l’organizzazione; vedremo cosa succederà cambiando così tanti giocatori. Sono venuti meno alcuni pilastri della squadra.
IL MESSINA – Il Messina è un’ottima squadra, che nelle ultime uscite sta esprimendo un calcio di categoria superiore. Hanno interpreti importanti. A Caserta si sono imposti contro una squadra forte ed il risultato non è neanche veritiero perchè avrebbero potuto segnare anche altri gol.
LA MIA ASSENZA – La squadra ha dei codici prestabiliti e Zangla sarà sicuramente in grado di guidare i ragazzi. Noi non siamo una formazione che improvvisa. Ciò che mi preoccupa maggiormente è il poco “addestramento tecnico” che hanno alcuni dei titolari di domani.
IL PICERNO – Ho molto rispetto del Picerno, sono una favola del calcio italiano. Tuttavia si parla molto di loro, come se esprimessero una calcio spumeggiante. Vorrei poter dire che non ricordo un loro tiro, ma devo fermarmi addirittura ai cross. Hanno impostato una sola azione, quella del gol e sulla quale credo di aver detto tutto.
L’EX MANETTA – Manetta al termine della scorsa stagione era più che confermato da parte mia. Andare via da Taranto è stata una sua scelta per questioni contrattuali.
POSSIBILI ESORDI – Ci mancano cinque giocatori, di cui due sulle fasce, motivo per cui è normale che in campo qualcuno dovrà pur andare. Sicuramente anche i nuovi arrivati troveranno spazio nonostante i pochi allenamenti e la condizione non ottimale.
DE MARCHI – De Marchi è un giocatore di profondità, non statico. Sposa alla grande quelle che sono le mie idee di calcio. I nostri acquisti sono mirati. Il ragazzo è molto forte di testa, è stato studiato nei mesi precedenti.
MICELI – Miceli è stato bloccato da me ben 6 mesi fa, quando capii che Antonini sarebbe potuto andar via. È l’unico giocatore che avrei preso in C in grado di poter sostituire Antonini. Miceli è fisicamente molto forte ed abile nella difesa a 3. Il ragazzo si è comportato come ogni uomo dovrebbe fare, rifiutando altre offerte per aspettare la mia chiamata che, come da accordi, è puntualmente arrivata.
ROMANO – Con l’esperienza che mi contraddistingue posso dire che la vita è cone una giostra, finchè dura il gettone ti diverti. Quando finisce il gettone è come se finisse la riconoscenza. Romano è un giocatore che ho voluto personalmente rinnovare e riconfermare, ma è stato poco riconoscente nei nostri confronti. Il procuratore è stato bravo a far scattare una clausola di cui non ero a conoscenza. Non si può parlare di cessione.
ANTONINI – Sono sei mesi che il ragazzo mi chiedeva di poter andare in serie B e per mia filosofia non trattengo mai un calciatore che mi chiede di andare via. Faccio i complimenti al Catanzaro per essersi aggiudicato un ottimo giocatore. Con tutto il rispetto per Catanzaro, credo che aspettando Giugno il ragazzo avrebbe potuto ambire anche a qualcosa di più importante. Ci tengo a ringraziare Matias per queste stagioni insieme, è un grande uomo. Se non mi avesse chiesto di andare via, noi, società Taranto, non lo avremmo mai ceduto, nemmeno difronte al Real Madrid.
NUOVO CENTROCAMPISTA –Come si dice, morto un papà se ne fa un altro. Romano ha deciso di punto in bianco di andare via e abbiamo già individuato un giocatore con attributi ottagonali e che vuole fortemente Taranto. Lo porterò in rossoblù. Non ho mai accettato ricatti e compromessi e la mia parola, la mia stretta di mano, valgono più di qualsiasi contratto.
ORLANDO – Orlando è il giocatore più talentuoso della rosa. Siamo stati bravi a prenderlo rimettendolo in forma. Era fermo da un po’ e solo ora sta entrando realmente in condizione. Saremmo dei folli a volerlo cedere proprio ora.
VALORIZZAZIONE DEI CALCIATORI – Bisogna dare i giusti meriti al lavoro che stiamo svolgendo. Vincere campionati spendendo milioni di euro non credo sia più difficile di riuscire a fare fruttare ogni anno delle plusvalenze, in Lega Pro poi. A prescindere da Fabiano Parisi, sono tanti i giocatori che insieme al mio staff abbiamo lanciato e rilanciato nel calcio che conta. Ci sarà un motivo se Fabbro era svincolato ed ora invece è il giocatore per il quale riceviamo più richieste. Forse possiamo dire di essere anche bravi.















