Nel post gara del big-match della ventiduesima giornata di serie D girone H tra Taranto e Casarano terminato con il classico risultato ad occhiali di 0-0, in sala stampa si presenta mister Giuseppe Laterza che analizza con il solito equilibrio le fasi di una gara dai toni agonistici intensi ma mai sopra le righe, nonostante qualche episodio su cui soprattutto il Taranto ha recriminato nel corso del match.
Buona qualità: “Ho visto un Taranto che è sceso in campo come al solito per fare il suo gioco, una partita giocata con una buona qualità da parte dei miei ragazzi. Se penso alle occasioni da rete effettive devo dire che solo noi abbiamo creato i presupposti per segnare; penso alla punizione di Marsili e al tiro di Tissone nel secondo tempo; dal punto d vista della mentalità abbiamo creato qualcosa in più.”
Pareggi casalinghi: ”Il fatto di pareggiare in casa a discapito di quanto ultimamente sta avvenendo in trasferta dove riusciamo a portare via i tre punti, non è sinonimo di vittoria. Anche nelle partite che si giocano in casa di fronte c’è sempre un avversario che ti studia e magari prova a sorprenderti come ha fatto oggi il Casarano che si è schierato con una difesa a cinque. Noi fino ad ora abbiamo avuto le nostre difficoltà, penso ai cambi e gli innesti in rosa di calciatori nuovi, senza dimenticare il Covid.”
Bravi tatticamente: “Nonostante i problemi riscontrati nel corso della stagione, oggi ritengo che la squadra sia stata brava ad adattarsi alla linea a cinque difensiva schierata dal Casarano. Dopo poco tempo dall’inizio della gara ho dovuto rinunciare a Leo Guaita per un problema alla clavicola; ho scelto di inserire Leandro Versienti perché hanno praticamente caratteristiche simili e anche lui non ha fatto rimpiangere chi è uscito disputando una buona gara.”
Casarano guardingo: ”Se una squadra come il Casarano costruita e allestita con l’unico obiettivo di vincere è venuta oggi allo Iacovone aggiungendo un difensore in più credo che questo sia il merito di tutto quanto abbiamo fatto e stiamo facendo fino a questo momento, stiamo dimostrando di avere qualità per poter dire la nostra fino alla fine.”
Si può fare meglio: ”Devo fare i complimenti alla squadra per come si è disposta in campo e per come ha spostato la palla da una parte all’altra. Non mi aspettavo una partita con tante azioni pericolose e gol, me l’aspettavo più o meno così, dovevamo però fare meglio nelle poche circostanze in cui abbiamo avuto la visuale della porta libera. Per quanto riguarda Guaita ha preso una botta alla clavicola per la quale saranno necessari accertamenti.”
Diaz poco incisivo: “Nel complesso giudico la sua prestazione positiva anche quest’oggi, c’è da dire però che mi aspetto di più dalla qualità delle giocate, oggi ha sbagliato qualcosa in più ma ci può stare, da lui mi aspetto molto.”
Rizzo e Santarpia: “Quando è entrato Rizzo volevo che venisse servita di più la palla; gli avevo chiesto di oscurare Bruno in fase di non possesso e poi di proporsi in fase di possesso perché ha le doti e il dribbling per rendersi pericoloso anche saltando l’uomo; dovevamo servirlo di più. Santarpia l’ho inserito tardi perché non volevo privarmi di una torre come Diaz o Diaby, poi quando Diaby è stato ammonito ho inserito Santarpia nella speranza che mi creasse la superiorità numerica in avanti.
Punto che rende consapevoli: “Ognuno di noi avrebbe voluto vincere questa sfida ed è chiaro che se vado a ripensare agli episodi, all’occasione di Tissone e al gol annullato in fuorigioco il rammarico c’è. Ma si tratta di sensazioni a caldo; a mente fredda analizzando la gara sicuramente penseremo che potevamo avere qualche punto in più ma che proprio gare come questa fanno crescere in noi la consapevolezza che siamo un gruppo e una squadra forte, con la convinzione di aver disputato una buona gara.”
Incontri ravvicinati: “Adesso dobbiamo accantonare subito questa partita, è inutile pensare a cosa avremmo potuto fare perché domani è lunedì e fra tre giorni affrontiamo il Molfetta, un’altra ottima gara che merita la posizione di classifica che ha. Non possiamo sottovalutare niente e nessuno ma dobbiamo affrontare tutti con la massima concentrazione.”
Andrea Loiacono














