di Domenico Ciquera
L’allenatore del Taranto, Michele Cazzarò, nella consueta conferenza stampa post gara di Taranto-Catania, ha analizzato la sconfitta e il momento dei suoi ragazzi.
Cosa è mancato :”Giocare a Taranto non è facile. Per giocare a Taranto devi essere pronto prima con la testa, poi con il cuore e infine con le gambe. Purtroppo, senza nulla togliere al Catania, perché ha meritato di vincere, noi abbiamo regalato. Nei primi 20 minuti non c’è stato nessun tiro in porta, né del Taranto né del Catania. Poi abbiamo subito gol su una palla inattiva, dove dovevamo stare concentrati, e come tante volte non lo siamo stati. Dopo, abbiamo preso gol con un passaggio all’indietro e prima di entrare in campo avevo detto che con il campo bagnato dovevamo evitarlo. Però a volte succede ma non può succedere a noi: non possiamo regalare, non ce lo possiamo permettere. Ecco perché dicevo che per giocare a Taranto ci vogliono altre qualità. Se poi, da 3-4 partite, mancano tante persone, diventa tutto più difficile e complicato.”
Questioni extracampo: “Per quanto riguarda la società, io nemmeno ne parlerei, perché altrimenti diventa un alibi. Io sono stato in società dove non prendevo lo stipendio per 7-8 mesi e, quando scendevo in campo, comunque davo tutto. Io non so cosa sia successo”.
Il Taranto delle due vittorie di fila: “So che quella squadra non c’è più, perché dopo ci sono stati infortuni, squalifiche e assenze. In una squadra dove non siamo tanti, se vai a toglierne 4-5 alla volta, diventa pesante. Però dobbiamo dare molto di più, perché Taranto si aspetta molto di più, anche se giochi con 11 ragazzini. Ci sono sconfitte e sconfitte, e quella di oggi è brutta, perché l’abbiamo regalata.”
Futuro: “Campbell non l’abbiamo visto. Per il futuro non lo so, perché le questioni societarie non le conosco. Forse ne sanno di più quelli fuori rispetto a noi che stiamo dentro. Non sappiamo niente. Ma ripeto: questa cosa non deve essere un alibi. Abbiamo un contratto, siamo professionisti e quindi dobbiamo dare sempre il 100%. Questa squadra l’ha sempre dato. Oggi abbiamo perso male e, se vado a vedere tutta la partita, ci sono stati episodi negativi.”
Non crederci: “In questa squadra mancano sempre 4-5 persone di esperienza. Quando ti devi salvare, serve comunque l’esperienza, senza nulla togliere a tutti quelli che hanno giocato. Però non siamo tanti, e quando ne mancano 4-5 alla volta, diventa difficile. Questi siamo. Senza nulla togliere al Catania, che ha meritato di vincere, il risultato mi sembra bugiardo, perché abbiamo regalato. Il Catania non ha bisogno di questi regali, per come è allenato e per i giocatori che ha. Noi dobbiamo cambiare registro, perché ci dobbiamo salvare. Possiamo essere anche 20 ragazzini, però dobbiamo dare di più. Quando non ci arrivi con la tecnica o con la tattica, nel calcio ci devi arrivare con il cuore. Quindi dobbiamo dare di più. Non ci deve scottare il pallone tra i piedi. Capisco che la posizione in classifica non ci permetta di andare tranquilli in campo, ma dobbiamo fare uno sforzo, perché altrimenti diventa difficilissimo.”
Fischi: “Sui fischi finali sono d’accordo. Queste sono piazze che ti incitano anche sul 5-1. Poi, alla fine, è giusto che ti fischino.”













