di Domenico Ciquera
Il mister Eziolino Capuano è intervenuto durante la premiazione a Capaccio (Paestum), all’interno della quale ha parlato del ruolo dell’allenatore e delle sue esperienze pregresse citando anche Taranto. Ecco le sue parole:
Ruolo dell’allenatore: “io ritengo che l’allenatore è un ruolo particolare quando dico che è come un prete perchè deve avere dentro una vocazione. Io la Sambenedettese l’ho presa all’undicesimo posto e l’ho portata al secondo e il hanno mandato via perchè ero diventato più importante del presidente, ma è il mio modo di essere quando tu sei amato deve riconoscere in te in maniera inconscia in qualcosa che non fa parte dell’ego centrismo, tu se sei egocentrico attrai su di te in maniera conscia quando ti amano attrai su di te in maniera inconscia. Io faccio l’allenatore, preparo una partita in quel momento penso a tutta quella gente che ha fiducia in te e che vive in base al risultato della tua squadra un’intera settimana.”
Totem: “Il totem nasce nell’India il totem era chi veniva riconosciuto dal gruppo e il gruppo moriva per lui, quindi nello specifico l’allenatore deve avere due componenti deve essere autoritario e autorevole nel contempo e il calciatore non dev’essere un esecutore di ordini io al mio calciatore dico la partita è l’ultimo del concetto è come ti prepari durante ogni allenamento per arrivare alla prestazione la partita è la cosa più semplice.”
Taranto: “Quest’anno il nostro budget era il 14/15 prodotto dalla lega, noi siamo arrivati secondi avendo avuto tante problematiche la penalizzazione, non ci hanno dato i punti tante partite a porta chiuse e proprio perchè io spesso riesco ad entrare nella mente del calciatore e siamo arrivati secondi. L’emozione è quando entri a fare un riscaldamento e 20.000 persone urlano il tuo nome e lì non c’è contratto e n’è soldi che tenga”
Importanza di chi subentra: “La capacità è quella di entrare nel calciatore che tu ritieni non sia importante quel calciatore diventa importantissimo, perchè quel calciatore fa diventare importante chi lo è quindi io dico che un allenatore bravo debba essere come Robin Hood che ruba al ricco per dare al povero deve fare si che il calciatore che ha meno qualità dell’altro deve sentirsi più importante perchè anche nella seduta di allenamento, nel momento in cui c’è un calciatore che non si sente partecipe ti abbassa la qualità dell’allenamento e l’abbassare la qualità dell’allenamento non abbassa solo la qualità del singolo e quindi se tu riesci ad entrare in quel meccanismo ti vogliono bene, sei amato ti abbracciano.”













